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Discussione: Orgoglio e petrolio: Mattei dall'Italia al mondo. A cinquant'anni dalla scomparsa

  1. #1
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    Predefinito Orgoglio e petrolio: Mattei dall'Italia al mondo. A cinquant'anni dalla scomparsa

    Pochissimi italiani possono contendere a Enrico Mattei la palma di personaggio-simbolo di un Paese che ha raggiunto la modernità della democrazia economica attraverso tutte le luci e tutte le ombre del ventesimo secolo. Ed è questa la ragione per la quale il cinquantenario della scomparsa - il 27 ottobre - è un'occasione per parlarne ancora e molto: al di là del fatto che la sua creatura - l'Eni - sia oggi una delle poche multinazionali "non tascabili" su cui può ancora contare l'Azienda-Italia.
    Nato ad Acqualagna nel 1906 - figlio di un carabiniere nel sottosviluppo di un'Italia centrale periferica - Mattei completa a fatica gli studi di ragioneria ma brucia le tappe nei laboratori chimici di una piccola conceria. La crisi del '29 lo costringe ad emigrare a Milano, dove matura altrettanto rapidamente le grandi scelte di una vita: l'impresa manageriale e innovativa (fonda un'azienda di grassi e saponi e mette a punto processi per l'industria zuccheriera), l'apertura ai rapporti internazionali (è agente commerciale di una grande gruppo tedesco); non da ultimo: un visione politica ispirata ai valori del cattolicesimo democratico. E quando la seconda guerra mondiale devasta l'Italia, Mattei non ha dubbi: nel '43 sceglie l'impegno antifascista.

    Marcello Boldrini, statistico della Cattolica che poi gli succederà alla presidenza dell'Eni, lo ha già messo in contatto con i leader della nascente Dc: Amintore Fanfani, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira. Ed è Mattei il prescelto per rappresentare la Dc nel Cln, direttorio militare della Resistenza al Nord. Arrestato, riesce a fuggire e opera soprattutto come tesoriere delle forze partigiane "bianche". Nella Milano appena liberata sfila in testa al corteo del Cln con il premier-partigiano Ferruccio Parri. Ma è già tempo della prossima avventura: l'Agip.

    L'autarchia fascista ha creato un "carrozzone" per esplorare le fonti energetiche della Pianura Padana, dove erano stati individuati giacimenti di metano. Ma l'Italia repubblicana, inizialmente ci crede poco e chiede a Mattei di liquidare l'Agip e la Snam, embrione di una rete distributiva di idrocarburi. Mattei disobbedisce: troppo forte l'istinto imprenditoriale, che convive con l'anima politica del parlamentare democristiano fino al 1953, l'anno di nascita dell'Eni. E il Mattei del mito già vivente è quello che, nel '49, scopre il petrolio a Cortemaggiore: la «potente benzina italiana». È quello che fa del «cane a sei zampe» - il nuovo logo dell'Agip - uno dei marchi del boom economico italiano nel dopoguerra. Il Mattei tuttora dibattuto dalla polemica storica è invece quello che interpreta nel modo più aggressivo l"economia sociale di mercato", molto dirigista e statalista, adottata dai governi centristi nell'immediato dopoguerra. È il politico-tecnocrate passato alla storia come "il più incorruttibile dei corruttori", il gestore della "rendita metanifera" che considerava i partiti alla stregua di taxi a pagamento; l'ideologo e il vero condottiero di quelle «partecipazioni statali» con cui l'industria privata ingaggiò duelli di crescente durezza (apice mediatico ne fu l'inchiesta in quattro puntate firmata personalmente da Indro Montanelli sul «Corriere della Sera» nell'estate del '62). Ma l'Eni di Mattei resta poco nei panni stretti del "grande fratello" della politica e dell'economia "miste" nell'Italia degli anni Cinquanta. Si proietta subito in una dimensione adatta alle ambizioni del suo "patron": il grande gioco del petrolio mondiale, dominato dalle Sette Sorelle americane.

    Il presidente del neonato Eni - disprezzato come "petroliere senza greggio" - comincia a girare il Terzo Mondo africano e mediorientale armato di una formula di concessione ("75-25") molto più favorevole ai paesi produttori rispetto al "50-50" delle Sette Sorelle. Ma gli è di aiuto una dialettica politica abiule, velocemente sintonizzata sulle parole d'ordine di tutti i giovani nazionalismi anti-colonialisti. Nasce così la "diplomazia Eni" che miete accordi dal Marocco all'Iran, passando per Libia, Tunisia e per l'Egitto di Nasser. Fra ingegneria d'avanguardia e guerre (come quella del '56 attorno alla crisi di Suez), l'Eni di Mattei diviene un player planetario il cui successo è pari alla diffidenza che suscita: in Italia - dove la politica sta preparando la svolta del centro-sinistra - e soprattutto negli Stati Uniti, dove le mosse frenetiche di Mattei a cavallo di tutti i muri della Guerra Fredda vengono guardate con ostilità aperta quando raggiungono le frontiere dell'Unione Sovietica.

