(Retroscena di una falsa democrazia: Monti a New York il 27/09/12)
La puntata newyorkese di Monti al Council on Foreign Relations dello scorso 27 settembre è stata alquanto illuminante. Intervistato per l'occasione da David Rubenstein cofondatore e ceo del Carlyle Group, il premier si è sentito in dovere di rendersi disponibile per un altro mandato rassicurando così i suoi padrini transatlantici.
I poteri che lo hanno sostenuto non vogliono sorprese: se Roma vuole vendere 400 miliardi di titoli di stato nel 2013, e restare nel consesso internazionale devono essere ancora Goldman, City e soci a decidere chi dovrà governare. Niente Bersani , ne Grillo, ne Berlusconi; è quello che hanno fatto intendere a Monti personaggi del calibro di Paulson (della Paulson & CO. colosso degli hedge fund), Hilmar Schaumann (ceo di di Fortress Investment Group) Suhir Jain (ceo Citygroup), Doug Paul (Credit Suisse), Ruth Porat (ceo Morgan Stanley), Antonio Weiss (Lazard).
Sono questi i veri poteri detentori della sovranità del paese, altro che elezioni, albi degli scrutatori, presidenti di seggio e cazzate varie, tipo camper di Renzi o rete del movimento cinque stelle.
Per capire i veri rapporti di forza in campo, basti pensare che la sola Citygroup realizzerà nel 2012 più di 12 miliardi di euro di utile, ovvero più della manovra correttiva detta legge di stabilità che il governo si prepara a varare svuotando le tasche di 60 milioni di Italiani.
"Dovessero esserci speciali circostanze, che spero non ci saranno, e mi sarà chiesto, considererei la situazione seria" ha scandito Monti come a urne già scrutinate davanti alle forze che lo hanno sostenuto per una vita intera.
Ovviamente oltreoceano qualcuno sta già brindando perchè sa che quelle circostanze si verificheranno. Così come lo sanno anche al ministero del Tesoro : l'aggiornamento del DEF parla chiaro: pil in negativo anche nel 2013, debito pubblico e spesa per interessi ancora in crescita, come la spesa corrente che sfonderà i 378 miliardi..
A New York le cose si sanno sempre in anticipo: le speciali circostanze si verificheranno, certo che si verificheranno.
PENSIERO NAZIONALE - IDENTITA', DIFFERENZA, DISTINZIONE






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