Davood Abbasi. L'Occidente è il fondatore delle telecomunicazioni e dell'informazione, nel senso moderno della parola. Oltre alle questioni tecnologiche, pensatori e sociologi come Durkheim hanno teorizzato il modello di società-condivisa che poi McLuhan nel 1968 chiamò "Villaggio Globale"; in questo nuovo mondo "il medium è il messaggio".
In questo piccolo villaggio, oggi ancora più piccolo dei tempi di McLuhan, l'uomo bianco che crede di essere il portatore della civiltà e della democrazia e dei diritti umani, è in realtà qualcosa di diverso da ciò che vorrebbe rappresentare.
Questo mondo nuovo, laico, tecnologicamente progredito (per carità) e "democratico" ha le sue "idee"; i valori umani, divini e millenari come il lavoro, la famiglia, la sincerità, l'etica, sono considerati solo roba arcaica; l'uomo non esiste perchè pensa, esiste perchè ha un codice fiscale, si vive più di armi che di pane, padre, figlio, mamma, iniziano anche a perdere il loro senso.
Insomma tutto quello che di bello l'uomo aveva ottenuto in millenni di vita, compresa la natura, viene ghettizzato e relegato in degli angolini sicuri, compresa la natura. Dobbiamo distruggere la natura, ebbene mandiamola nelle riserve e nelle zone protette; gli indiani d'america, i palestinesi di Gaza, mandiamoli in delle riserve; i cubani, i siriani, gli iraniani, tra poco anche i cinesi, i popoli che non possiamo annicchilire? A loro creeremo delle prigioni senza tetto, con le sanzioni, con le guerre, con i droni bombardieri.
E se per caso ci sarà qualcuno che riuscirà a resistere...
IRIB - Redazione Italiana




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