Disoccupazione, subito una moratoria sugli stranieri
“Tutti i numeri confermano l'esigenza di fermare per un certo lasso di tempo l'ingresso di lavoratori stranieri nel nostro Paese”. Lo sostiene il deputato della Lega Nord Marco Rondini, che così rilancia la moratoria proposta dal Carroccio sull'ingresso di manodopera extracomunitaria. “La prospettiva contenuta nel rapporto sul mercato del lavoro, elaborato dal Cnel e pubblicato oggi, che parla del rischio di una perdita di oltre 500mila posti di lavoro nel 2009 per effetto della crisi economica - illustra Rondini - testimonia quanto fosse fondato l'allarme lanciato mesi fa dal nostro movimento. Una situazione particolarmente critica al Nord, territorio maggiormente colpito dalla crisi industriale, dove le fila della disoccupazione si riempiono soprattutto di persone che provengono dall'occupazione e che ora si trovano in grossa difficoltà a trovare un nuovo impiego. Nelle condizioni attuali - spiega il parlamentare leghista - appare folle pensare di accettare l'ingresso di nuovi lavoratori stranieri. Le liste degli uffici di collocamento, si riempiono infatti di nuovi italiani disoccupati, ma anche di stranieri già residenti, che si trovano a vivere analoghe difficoltà. Prima di tutto, quindi, bisogna riassorbire all'interno del mercato questi lavoratori. Se non si procede in tal senso - osserva - sarà sempre più difficile intervenire in maniera anti-ciclica sul calo demografico cui continua ad essere affetto il nostro Paese. Non è pensabile che i giovani, che fanno fatica a inserirsi nel mercato del lavoro, possano pensare di formare nuove famiglie e fare figli”. Per l'on. Rondini nel breve periodo una moratoria sugli ingressi può dare effetti positivi, mentre in prospettiva, anche grazie all'entrata in vigore del Federalismo fiscale, “si dovrà studiare un nuovo sistema di ammortizzatori sociali che vada a beneficio delle famiglie che da generazioni vivono sul nostro territorio con interventi a sostegno del reddito, capaci di legare gli stipendi al reale costo della vita, che come sappiamo - conclude - in Padania è molto più alto che nel resto d'Italia”.
(22/07/2009)
Lega Nord Padania per l'Indipendenza della Padania
carlomartello





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