Si può fare una serie horror - genuinamente horror, intendo - senza dover seguire la moda dei vampiri o ammiccare al pubblico di teenager arrapate e casalinghe annoiate? E soprattutto si può fare di una storia horror un qualcosa di efficace, capace di essere diluita in diverse puntate? Me lo sono chiesto quando mi hanno consigliato questa serie.
Beh, devo dire che alla terza puntata sono rimasto piacevolmente sorpreso. American Horror Story è esattamente quello che il titolo della serie promette, una storia d'orrore americana, sospesa tra l'orrore quotidiano fatto di cose banali e quello "de paura": dalla banalità alla perversità del male.
Sono rimasto inizialmente sorpreso del fatto che gli autori di questa serie siano gli stessi di Glee: ho sempre pensato che quella serie nascondesse qualcosa di perverso.
A spiccare nel cast, l'ottima Jessica Lange e un paio di comparsate (alcuni camei, altre presenze quasi fisse in ogni puntata) assolutamente pregevoli di comprimari di True Blood.
Ditemi che ve ne pare.




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