



Non leggo questa roba.
Ma secondo te la corruzione tra liberisti non esiste? non si corrompono tra di loro per essere appunto più liberi di altri...
I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


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I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control




AHAHAHAHAHAHAHAH, sono basito!!!!!!!!! ma veramente credi a ciò che hai scritto? ma dove vivi? marte? cameretta di casa tua?
ho visto io stesso uno dei capetti commerciali (privato) intrallazzare con un dirigente di altra azienda (privata) per fargli acquistare dei prodotti offrendo una seratina pagata donne comprese.......mi sa che troppa ideologia da alla testa! dammi retta, ogni tot esci un attimo, vai a farti una birretta nel mondo reale, non fa male sai?
L’immigrazione è fenomeno padronale. Chi critica il capitalismo approvando l’immigrazione, di cui la classe operaia è la 1a vittima, farebbe meglio a tacere. Chi critica l’immigrazione restando muto sul capitale, dovrebbe fare altrettanto. De Benoist


L’immigrazione è fenomeno padronale. Chi critica il capitalismo approvando l’immigrazione, di cui la classe operaia è la 1a vittima, farebbe meglio a tacere. Chi critica l’immigrazione restando muto sul capitale, dovrebbe fare altrettanto. De Benoist


Questo documento è meraviglioso, e permette di capire chi, come e perchè questi qui "si presentano", e con quali fini reali.
Non per niente la prima voce in assoluto citata è quella delle ferrovie :sofico: , al fine di permettere a Monteprezzemolo&C di farsi i soldi a spese di Trenitalia (che già è gestita con i piedi). Si prega di leggere fra le righe e capire chi guadagna e chi perde, peraltro non si vede nemmeno un punto che preveda "qualcosa" per i cittadini
Poi, sempre a favore di Monteprezzemolo, vai colla privatizzazione del "trasporto pubblico locale". da notare la totale assenza di qualsiasi "clausola di salvaguardia" di livelli tariffari (o del servizio stesso) per i cittadini. Della serie "namo che se magna".Ferrovie
Rendere immediatamente operativa l’Autorità per i trasporti, assumendo personale adeguato non di provenienza ministeriale e individuando un collegio di elevato profilo tecnico.
Completare la separazione proprietaria della rete ferroviaria (Rfi) da Ferrovie dello Stato Italiane Spa.
Separare le varie componenti di Trenitalia (passeggeri, regionale e cargo) e privatizzarle separatamente.
Abrogare immediatamente tutte le norme anticompetitive, in particolare quelle relative al trasporto regionale contenute nella legge 99/2009 (per esempio la possibilità di negare ai nuovi entranti il permesso di effettuare fermate intraregionali qualora questo comprometta l'equilibrio economico del titolare del servizio pubblico).
Bandire entro la fine della legislatura gare realmente contendibili in tutte le regioniGarantire la massima trasparenza e accessibilità dei dati relativi a bilanci, performance e qualità del servizio per tutti i servizi in affidamento.
Il pezzo sull'elettricità è meraviglioso. Come incularsi i cittadini segando le rinnovabili e favorendo i gestori (tranne Enel ovviamente che deve mollare l'osso) e sempre niente garanzia nè di servizio, nè di risultato, nè di tariffe. Olè.Trasporto pubblico locale
Introdurre in via ordinaria il principio per cui nel trasporto pubblico locale è ammessa la concorrenza nel mercato.
Ammettere per i comuni e le regioni la possibilità di affidare servizi in esclusiva solo a fronte della dimostrazione che non è possibile affidare il servizio (o parte di esso) a privati in concorrenza e che i benefici sono superiori ai costi, fermo restando che tale motivazione deve essere sottoposta a parere vincolante dell’Autorità per i trasporti e, nelle more della sua operatività, dell'Antitrust.
Laddove i servizi siano affidati attraverso gare, adottare una rigorosa standardizzazione di bandi e disciplinari ed eliminare clausole che non siano strettamente attinenti all'obiettivo di garantire il miglior servizio al minimo costo per i contribuenti. Tali compiti andranno svolti dall’Autorità per i trasporti e, nelle more della sua operatività, dall'Antitrust.
Garantire la massima trasparenza e accessibilità dei dati relativi a bilanci, performance e qualità del servizio per tutti i servizi in affidamento.
Privatizzare tutte le società di trasporto pubblico locale.
Sul Gas si limitano a volersi pappare Snam ed un pezzo di Eni :sofico:Elettricità
Rivedere le norme esistenti finalizzate al perseguimento di obiettivi di politica industriale attraverso interventi nel settore elettrico. Tra questi:
I sussidi alle imprese grandi consumatrici di energia elettrica (in particolare Trenitalia).
I sussidi alle imprese di generazione - tra cui qualsiasi forma di sussidio della capacità produttiva non utilizzata.
Le modalità di incentivazione all’installazione di pannelli fotovoltaici su piccola scala.
Rivedere i meccanismi che disciplinano la realizzazione di impianti di generazione da fonti rinnovabili. In particolare, sarebbe possibile provvedere all’introduzione di:
Un meccanismo di selezione operante attraverso aste delle iniziative da incentivare senza limite inferiore.
Prevedere meccanismi che assicurino la localizzazione efficiente degli impianti di generazione da fonti rinnovabili.
Allocare correttamente, anche agli impianti a fonti rinnovabili, i costi che essi causano al sistema dovuti a sbilanciamento, congestioni, etc.
Accelerare il decalage degli incentivi rinnovabili con un obiettivo pari a zero a partire dalla capacità installata dal 1 gennaio 2015 (compatibilmente col raggiungimento degli obiettivi europei). Rinegoziare i sussidi concessi nel passato laddove diano luogo a extraprofitti.
