Durante il mio recente passaggio in America, ho avuto modo di incontrare per un paio di giorni una figura verso la quale, come è noto, nutro profondo rispetto e devozione: il maestro Karlheinz Sharapovnik.
In quest'occasione, tra le altre cose, mi presentò un distintissimo signore, in apparenza sugli ottant'anni, ma che poi risultò averne da poco compiuti novantanove.
Dalle fattezze centro-europee, sarebbe potuto passare per un americano con un insolito buon gusto nel vestire, se la pronuncia del suo impeccabile inglese non ne avesse tradito l'origine tedesca. Fatto sta che costui altri non era che il generalmajor della Luftwaffe Felix Julius Ulrich Apfelstrudel, nato ad Augsburg (Baviera) il 21 luglio dell'anno 1910, e nominato generale di brigata aerea da Hitler nel febbraio del 1945, a soli 34 anni d'età.
Il generale (che dimostrò di padroneggiare parecchie lingue) ebbe modo di raccontarmi la sua storia. Non tanto le sue vicende biografiche e militari fino al 1945 (le quali sono piuttosto note, e che comunque rievocò), quanto quelle successive alla fine della seconda guerra mondiale, periodo in cui egli fece perdere le sue tracce.
Ne uscì un lavoro interessante, del quale maestro Sharapovnik sta trattando il copyright in lingua inglese con una primaria casa editrice americana.
"My Adventures from Corcoguay to Portugalia" è il primo libro di queste memorie postbelliche, e vi assicuro che sono piuttosto interessanti.




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