Nico Stumpo, responsabile organizzazione del Pd, ha un gesto di stizza. I delegati dell’Assemblea? «Non ci sono né Lusi, né Lusetti, né Penati. Sono aggiornati, basta andare sul nostro sito e controllare di persona». Non ci sono quelli che il Pd l’hanno fondato e poi sono andati altrove, quelli che sono finiti sotto inchiesta e quelli che non sono più vivi. Gli attuali delegati sono 948, di cui 389 donne, per avere il numero legale ne bastano 475 «e stiano tutti tranquilli, ci saranno», risponde a chi fa circolare l’eventualità che oggi all’Hotel Ergife non si raggiunga neanche il numero legale per dare il via al cambio della norma statutaria pro-Renzi, Puppato, Gozi e chi più ne ha più ne metta.
MALUMORI E FALSE NOTIZIE
Alla fine i big dicono che di sorprese non dovrebbero essercene anche se il malumore si fatica a contenerlo. Come accade nell’area fioroniana, per dirne una. «Bersani dica nella sua relazione che le primarie non chiudono i confini dell'alleanze e che l'Udc non è fuori - dice infatti Gero Grassi - . Non ci devono essere conventio ad excludendum e anche i nostri candidati devono sottoscrivere le linee guida del nostro programma». Dario Franceschini, invece, ha riunito i suoi ieri pomeriggio, circa 150 persone, tra delegati dell'Assemblea e coordinatori regionali e provinciali di Areadem. Dall’incontro è arrivato l’ok alle regole che verranno messe ai voti oggi perché, dicono, si tratta di paletti di salvaguardia «del principio delle primarie aperte» ed «evitano il rischio di elettori del centrodestra che possono determinare l'elezione del candidato premier del centrosinistra». Da Areadem arriverà anche un documento politico ad hoc di sostegno alla candidatura di Bersani alle primarie. Franceschini ci ha tenuto a sottelineare di aver «lealmente sostenuto il segretario» e di «aver garantito l'unità del partito in momenti difficili» e stessa cosa accadrà oggi.
RIMBORSI RADDOPPIATI? UNA BALLA
Ma in tempo di scandali e spese allegre della politica era anche circolata la notizia secondo cui i rimborsi per la trasferta dei delegati quest’anno erano stati raddoppiati, da 80 a 190 euro circa. Secca la smentita del tesoriere Antonio Misiani: «Nessuna diaria né rimborsi raddoppiati per l'Assemblea nazionale del Pd che si riunisce domani. Come facciamo per tutte le assemblee nazionali, anche per l'appuntamento di sabato il Pd nazionale garantirà ai delegati un contributo a copertura delle spese di trasporto. L'unica differenza rispetto ad altre assemblee è la parametrazione del contributo al costo di un biglietto ferroviario andata-ritorno in seconda classe, partendo da un minimo di 25 euro per le realtà più vicine alla capitale. Come sempre, non riceveranno alcun rimborso gli eletti in Parlamento e nei Consigli regionali».
Assemblea Pd: 948 delegati, 389 donne, nessun Lusi - Italia - l'Unità




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