8 ottobre 2012
PALERMO - L'Ance Sicilia con una lettera aperta ha chiesto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al premier Mario Monti di intervenire subito in via sostitutiva sulla gestione dei fondi europei per infrastrutture assegnati alla Sicilia, o con un commissario ad acta o tramite la costituzione di una task force interministeriale sul modello di quella voluta dal ministro Fabrizio Barca con Rfi che ha già sbloccato diverse importanti opere ferroviarie al Sud. L'iniziativa nasce dal fatto, si legge in una nota, che giacciono inutilizzati 10 miliardi di euro del programma 2007-2013, somme che dovranno essere restituite all'Europa se non saranno utilizzate entro il prossimo anno.
Ciò accade, osserva l'Ance Sicilia, perché "se la Regione svincolasse la propria quota obbligatoria di cofinanziamento, violerebbe il Patto di stabilità. E per il 2013 ci viene annunciata dalla Regione un'ulteriore contrazione di 1 miliardo negli investimenti in opere pubbliche". "E' il segno del fallimento della politica - dichiara l'Ance Sicilia nella nota al Capo dello Stato e al premier - di un'intera classe politica che ha determinato questa drammatica situazione finanziaria perché nell'ultimo decennio, piuttosto che sostenere le attività produttive e lo sviluppo, ha impegnato la maggior parte del bilancio regionale per foraggiare centinaia di migliaia di soggetti improduttivi, ossia quei bacini di voti che garantiscono ogni volta la riconquista della poltrona con stipendi e privilegi da nababbi".
Ance: «10 miliardi di fondi Ue inutilizzati, Sicilia da commissariare» - Corriere del Mezzogiorno
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