





AL MASSIMO CI VIENE UN RACCONTINO.
scusa, ma di come si racconta una storia ci capisco. questa cosa è solo una premessa, manca la storia, manca lo svolgimento, manca il tema per il quale uno dovrebbe dire: ah me lo leggo.
è questa roba italiana due camere e cucina, come nel cinema, non saper manco più immaginare una storia, uno svolgimento, un arco drammatico.
tutto atmosfere, descrizioni, parlarsi addosso.
non è interessante, non gliene frega niente a nessuno.
gli è piaciuto a lagnone? e sticazzi.
la letteratura è un'altra cosa.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."










no, fai la difesa d'ufficio perché è piaciuto a langone. il quale per parlare di una romanzetto di poco conto deve avere un motivo.
io invece, che il mondo dell'editoria ce l'ho presente, so per certo che è una cagata.
'sto ricci è uno che ha fatto del guardarsi l'ombelico la ragione della propria vita. (Luca Ricci: la vera storia di “Mabel dice sì” | Ho un libro in testa)
in generale poi non leggo romanzi. italiani poi men che meno. se poi parlano delle seghe mentali della gente li getto nel cassonetto dopo le prime 4 pagine. (mi è capitato per motivi che non sto a dire di dover fare delle letture coatte).
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."



