La storia, Le donne si fanno strada nel partito conservatore di David Cameron
Dimenticate Lady Thatcher , avanzano le «New Tories»
Giovani, impegnate, di successo. «Essere sexy? Aiuta»
a cura di Fabio Cavalera
Corriere della Sera, 13 luglio 2009
«Che male c'è a essere un po’ sensuali e spumeggianti? Ti aiuta a parlare con la gente e ad affrontare i problemi. E in politica serve. Eccome ». Archiviamo il prototipo della «lady Tory» o della «lady di ferro» per eccellenza: Margaret Thatcher ha fatto le fortune dei Tory e appartiene alla storia ma per ricacciare i laburisti all'opposizione, fra un anno alle elezioni generali, il richiamo ai fasti del passato proprio non serve. Anzi, meglio dimenticare quel look cotonato, castigato e formale. Meglio affidarsi alla minigonna di Liza Chantelle. Bella ragazza, ventitré anni, spigliata, sorriso decisamente solare. Ex finalista al concorso di Miss Giamaica, particolare non secondario. «Sensuale e spumeggiante» per sua stessa ammissione.
I Tory affilano le armi per lo prossime sfide e non dimenticano che anche l'occhio vuole la sua parte. Non che tutti siano d'accordo: fra le vecchie glorie della destra britannica c'è chi storce il naso e preferirebbe che la «quota rosa» continuasse a curare il suo profilo casto e rigoroso, niente ginocchia in vista, cappellini stile Elisabetta e colori scuri ma il leader, quel David Cameron che i maliziosi avversari interni definiscono il Tony Blair conservatore, è deciso a portare avanti la sua mezza rivoluzione e a ridisegnare l'immagine femminile del partito. Dunque, chi ha belle gambe le mostri, chi ha una gradevole presenza dia mostra del décolleté, bene i tacchi che slanciano. Ovviamente l'apparenza non è la sola a contare. Niente «velinismo ». Cervello, impegno nel sociale, grazia e buone maniere: ecco che s'avanza la nuova prima linea delle «Lady Tory». Riuscirà a sfondare? Liza Chantelle spera di concorrere per un posto alla camera dei Comuni e si sta attrezzando alla campagna. Che sia lei o che siano altri nel suo collegio ha comunque le idee chiare. Il Financial Times, non molto tempo fa, l'ha soprannominata la «Paris Hilton» dei conservatori. Ma, a parte che una è biondissima e l'altra è nerissima, lei l'ha presa sul ridere. «Il sex appeal non è da buttare via». Potrà sembra una ragazza «leggera », in verità Liza Chantelle è seria e impegnata nelle associazioni di volontariato. Era una laburista ma ha scelto di trasferirsi dall'altra parte della barricata perché «sono contro la stato assistenziale e contro il trattato di Lisbona, sono euroscettica, mettiamola così». Ambiziosa? «Senza ambizione in politica non si fa strada».
Diciassette è il numero della sfortuna e diciassette sono oggi le parlamentari Tory al Parlamento, appena l'8,76 per cento del gruppo. Diciassette su 194. Decisamente poche. David Cameron vuole che diventino almeno sessanta per sottrarre ai laburisti un serbatoio di voti: i sondaggi indicano che i conservatori sono decisamente avanti ma fra le donne al di sotto dei 50 anni pare che il centrodestra raccolga non più del 25 per cento dei consensi.
«Occorre cambiare la scandalosa sottorappresentanza delle donne nel partito conservatore» ha promesso il leader creando entusiasmo fra i giovani e imbarazzo fra i vecchi. Non è detto che l'operazione riesca. Ma ai nastri di partenza di una campagna elettorale che sarà lunga si presenta un drappello di agguerrite «Lady Tory». Louise Bagshawe, 38 anni, scrive romanzi rosa di grande successo, si candiderà nel Northamptonshire. Un giorno si è presentata al partito: «Ho venduto 2 milioni di copie di libri, ho un pubblico al novanta per cento femminile, so come si parla alle donne e sarei utile alla causa ». L'hanno arruolata al volo. «La mia eroina? Margaret Thatcher ma parliamo di venti, trent'anni fa». I tempi cambiano e un partito fortemente declinato al maschile, nonostante l'eredita lasciata dalla «Lady di ferro», cerca di trasformarsi. Adeela Shafi, mamma di quattro bambini, padre pachistano, laureata in psicologia, è la prima musulmana che correrà a Bristol per i Tory, era una laburista convinta. Annunziata Rees-Mogg è una giornalista finanziaria. Ed è pure una giornalista Anna Fazackerley. Giovani, preparate, coinvolte nelle battaglie sociali oltre che nella professione. Di gradevole e bella presenza. «E—come ha precisato proprio l'ultima — senza messinpiega fissata dalla lacca». Quello era il look di Margaret Thatcher. I Tory, baroni permettendo, si convertono oggi a Miss Giamaica.
http://www.corriere.it/esteri/09_lug...4f02aabc.shtml
Personalmente apprezzo questa svolta che mira a ringiovanire e rinfrescare un Partito un pò smorto, avanti nei sondaggi ma ancora non del tutto convincente. I Tories non devono dimostrare nulla in questione di rappresentanza femminile e di qualità dell'offerta politica; i tempi della Tatcher sono -ahimè- finiti (resta sempre un poco di nostalgia!), ed è ora di immettere nel circuito politico forze giovani, rampanti. Non regge più il cliche delle donne belle e senza cervello.




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