Don GALLO come Pier CAPPONI: mentre qualcuno suona le trombe, loro suoneranno le loro campane.
Però, a dire il vero, non so voi, ma io non sentivo la mancanza del quarto polo...
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Don GALLO come Pier CAPPONI: mentre qualcuno suona le trombe, loro suoneranno le loro campane.
Però, a dire il vero, non so voi, ma io non sentivo la mancanza del quarto polo...
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-direi che si tratta ancora una volta di un sogno metafisico delle anime rivoluzionarie-riformatrici( a seconda dei tempi storici)che albergano nei partiti della sinistra sempre generosa a creare dei Paradisi ideologici per i semplici di cuore e di mente.( Naturalmente hanno in mente il progetto di spartirsi una quota dei proventi che derivano dall'insediamento nel Parlamento e dipendenze che generano il debito pubblico che cercheranno di ampliare con la motivazione della "Crescita". Domandone: come può crescere un Paese che è un Nano nelle mani di nuovi "predoni dello Stato"?
Questa è la solita sinistra che si spezzetta in mille frammenti. Niente da fare! proprio non ce la fanno, è più forte di loro...
aveva ragione Moretti quando diceva: "continuiamo così: facciamoci del male!"
L'Unione Inquilini sta con Cambiare si può. De Cesaris: "Siamo interessati alla costruzione di una sinistra alternativa" - ControLaCrisi.org
L'Unione Inquilini sta con Cambiare si può. De Cesaris: "Siamo interessati alla costruzione di una sinistra alternativa"
Nel mese della campagna "Abbassare gli affitti e bloccare gli sfratti" l'Unione Inquilini manda anche la sua adesione per la partecipazione all'Assemblea Nazionale "Cambiare si può" del primo dicembre e presenta la sua adesione proprio per il diritto alla casa e all'abitare, per riprendersi la città bene comune.
Sarà proprio sabato che durante l'intera giornata si cercherà di dare vita a una vera proposta di cambiamento. La sinistra alternativa, questo va ribadito, si pone come obiettivo il presentare alle elezioni politiche del 2013 una lista "di cittadinanza politica, radicalmente democratica, alternativa al governo Monti, alle politiche liberiste che lo caratterizzano e alle forze che lo sostengono".
In questo mese abbiamo incontrato e diverse volte Walter De Cesaris, Segretario dell'Unione Inquilini, perché la precarietà abitativa continua a presentare dati sempre più imponenti e dunque una situazione in Italia sempre più allarmante che va a toccare tutti gli italiani.
Torniamo a ribadire che crescono gli sfratti: si tratta infatti poco meno di 65 mila sentenze solo nel 2011.
"Nella crescita totale, però - specifica De Cesaris - sono quelli per morosità che subiscono l’impennata, divenendo ormai il 90% delle sentenze emesse. Con l’attuale trend di crescita, se ne prevedono 200.000 nei prossimi tre anni. Dentro l’inverno più duro della crisi e della recessione, un intervento urgente è necessario: il blocco di tutti gli sfratti, compresa la morosità incolpevole, e delle aste giudiziarie sulla prima casa, anche queste ultime in crescita".
Nelle graduatorie per una casa popolare sono 600mila i nuclei utilmente collocati nelle graduatorie a cui però non è possibile dare una risposta.
"Non serve, quindi, dismettere il patrimonio pubblico - aggiunge De Cesaris - serve il contrario: incrementarlo a partire da quello in disuso. Serve un grande piano per il recupero urbano ai fini della residenza popolare. Quella sì che sarebbe una “grande opera” per la riconversione dell’economia. Sarebbe un vero intervento pubblico antirecessivo e, insieme, un grande piano per il lavoro. A proposito, di parametri di convergenza europei, per entrare in Europa sulla politica sociale della casa - continua il Segretario - l’Italia dovrebbe quadruplicare l’offerta di alloggi a canone sociale (abbiamo un misero 4% a fronte di una media del 16%).
