LO SPARTIACQUE. | UNIONE PER IL SOCIALISMO NAZIONALE
La dimensione socialista nazionale determina la coscienza che il progetto dottrinario generale che incarniamo che – storicamente – é inserito nell’arco temporale che va dal tentativo rivoluzionario della Repubblica Romana del 1848 alla conclusione della guerra civile europea del 1945, contiene nel suo interno anche, per intero, ciò che è stata l’esperienza dei Fasci di Combattimento nella loro evoluzione dinamica dall’adunata milanese di Piazza S.Sepolcro sino alla sconfitta – esclusivamente militare – della legittima costituzione della Repubblica Sociale Italiana.
Tale entità statuale tra l’altro, non avendo mai firmato alcun documento ufficiale di resa, rimane trascendentalmente viva in una prospettiva progettuale politica attuale di alternativa alla repubblica commissariale antifascista oggi vigente sotto tutela dei vincitori anglo-americani nelle more dell’organizzazione militare d’occupazione denominata NATO.
Ciò di fatto determina che chi ritiene nell’ambito di una “destra” geoparlamentare o radicale che sia, di rimarcare il suo “afascismo” preservando valore positivo solo ad alcuni frammenti del fascismo mettendone all’indice (senza attenta analisi storica e culturale) altri, o – peggio – di rimarcare addirittura un “antifascismo” di traino per vivacchiare sulla linea del “politicamente corretto” istituzionale adulando perfino mandanti, sicari e falsari dell’inganno propagandistico prodotto dall’arroganza dei vincitori del secondo conflitto mondiale, è per noi da ritenersi – alla meno peggio – un ingenuo collaboratore del Nemico della Nazione italica, oppure – senza mezzi termini -rinnegato e traditore.
Con ciò intendiamo rimarcare che il socialismo nazionale non ha alcun complesso di colpa per cui cospargersi il capo di cenere e né tantomeno però vivacchia nella sindrome di “Peter Pan” utile solo ad offrire il destro a persecuzioni giudiziarie basate su ingannevoli inaccettabili teoremi, ma continua a percorrere la linea retta della difesa ad oltranza della dignità e dell’onore della Comunità Nazionale nell’evoluzione di una corretta sintesi tra giustizia sociale ed identità di popolo che può prosperare solo nell’ambito di uno Stato Nazionale del Lavoro costituzionalmente concepito.
Lo spartiacque a questo punto è evidente.
Lupo Alfa




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