
Originariamente Scritto da
Ringhio
«Chiudete il giornale online che istiga a denunciare i rom e gli stranieri» - Corriere Roma
«Chiudete il giornale online che istiga a denunciare i rom e gli stranieri» - Corriere Roma
Chiudete il giornale online che istiga
a denunciare i rom e gli stranieri»
L'osservatorio 21 luglio chiede alla polizia postale di oscurare il sito «Tutti i crimini degli immigrati». La replica:«L’unico nostro padrone è la verità»
La homepage del sito «Tuttiicriminidegli
ROMA - «Nigeriano massacra la moglie», si legge nei titoli. E poi ancora: «Ruba rame in uno stabilimento dismesso, arrestato albanese». Sono queste le notizie d'apertura del sito internet tuttiicriminidegliimmigrati.com, un portale d’informazione che raccoglie le cronache nazionali di fatti criminosi relativi a extracomunitari. Nel giornale online sono pubblicati ogni giorno i link di altre testate che riportano questo tipo di notizie. Una vera e propria rassegna che racconta un Paese che, a detta di qualcuno, non vuole gli stranieri. L’allarme arriva dal web e dalla segnalazione dell’Osservatorio 21 Luglio di Roma che tutela i diritti delle minoranze, soprattutto rom e sinti.
Una vignetta razzista pubblicata dal sito
ALLARME RAZZISMO - «Questo sito crea un effetto incendiario», si legge in un comunicato dell’associazione, preoccupata per il dilagare di un certo tipo d’informazione che «incita all’odio e alla discriminazione». A scatenare l’ira di 21 Luglio è stata la scoperta di una pagina dal titolo
«Via gli zingari: cacciamoli dall’Italia» postata sulla pagina Facebook del movimento di Resistenza nazionale. Secondo 21 Luglio «è un chiaro sfogo degli amministratori del sito contro i rom e contro gli stranieri in genere». La pagina web è stata subito segnalata alle autorità competenti da parte dell’Osservatorio che, con preoccupazione, rileva pure che nel sito c'è un chiaro invito agli utenti a inviare segnalazioni del seguente tenore: «Segnalaci un crimine, un sopruso o una situazione di degrado causata dalla presenza d’immigrati di cui sei stato testimone».
RESISTENZA NAZIONALE - Sulla pagina Facebook del movimento di Resistenza nazionale si legge: «RN cerca di mettere in collegamento coloro che vogliono difendere l'Italia e l'Europa dall'invasione immigrata. Crediamo nella saldezza morale e culturale dei popoli europei e vogliamo proteggerla dal degrado moderno. Crediamo nella sanità biologica dei popoli europei, da cui quella morale e culturale discendono». E nonostante la vicinanza ideologica a quanto scritto dal giornale in questione, i gestori della pagina di RN fanno sapere che si sollevano da ogni responsabilità per le notizie pubblicate e che a risponderne dovrebbero essere gli amministratori del sito tuttiicriminidegliimmigrati.com.
Uno dei bersagli del giornale online sono gli zingari
LE SEGNALAZIONI - «Il lavoro dell’Osservatorio è di denunciare i casi d’incitamento all’odio attraverso un’azione correttiva» incalza Carlo Stasolla, presidente di 21 Luglio. E continua: «abbiamo segnalato il sito alla polizia postale e all’Ufficio nazionale anti discriminazioni razziali (UNAR). Se il sito non sarà oscurato, procederemo con azioni legali». Intanto in una nota di replica della redazione web del sito si leggono i dati relativi ai reati commessi da immigrati in Italia: secondo il giornale, sarebbero «del 40% riguardanti gli stupri» e gli extracomunitari rappresenterebbero «oltre il 35% dei detenuti nelle nostre carceri».
Un'altra schermata di «tuttiicriminidegli immigrati.com»
LA REPLICA DEL GIORNALE - «Il nostro sito altro non fa che aggregare notizie pubblicate da giornali online riguardanti reati commessi da immigrati. Infatti ogni notizia ha il suo link che rimanda alla fonte»: replica cosi la redazione web del giornale accusato di razzismo. La nota prosegue: «Ovviamente comprendiamo lo sconcerto delle anime belle che ci vorrebbero correggere, per loro è angosciante vedere raccolte in un unico spazio le attività quotidiane dei loro protetti, perché questo mette in crisi tutto il loro mondo onirico nel quale l'immigrazione è ricchezza». Da una parte la richiesta dell’associazione anti razzista di oscurare il sito che crea stereotipi negativi sugli immigrati e dall’altra l’appello alla libertà d’espressione del giornale in questione, che dalle pagine del blog identità.com conclude: «Riguardo a noi, continueremo sempre a scrivere quello che pensiamo, l’unico nostro padrone è la verità, quella che loro temono e quella che li terrorizza».
NAZIONALISTI ROMANI - E sempre navigando nel web si scopre di più. Un collegamento romano con il movimento di RN che prende il nome di «Autonomi nazionalisti Roma», un movimento che in realtà non si definisce né organizzazione, né tantomeno gruppo. Sul sito si legge che chiunque abbia voglia di essere attivo in campo e sposare la causa, diventa membro. Di solito però «non si può entrare a far parte degli Autonomi nazionalisti», conclude la nota del sito al collegamento «Chi siamo».
Gianluca Russo