«Sei grassa, un cattivo esempio» E lei rispose al telespettatore - Corriere.it
«Sei grassa, un cattivo esempio»
E lei rispose al telespettatore
Jennifer Livingston risponde in diretta al telespettatore che l'accusa di essere un cattivo esempio per i giovani
Non ci ha pensato due volte Jennifer Livingston, conduttrice del telegiornale del mattino in onda sul canale WKBT, emittente televisiva di La Crosse, Wisonsin e ha deciso di controbattere per le rime a un'irritante email arrivata in redazione pochi giorni fa. All'autore della missiva che le faceva notare le sue responsabilità di persona pubblica, la trentasettenne ha risposto di essere consapevole di essere sovrappeso. Tuttavia ha rilevato quanto quel linguaggio crudele e da «bullo» fosse molto più pericoloso per i giovani che vivono nella loro comunità.
LE ACCUSE – Quattro giorni prima dello sfogo in diretta, il marito e collega della giornalista Mike Thompson ha postato sulla sua pagina Facebook il testo integrale della email. In essa l'autore sottolineava che nonostante la giornalista conducesse ormai da anni il programma d'informazione mattutino «la sua condizione fisica non era affatto migliorata». Inoltre dopo aver rilevato che la sua obesità poteva essere «un messaggio sbagliato per i giovani, soprattutto per le ragazze», si augurava che la Livingston riconsiderasse «le sue responsabilità di persona pubblica» e si decidesse «a promuovere uno stile di vita più sano». Più di mille messaggi di solidarietà sono arrivate alla conduttrice televisiva, mentre l'autore della missiva elettronica ha ricevuto centinaia di critiche.
«Sono troppo grassa? Ora ti spiego...»
LA RISPOSTA PER LE RIME - Il vero show, tuttavia, è stata la presa di posizione della giornalista locale che, martedì mattina, prima di presentare le notizie giornaliere, si è riservata uno spazio di quattro minuti per rispondere alle accuse: «La verità è che sono grassa - ha dichiarato in diretta la donna - o ancor meglio obesa, almeno è così che si leggerebbe in un referto medico. Ma mi rivolgo alla persona che ha scritto questa lettera. Credi che io non lo sappia? Pensi che le tue crudeli parole mostrino qualcosa che io non riesco a vedere? Tu non mi conosci, non sei mio amico e non fai parte della mia famiglia. Dichiari anche di non vedere con piacere questo programma. Non sai nulla di me, ma guardi solo l'esteriorità. Credimi, sono molto di più del peso che appare sulla bilancia». Poi ricordando che ottobre è il mese anti-bullismo è passata all'attacco: «Le parole di quest'uomo non significano nulla per me, ma mi fanno arrabbiare molto perché ci sono tanti bambini che non sanno difendersi e che ricevono ogni giorno email anche peggiori di questa che ho ricevuta io. Se tu sei a casa e stai parlando della giornalista grassa, è probabile che i tuoi bambini ti stiano ascoltando e la prima cosa che faranno una volta a scuola è chiamare grasso qualcun'altro».
IL MESSAGGIO AI BAMBINI - Prima di chiudere la sua invettiva con un messaggio di speranza, la Livingston ha voluto ringraziare le tante persone che le hanno espresso solidarietà e supporto: «Mi rivolgo a tutti i bambini che sono là fuori e che si sentono persi, che soffrono per il loro peso, per il colore della pelle, per le proprie preferenze sessuali, per una disabilità o persino per l'acne presente sul loro viso. Ascoltatemi. Non lasciate che la vostra autostima sia determinata dai bulli. Imparate dalla mia esperienza e sappiate che le parole crudeli di una sola persona sono niente rispetto alle urla di molti».
Inutile negarlo:
l'aspetto esteriore è diventato sempre più importante, non solo in tv, non solo sulle riviste, anche tra le mura domestiche e nella vita quotidiana.
Certo si apprezza e si sostiene questa conduttrice, ma poi si corre verso la bilancia, la palestra, e verso tutto ciò che ci permette di sentirci più sicuri di noi stessi: ma è così sbagliato?





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