    Quando la sera del 27 ottobre 1962 l'aereo di Mattei cade in fiamme a Bascapè, mentre sta atterrando a Milano-Linate in mezzo a un temporale, sono in molti a credere subito all'attentato. Soltanto 43 anni dopo, nel 2005, un'ultima perizia tecnica ordinata dai magistrati - sulla scorta di filoni giudiziari riguardanti fatti mafiosi - si concluderà con l'affermazione che l'aereo fu distrutto in volo da un'esplosione. Ma l'opinione pubblica italiana era già convinta che fosse andata così - che la malavita mafiosa avesse agito come braccio di uno o di tutti fra i molti avversari di Mattei - dopo lo straordinario film storico firmato nel 1972 da Francesco Rosi.
    È tuttavia difficile immaginare che a Gian Maria Volonté sarebbe riuscito un "character" così magistrale se il modello non fosse stato quello unico di Mattei. Che ancora oggi milioni di italiani incontrano quotidianamente: ad esenpio nei motel e nella stazioni di servizio autostradali che l'Agip inventò in Italia (la stessa Autostrada del Sole ebbe l'Agip come socio fondatore); oppure nel giornalismo - moltissimo - che scaturì da «Il Giorno»: l'innovativo quotidiano che Mattei fondò nel 1956. Un giornale pensato al futuro come Metanopoli, alle porte di Milano: una "small corporate town" così diversa sia dalla Torino del Lingotto che dalla Ivrea dell'Olivetti.

    http://www.ilsole24ore.com/art/notiz...tei-italia-205
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    "Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
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  2. #2
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    Predefinito Re: Orgoglio e petrolio: Mattei dall'Italia al mondo. A cinquant'anni dalla scomparsa

    E certo , grazie a lui , e all'ENI , e all'ENEL , oggi paghiamo l'energia in italia il 30% in più degli altri paesi d'Europa....e siamo tenuti per i coglioni dalla Russia da un lato e dall'algeria dall'altro , complimenti
    E avanti con queste celebrazioni di regime......dove invece sarebbe necessario l'esatto contrario , e cioè una revisione radicale e critica delle scelte di quell'epoca , che ci condizionano ancora a 50 anni di distanza.
    IL discorso è che 50 anni di politiche dirigiste , centraliste e stataliste , hanno creato solo due semimonopoli (ENI ed ENEL) , che vivono sull'import di energia , che per comprare gas e petrolio usano la valuta che qualche migliaiao di piccole e medie imprese producono con l'export....
    In parole povere : ENI ed ENEL sono un peso .
    Ultima modifica di Watson; 27-10-12 alle 22:07

  3. #3
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    Predefinito Re: Orgoglio e petrolio: Mattei dall'Italia al mondo. A cinquant'anni dalla scomparsa

    Citazione Originariamente Scritto da Donald Visualizza Messaggio
    E certo , grazie a lui , e all'ENI , e all'ENEL , oggi paghiamo l'energia in italia il 30% in più degli altri paesi d'Europa....e siamo tenuti per i coglioni dalla Russia da un lato e dall'algeria dall'altro , complimenti
    E avanti con queste celebrazioni di regime......dove invece sarebbe necessario l'esatto contrario , e cioè una revisione radicale e critica delle scelte di quell'epoca , che ci condizionano ancora a 50 anni di distanza.
    IL discorso è che 50 anni di politiche dirigiste , centraliste e stataliste , hanno creato solo due semimonopoli (ENI ed ENEL) , che vivono sull'import di energia , che per comprare gas e petrolio usano la valuta che qualche migliaiao di piccole e medie imprese producono con l'export....
    In parole povere : ENI ed ENEL sono un peso .
    mo pure mattei no te va bene... fammi capire ha reso l'italia autonoma rispetti i carburanti
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  4. #4
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    Predefinito Re: Orgoglio e petrolio: Mattei dall'Italia al mondo. A cinquant'anni dalla scomparsa

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    mo pure mattei no te va bene... fammi capire ha reso l'italia autonoma rispetti i carburanti
    Perchè , è autonoma rispetto ai carburanti ?:sofico:

  5. #5
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    Predefinito Re: Orgoglio e petrolio: Mattei dall'Italia al mondo. A cinquant'anni dalla scomparsa

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    "... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"

    (G. D'Annunzio)

  6. #6
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    Predefinito Re: Orgoglio e petrolio: Mattei dall'Italia al mondo. A cinquant'anni dalla scomparsa

    Citazione Originariamente Scritto da Donald Visualizza Messaggio
    Perchè , è autonoma rispetto ai carburanti ?:sofico:
    Per esprimere un giudizio sereno occorre inquadrare i fatti nel contesto storico del primo dopoguerra, nella seconda metà del secolo in cui l'umanità ha fatto immensi progressi dal punto di vista tecnologico.

