Parlamento Italiano - Disegno di legge S. 3511 - 16ª Legislatura
E' un atto illiberale e contro la libertà di pensiero.


Parlamento Italiano - Disegno di legge S. 3511 - 16ª Legislatura
E' un atto illiberale e contro la libertà di pensiero.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."




Dimostra le contraddizioni della democrazia occidentale,comico
che la UE(vi rammento che in tutte le nazioni della pagliaccesca
UE vi sono leggi simili)poi critichi per la libertà di espressione
la Russia!
Dove per inciso una legge così non c'è,grazie a Dio


Ma è mai possibile? Esistono paesi dove il nazismo ha causato molta più morte e distruzione, eppure in quei paesi non esistono Scelba, Mancino o leggi antinegazioniste!


Ma i fascisti si sarebbero posti il problema se fosse liberale concedere libertà di parola a chi la pensava diversamente?
Generalmente non concedo premi a chi manda nel campo di "correzione" un mio parente perché non accetta il volere del regime.
Direi, al più, mi posso porre il problema se, eventualmente, concedere loro libertà di espressione sia per me utile o meno, efficace per la società o meno. Di certo non ne faccio una questione di principio universale ontologico.
Fortuna che sono anarchico-libertario e non un santo, quindi della morale cattolica, carità cristiana cristi e madonne annesse me ne batto allegramente le palle.
Ultima modifica di Cabala Candelaia Circea; 24-10-12 alle 02:25


Ultima modifica di Supermario; 24-10-12 alle 12:26
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


Non sono liberale, quantomeno nell'accezione filosofico-idealista del termine. Ciò che certamente mi contraddistingue dal liberalismo storicamente accettato nei libri di filosofia è il fatto che, per me, i diritti sono delle convenzioni; e delle concessioni temporanee dello Stato verso il popolo. Il giusnaturalismo lo considero alla stregua di una bella favoletta per chi soffre di complessi d'Edipo molto acuti.
Quindi sì, per quanto mi riguarda la libertà di pensiero e di parola non sono un diritto, ma una conquista dei nostri nonni. E come ogni conquista, bisogna 1) saperla gestire 2) meritarsela sul campo, non per discendenza terrena o divina.
Ripeto il mio quesito: fascisti/negazionisti/nazisti e ciarpame simile mi avrebbero concesso libertà di espressione?
Se la risposta è no, allora 2 sono le conseguenze 1) o si fottono 2) oppure se mi conviene personalmente, concedo loro parola.
Non c'entra nulla abbassarsi al loro livello: il solo fatto che non mi verrebbe in mente di ucciderli o gasarli, già mi pone su piani universalmente scissi.
Se la risposta è sì, allora devo essermi perso qualcosa dei loro regimi totalitari.


Potrebbe anche essere vero, sebbene mi piacerebbe sapere quanto sia questo "molti" e qualche nome.
Rimane assodato che il negazionismo non sia nato, come scuola di pensiero, in un circolo di scacchi o all'associazione degustatori di vini barricati.
Un conto è porre la questione sionista e post-fascismo sul piatto della bilancia. A differenza di F.Nirenstein&Co, non ho alcun pregiudizio a riguardo.
Un conto è porre una negazione dinanzi ad esseri umani che non esistono più, mentre prima sì.
Ultima modifica di Cabala Candelaia Circea; 26-10-12 alle 03:38


"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."