2012: le fonti rinnovabili riducono il costo dell'energia elettrica
Parliamo di costo dell'energia elettrica: come si vede dal grafico qui sopra, tra il 2007 e il 2009 ha seguito in modo abbastanza puntuale l'andamento dle prezzo del petrolio (1).
Dopo il 2009 le cose invece hanno iniziato a cambiare, con il prezzo dell'energia elettrica sistematicamente sotto a quello del greggio; in questi primi mesi del 2012, anche se questo ha continuato ad aumentare, il costo del'elettricità è invece diminuito.
Cosa sta succedendo?
Gli economisti classici possono inventarsi tutte le spiegazioni più fantasiose, ma il quadro è chiaro: mentre tradizionalmente l'energia elettrica è stata prodotta con fonti fossili (2), lo sviluppo delle fonti rinnovabili degli ultimi tre anni permette al nostro paese sempre più di sganciarsi dalle dinamiche del prezzo del petrolio.
Con buona pace di tutti i profeti di sventura che si lagnano del costo delle rinnovabili in bolletta, ora l'energia elettrica ci costa meno. Chi si lamenta non ha ancora capito che siamo nel bel mezzo di una transizione energetica: petrolio e gas sono in fase calante (lo dice la geologia e non la politica!) e puntare sulle rinnovabili è l'unico modo per non dipendere dai capricci del loro prezzo.
(1) Il prezzo dell'energia elettrica (€/MWh) è desunto dalle newsletters del GME (MGP, mercato dle giorno prima). Il prezzo del petrolio è riportato dall'EIA in $ al barile. Sarebbe possibile esprimere anche quest'ultimo in €/MWh, ma ho preferito usare due indicatori normalizzati perchè sono più comunicativi.
(2) Soprattutto dal gas, il cui prezzo è però abbastanza agganciato a quello del petrolio
GME, l'energia elettrica costa meno grazie alle rinnovabili - Eco alfabeta





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