Caso Sandri, la Corte dei Conti: "Maxi risarcimento ai familiari per prevenire reazioni ultrà" - La Nazione - Toscana
Caso Sandri, la Corte dei Conti: "Maxi risarcimento ai familiari per prevenire reazioni ultrà"
L'11 novembre saranno 5 anni dalla morte del giovane
AREZZO - Ad uccidere il ragazzo fu l'agente Luigi Spaccarotella
Arezzo, 31 ottobre 2012 - Il ministero dell'Interno ha dato un risarcimento piu' alto del normale alla famiglia di Gabriele Sandri (nella foto) per prevenire atti violenti della tifoseria, nell'eventualita' in cui gli ultras avessero percepito come troppo bassa la somma per l'uccisione del tifoso laziale, avvenuta l'11 novembre 2007 nell'area di servizio di Badia al Pino. E' quanto sostiene la Corte dei Conti della Toscana nella sua relazione.
Infatti la magistratura contabile regionale ritiene che l'agente Luigi Spaccarotella, condannato a 9 anni e 4 mesi per omicidio volontario, dovra' restituire allo Stato 1,5 milioni, la meta' circa dei 3,1 milioni di euro con cui il Ministero
dell'Interno, datore di lavoro del poliziotto, ha risarcito la famiglia Sandri. La somma totale e' stata cosi' alta, sostiene la Corte dei Conti della Toscana, per prevenire possibili violenze della tifoseria. Nei prossimi mesi i giudici contabili
renderanno nota la decisione presa.




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