Zero Hedge - Guest Post: Hyperinflation Has Arrived In Iran
Submitted by Tyler Durden on 10/03/2012, taken from by Steve H. Hanke via Cato-at-Liberty,
Da quando gli USA e l’UE hanno preso a sanzionare l’Iran nel 2010 il valore dei rial iraniani (IRR) è crollato, producendo effetti pesantissimi sulla popolazione. Quando una valuta collassa potete stare certi che anche altre metriche economiche prenderanno a muoversi verso il basso.
Sulla base di informazioni ricevute sui tassi di cambio del mercato nero iraniano stimo che l’inflazione mensile abbia raggiunto il 70%, e con dei tassi di questo tipo penso sia pacifico che si possa parlare di iperinflazione.
Quando il presidente Obama firmò il Comprehensive Iran Sanctions, Accountability, and Divestment Act nel giungo 2010 il tasso di cambio ufficiale Rial-Dollaro US era molto vicino a quello del mercato nero, ma come mostra la chart che segue si è aperto poi progressivamente uno spread sempre maggiore fra i tassi ufficiali e quelli del mercato nero.
Questo declino ha preso ad accelerare durante l’ultimo mese, durante il quale gli iraniani hanno assistito ad un tonfo del 10% nel valore del Rial nel corso di un solo weekend (8-10 settembre), e la caduta libera non ha fatto che continuare da allora.
Il 2 ottobre 2012 il tasso di cambio “registrato” al mercato nero era di 35.000 IRR/USD, un tasso che significa un -65% rispetto al Dollaro.
La spirale mortale del Rial sta massacrando il potere d’acquisto della valuta. Come conseguenza gli iraniani stanno sperimentando dei devastanti incrementi dei prezzi (alias iperinflazione).
Come Nicholas Krus ed Io abbiamo recentemente documentato su Cato Working Paper a questo link: World Hyperinflations, ci sono stati 57 casi documentati di iperinflazione nella storia, il più recente dei quali in Nord Corea nel 2009-11, anche se quello nordcoreano non ha raggiunto la magnitudine di quello dello Zimbabwe nel 2008, come pure il caso iraniano di oggi … per ora.





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