Ridefinire con più precisione i compiti del regolatore, includendo per esempio la regolazione degli incentivi rinnovabili, impedendo decisioni che si traducano nel sussidio a specifiche categorie di consumatori, e incrementare il grado di trasparenza sul processo decisionale.
Rivedere la governance del settore riducendo il numero di enti e limitandone il perimetro di intervento. In particolare:
Spingere sul mercato la produzione di energie rinnovabili, in sostituzione dell'attuale ritiro da parte del Gestore dei servizi energetici (Gse).
Razionalizzare i soggetti esistenti, raggruppandoli e affidando a esterni con aste le attività attualmente svolte da Gse e Acquirente Unico.
Privatizzare il Gestore dei mercato energetici.
Riformare la borsa elettrica in modo tale da passare gradualmente dal prezzo unico nazionale a prezzi zonali per incentivare il potenziamento delle reti.
Prevedere in tempi ragionevoli il totale switch off anche per i consumatori domestici e abolizione di ogni prezzo di riferimento.
Terminare l'attuale socializzazione dei costi della morosità.
Privatizzazione totale di tutte le società del settore in mani pubbliche (incluse le reti).
Sulle assicurazione nessun accenno al "cartello attuale", nessun controllo ovviamente sui livelli tariffari, e ci pappiamo i premi INAIL. Nessun accenno ovviamente a vincoli su come vengono destinati i premi eh :sofico:Gas
Completare la separazione tra rete e distribuzione con la cessione di Snam e/o Eni, da parte di Cassa depositi e prestiti, ad azionisti diversi.
Valutare l'opportunità di dividere Eni in almeno due parti, separando la parte utility dalla parte petrolifera tradizionale e cederle ad azionisti diversi.
Assicurare il pieno utilizzo della capacità di importazione esistente garantendo: (a) che siano emessi e assegnati al mercato tutti i diritti di trasporto compatibili con la capacità fisica disponibile; (b) l’introduzione obbligatoria di clausole use or lose (si perde il diritto se non lo si utilizza) per i diritti di transito.
Rimuovere la priorità del gas di stoccaggio per gli usi domestici ed eliminare ogni forma di discriminazione di prezzo di origine normativa o regolatoria tra diverse tipologie di consumatori.
Il meccanismo di sussidio dei grandi consumatori attraverso l’allocazione a titolo gratuito delle capacità di stoccaggio incrementale create da Eni è complicato e potenzialmente distorsivo: valutare se eliminarlo totalmente o riformarne contenuto e modalità di copertura.
Se sarà possibile individuare adeguata copertura finanziaria, ridurre l’accisa sul gas almeno al livello medio europeo.
Reintroduzione, se necessario, dei tetti antitrust.
Riforma distribuzione locale gas per rendere più contendibili le gare.
Prevedere in tempi ragionevoli il totale switch off anche per i consumatori domestici e abolizione di ogni prezzo di riferimento.
Privatizzazione totale di tutte le società del settore in mani pubbliche (incluse le reti)
Per le poste idem come sopraAssicurazioni
Superare l'attuale processo di mediazione obbligatoria introducendo la possibilità di risolvere il contenzioso in modo definitivo attraverso la possibilità dell'assicurato di richiedere un arbitrato vincolante.
Semplificare la regolamentazione distributiva in relazione alle categorie (riducendole a 2 dalle attuali 5) e deregolamentare le forme di collaborazione ammessa.
Incentivare la diffusione della ‘scatola nera’ per le automobili;
Incentivare la diffusione di forme di assicurazione contro le calamità naturali, anche allo scopo di allocare più correttamente i rischi e consentire un più adeguato finanziamento degli interventi nei casi di emergenza.
Garantire la piena portabilità dei fondi pensione, anche per la parte spettante al datore di lavoro.
Liberalizzare l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Per le telecomunicazioni nessun accenno a liberalizzazioni su reti di comunicazione o a reti wi-fi (non sia mai che sfuggano a Monteprezzemolo e affini :soficoPoste
Ridurre il perimetro del servizio universale alla dimensione minima prescritta dalle direttive europee.
Rimuovere ogni residua riserva legale (in particolare le notifiche degli atti giudiziari).
Assegnare il servizio universale secondo gare distinte per categorie merceologiche e lotti geografici e a condizioni realmente contendibili, affidando al regolatore il compito di individuare perimetro, ampiezza e durata degli affidamenti.
Dividere Poste Italiane secondo le linee di business esistenti - in particolare separando societariamente Bancoposta dai servizi postali in senso stretto - e privatizzarli separatamente.e quindi se magna solo la Rai
MA CHI VOLETE PRENDERE PER IL CULO? SI VEDE LONTANO 1000 KM CHE A STI QUI NON GLIENE FREGA ASSOLUTAMENTE NULLA DI LIBERALIZZAZIONI VERE, DIRETTE AI CITTADINI, (LE BANCHE E LE CONDIZIONI NO EH) MA SOLTANTO DI PAPPARSI QUANTO PIU' POSSIBILE DELLE PARTECIPAZIONI STATALI REDDITIVE (LASCIANDO LA CACCA ALLO STATO). MA ANDATE A CAGARETelecomunicazioni ed editoria
Privatizzare la Rai e abolire il canone.
Rimuovere i tetti alla raccolta pubblicitaria.
Applicazione rigorosa delle norme antitrust e delle norme relative al conflitto di interesse.
Valutare l'opportunità di mantenere un canale per il servizio pubblico, nel qual caso il servizio andrebbe affidato tramite procedura a evidenza pubblica.
Abolire ogni forma di finanziamento pubblico all'editoria.
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"Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
(Lev Tolstoj)


A noi le fighe a voi Fiorito e Lusi