Dove trovare le risorse? "Si può per una volta - spiega il Segretario - provare a tagliare le unghie alla rendita immobiliare parassitaria? Investigare i movimenti della rendita, significa andare al cuore dei processi di valorizzazione. La rendita immobiliare, cioè, ci parla dei nodi strutturali della crisi e di quella che si chiama finanziarizzazione dell’economia. Nel decennio passato, le operazioni di finanziarizzazione immobiliare, quali strumenti di capitalizzazione di borsa delle imprese, hanno smosso miliardi di euro. Noi dell’Unione Inquilini - aggiunge - abbiamo fatto uno studio, partendo dalle nostre lotte, sulla cartolarizzazione degli immobili pubblici in Italia a cavallo tra la fine degli anni 90 e il primo decennio del nuovo secolo. In un audit sul debito, per verificare come si sia costituito, quale sia la sua struttura e quale parte possa essere legittima e quale no, anche noi avremmo da dire qualcosa di importante. Per tutte queste ragioni - conclude De Cesaris - siamo interessati all’assemblea del primo dicembre e, pur nell’autonomia che è propria di una organizzazione sindacale di massa, alla proposta di costruzione di una sinistra di alternativa che proponga l’uscita dalle gabbie dell’ubriacatura neoliberista".
....tutto bello...Quelle maglie arancioni mi ricordo di averle già viste nelle manifestazioni contro il governo Berlusconi e mi sembra anche contro Monti....Provo ad indovinare...ma mi sembra che molte tra le persone citate erano simpatizzanti di quella sinistra ora divisa che sta all'1-2%.Secondo me non è che sono del quarto polo..ma vogliono occupare il posto della sinistra della vecchia nomenclatura che ora sembra non esistere!!!Per me tutto ciò che è contro Monti va bene!!solo che si spera portino via voti al Pd e al Pdl e non a chi è contro Monti....Anzi dovrebbero cercare di allearsi con 5 Stelle, l'IDV, e ciò che resta dei comunisti...solo così potrebbero cambiare le cose...altrimenti non farebbero altro che indebolirli e aumentare i consensi alla vecchia casta!!A proposito hanno un programma di governo?
Interessata anche Sinistra Critica.
Lettera ai firmatari del testo: “Cambiare si può” « Sinistra Critica
Care/i amiche/ci e compagne/i,
abbiamo letto con attenzione l’appello in cui proponete di “non stare più a guardare e limitarsi alla critica,… ma intraprendere una iniziativa politica nuova ed intransigente”.
Condividiamo i vostri giudizi sulla politica del governo Monti, la necessità di opporsi alle sue scelte economiche liberiste e alle forze che lo sostengono; per questo condividiamo il giudizio sul ruolo del partito democratico e su coloro che si pongono dentro il recinto e l’orizzonte politico nazionale e locale costruiti da questo partito.
I contenuti programmatici che voi avanzate sono una base iniziale per costruire un programma di alternativa alle scelte di austerità e di devastazione sociale che i grandi potentati economici e finanziari (i mercati) cercano di imporre a tutti i popoli di Europa e su cui deve essere sviluppata una discussione ampia e democratica alla base.
Ben venga dunque la spinta forte, che voi auspicate, alla costruzione di un polo alternativo agli attuali schieramenti; un polo non finalizzato a riprodurre apparati, non meramente auto-rappresentativo, plurale, che si misuri anche sul terreno elettorale; occorre costruire un luogo, senza primogeniture, formato da diverse esperienze, non ideologico, né riconducibile a simboli già esistenti ma, al contrario, appetibile soprattutto per giovani generazioni, per i movimenti e per lavoratrici e lavoratori dal futuro sempre più incerto.
Ed è indispensabile che uno schieramento alternativo sappia favorire la mobilitazione sociale unitaria (una prima scadenza è stata quella del 27 ottobre, ma altre sono in preparazione a partire dalla giornata europea del 14 novembre e poi quelle sulle scuola e le tante altre lotte in difesa del posto di lavoro) contro le politiche della Bce e del governo Monti e contro il pagamento del debito e la famigerata “camicia di forza” del fiscal compact, per la difesa dei diritti di lavoratrici e lavoratori, per il reddito, i diritti civili, la riconversione ecologica della produzione e della società, la ripublicizzazione dei beni comuni.
Siamo quindi interessati a costruire un percorso democratico dal basso per una alternativa politica alle prossime elezioni, disponili a discutere in tutte le sedi le modalità con cui avanzare in questa direzione e a partecipare all’assemblea pubblica proposta.
Esecutivo Nazionale di Sinistra Critica
Domani diretta streaming qui:
#1dicembre: segui l’assemblea in streaming! | Cambiare #sipuò
L'assemblea si svolgerà dalle 10.30 alle 17.30 senza interruzioni.