
Originariamente Scritto da
Johannitius
Uno dei tratti più evidenti della secolarizzazione è costituito dal progressivo assottigliamento del clero, per non tacere della flessione del numero complessivo dei religiosi. La diminuzione delle vocazioni poi si accompagna ad un innalzamento dell’età media di sacerdoti e religiosi e la tendenza, fatta eccezione per le nuove chiese dei territori di missione in Africa o in Asia, comincia a divenire oltremodo preoccupante specie in Europa.
Così la promozione delle vocazioni al sacerdozio da parecchio tempo è divenuta una costante preoccupazione per la Chiesa Cattolica, laddove si moltiplicano le unità pastorali ed altre similari soluzioni che tamponano ma non risolvono il problema alla radice. In questa ottica la Pontificia Opera per le vocazioni sacerdotali ha predisposto nel 2012 un documento dal titolo Inchiesta sulla pastorale al ministero sacerdotale che restituisce un quadro aggiornato della pastorale vocazionale nelle diverse parti del mondo, indicando anche alcune proposte concrete.
Eppure navigando nel grande mare digitale di internet ci siamo imbattuti ultimamente in
questa notizia di segno opposto rispetto a quanto abbiamo riferito finora. Lo spunto ci è stato offerto dalla dichiarazione congiunta a conclusione dei lavori della
Conferenza Episcopale della Scandinavia in cui si riferisce di un notevole aumento del numero dei seminaristi, ben 60, su una popolazione complessiva di 250.000 cattolici che risiedono in
Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia e Islanda.
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