Il Texas minaccia di arrestare gli osservatori internazionali delle sue elezioni. (di Maurizio Blondet) | Rischio Calcolato
Scusate, la notizia non è strettamente economica ma è troppo divertente: l’attorney general del Texas, Greg Abbott, ha avvisato l’OCSE: se un suo osservatore straniero si avvicinerà a meno di 30 metri (100 piedi) da un seggio elettorale durante le elezioni presidenziali, sarà immediatamente arrestato a portato in tribunale. E’p una mossa voluta dal governatore del Texas in persona. “No a controllori e ispettori dell’Onu in nessuna votazione in Texas” ha sancito in un “tweet” diffuso fra i suoi elettori. Anche il governatore dell’Ohio ha annunciato che “non permetterà ad osservatori dell’Onu” di controllare la regolarità delle operazioni di voto nel suo stato.
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Da non dimenticare che Bush Jr. è stato eletto da 1 (leggasi uno) americano, pur avendo perso le elezioni.
Di lì le torri, l'Iraq, l'Afganistan ecc. ecc.
Anche lì stanno bene a dabbenaggine, non c'è dubbio.
TUTTI AL VOTO!




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