    Mattei cercava le pezze da mettere al culo dell'Italia che aveva ancora i calzoni stracciati dalla sconfitta.
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    "... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"

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  7. #7
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    Predefinito Re: Orgoglio e petrolio: Mattei dall'Italia al mondo. A cinquant'anni dalla scomparsa

    grazie a mattei litalia era diventata il paese leader mondiale nella ricerca di idrocarburi.
    e questo mi basta per considerarlo un grande uomo.
    senza di lui la geologia italiana sarebbe ancora una branca delle scienze naturali, lui l'ha resa uno strumento industriale e tecnologico di primo livello, che anche le compagnie americane hanno dovuto adeguarsi.
    (ovviamente sono di parte....)
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  8. #8
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    Predefinito Re: Orgoglio e petrolio: Mattei dall'Italia al mondo. A cinquant'anni dalla scomparsa

    Citazione Originariamente Scritto da ugolupo Visualizza Messaggio
    Per esprimere un giudizio sereno occorre inquadrare i fatti nel contesto storico del primo dopoguerra, nella seconda metà del secolo in cui l'umanità ha fatto immensi progressi dal punto di vista tecnologico.

    Mattei cercava le pezze da mettere al culo dell'Italia che aveva ancora i calzoni stracciati dalla sconfitta.
    Che , ci mettiamo a cantare " fratelli d'itaglia , siam schiavi di roma " ?
    Il Mattei che io contesto , è quello dirigista , statalista e centralista che sta dietro quello politiche , che fa si che oggi paghiamo l'energia più degli altri paesi europei.....
    Il resto è retorica , non dimentichiamoci che nel dopoguerra andarono avanti due politiche economiche : da un lato quelle Liberali di De Gasperi , Vanoni , Martino ecc, che produssero il "boom"...
    Dall'altro , all'ombra della politica , si conservarono le politiche dirigiste , che mantennero gli enti pubblici interventisti in economia , IRI , ENI ecc. , passivi , e che vivevano alle spalle del reddito creato dall'espansione dell'industria privata.
    Le cose vennero "messe a posto " da un lato dalla morte di De gasperi , nel 1954 , dall'altro dall'ascesa al potere della DC di Fanfani , che fece una netta scelta statalista , centralista e dirigista , quindi privilegiando i vari ENI ed IRI......
    Dopo , non ci fu più storia , e ce la menano ancora oggi con l'eroe Mattei che sconfisse le "7 sorelle"....eddecchè ???
    Ebbasta...!!!
    Ultima modifica di Watson; 27-10-12 alle 22:48

  9. #9
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    Predefinito Re: Orgoglio e petrolio: Mattei dall'Italia al mondo. A cinquant'anni dalla scomparsa

    Citazione Originariamente Scritto da Donald Visualizza Messaggio
    Perchè , è autonoma rispetto ai carburanti ?:sofico:
    dai che hai capito non sei soggetto a compagnie straniere
    poi certo le materie prime le compri all'estero
    e ricordati che grazie al gas padano l'eni ha dato energia alla ricostruzione al nord a prezzi vantaggiosi
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    clash bankrobber

  10. #10
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    Predefinito Re: Orgoglio e petrolio: Mattei dall'Italia al mondo. A cinquant'anni dalla scomparsa

    Citazione Originariamente Scritto da Donald Visualizza Messaggio
    Che , ci mettiamo a cantare " fratelli d'itaglia , siam schiavi di roma " ?
    Il Mattei che io contesto , è quello dirigista , statalista e centralista che sta dietro quello politiche , che fa si che oggi paghiamo l'energia più degli altri paesi europei.....
    Il resto è retorica , non dimentichiamoci che nel dopoguerra andarono avanti due politiche economiche : da un lato quelle Liberali di De Gasperi , Vanoni , Martino ecc, che produssero il "boom"...
    Dall'altro , all'ombra della politica , si conservarono le politiche dirigiste , che mantennero gli enti pubblici interventisti in economia , IRI , ENI ecc. , passivi , e che vivevano alle spalle del reddito creato dall'espansione dell'industria privata.
    Le cose vennero "messe a posto " da un lato dalla morte di De gasperi , nel 1954 , dall'altro dall'ascesa al potere della DC di Fanfani , che fece una netta scelta statalista , centralista e dirigista , quindi privilegiando i vari ENI ed IRI......
    Dopo , non ci fu più storia , e ce la menano ancora oggi con l'eroe Mattei che sconfisse le "7 sorelle"....eddecchè ???
    Ebbasta...!!!
    bhe l'eni ha contribuito a far diventare l'italia la 7 potenza mondiale
    per quanto le tariffe ti ricordo che e grazie alle tasse non all'inefficienza
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