E' quanto si è ripromesso di fare Berlusconi negli anni a venire, dopo aver rinunciato alla candidatura a leader del cdx (sarebbe stata la settima volta).
Che l' uomo che per rispettare il divieto di possedere tv e quotidiani vendette il Giornale al fratello (cosi restò in famiglia), si scagliò contro la par condicio, tentò d' impedire a Englaro di fare la volontà di Eluana, rifiutò di risolvere il suo conflitto d' interessi o di mandare Rete4 sul satellite, come più volte richiestogli dalla Consulta, sia un liberale, non lo credono nemmeno gli infanti.
Cosi come nessuno crede alla storiella del moderato, dopo le sparate ai vertici internazionali, le barzellette sconce e quelle sugli ebrei, i volgari apprezzamenti sui leader internazionali (culona, abbronzato), il tentativo di portare le sue escort a Strasburgo, le accuse di sinistrismo alla Consulta rea di avergli bocciato i lodi, ecc. ecc. ecc.
Eppure nonostante ciò quest' uomo si è proposto come campione dei liberali e moderati. Faccia il padre nobile dei pagliacci piuttosto, è quello il suo vero mestiere. Senza offesa per i pagliacci veri.
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