Donna di colore ferita dalle fiamme. Fbi: «Si è data fuoco da sola»
L'afroamericana a New York ha finto di essere stata aggredita dal Ku Klux Klan
NEW YORK - Si sarebbe data fuoco da sola la donna afroamericana che aveva detto di essere stata aggredita e data alle fiamme da uomini che indossavano dei cappucci neri e che avevano scritto KKK sulla sua auto, evocando lo spettro del Ku Klux Klan. «La sue ferite sono auto inflitte», ha dichiarato un portavoce dell'ufficio dell'Fbi della Louisiana, riferendosi a Sharmela Moffitt, la ragazza di 20 anni, ricoverata con ustioni definite gravi dai medici.
Era stata la stessa donna a chiamare la polizia di Winnsboro nella notte tra domenica, provocando l'immediato avvio di un'inchiesta da parte dell'Fbi dal momento che si sospettava che fosse un hate crime, un crimini a sfondo razzista. Ma gli inquirenti hanno subito avuto dei dubbi sulla dinamica dell'aggressione: le analisi sul dentrificio usato per scrivere Ku Klux Klan ed un insulto razzista insieme alle impronte su un accendino e una boccetta di liquido infiammabile trovati nell'auto hanno portato l'Fbi a concludere che si è trattato di un gesto deliberato della donna che poi ha iscenato l'attacco razzista.
Donna di colore ferita dalle fiamme Fbi: «Si è data fuoco da sola» - Il Messaggero




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