“Festa imperialista e neocolonialista”
Venezuela, Chavez cancella Halloween
+ Niente Halloween nelle scuole russe “Pericoloso per la psiche dei bambini” anna zafesova L’ultima crociata contro la cultura “gringa”: proibiti i festeggiamenti negli hotel statali. La ribellione
parte da Twitter: «Inizieremo a festeggiare il Ringraziamento?»
filippo femia (agb)
«Una festa imperialista e neocolonialista». L’ultima crociata di Chavez è contro Halloween. A pochi giorni dalla sua quarta rielezione, il presidente bolivariano ha cancellato i festeggiamenti dagli hotel Venetur, la catena statale nata dagli espropri bolivariani. La decisione è stata innescata da una ribellione telematica. La miccia è partita da Twitter, dove ha iniziato a circolare una foto che ha fatto infuriare la base chavista. Nello scatto la hall di un albergo Venetur che promuoveva la notte delle streghe. «Perché spendono i nostri soldi per una festa gringa?», «Halloween non c’entra nulla con la cultura venezuelana», «Inizieremo a celebrare anche il Ringraziamento?», i primi cinguettii di protesta. La timeline del ministro del turismo, Alejandro Fleming, è stata invasa da centinaia di messaggi di indignazione in poche ore. Di qui la decisione di proibire ogni tipo di festeggiamento.
Se per gli oppositori di Chavez è l’ennesima “censura” della politica oppressiva da dittatore, i suoi sostenitori hanno esultato sui social network. Il provvedimento è stato salutato come un ulteriore successo della rivoluzione bolivariana.
Si tratta dell’ultimo capitolo di una lunga battaglia ingaggiata contro la cultura degli Stati Uniti, considerati da Chavez l’origine di tutti i mali. L’ultima accusa in ordine di tempo riguarda l’oscuro complotto ordito dagli statunitensi, che avrebbero sviluppato una tecnica per “inoculare” il cancro, malattia che lo ha colpito insieme ad altri leader latinoamericani: «Fidel me l’ha sempre detto: “Hugo fai attenzione. Gli americani hanno sviluppato delle tecnologie. Controlla quello che mangi e quello che ti viene portato da mangiare. Con un minuscolo ago possono iniettarti Dio solo sa cosa”», le parole di Chavez.
Ma il siparietto più celebre resta quello inscenato davanti all’assemblea generale dell’Onu del 2006, quando definì Bush junior diavolo. «Su questo podio è passato il diablo, c’è ancora odore di zolfo», disse tra le risate di alcuni delegati. Ora Chavez può stare tranquillo: la notte del 31 ottobre, nelle strade venezuelane, non si vedranno né diavoli né streghe.
La Stampa - “Festa imperialista e neocolonialista” Venezuela, Chavez cancella Halloween




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