Sventa una rapina. Guardia giurata deve risarcire il ladro
Venerdì, 2 novembre 2012 - 13:00:00
Sparò quattro colpi. Non voleva uccidere o colpire i banditi, ma semplicemente evitare che il "colpo" andasse in porto. Operazione riuscita. Ma uno dei proiettili aveva ferito di rimbalzo uno dei malviventi, che ha deciso di denunciarlo. Ora la guardia giurata di Trieste che sventò la rapina in banca dovrà risarcire il ladro. Il giudice lo ha condannato a sborsare diecimila euro e a un anno di reclusione. Lui non ci sta: "Ho solo fatto il mio dovere".
Il giudice veneziano Antonio Liguori lo ha condannato a un anno di reclusione, ma non per tentato omicidio, come sosteneva l’accusa, bensì per lesioni colpose. Il vigilante, scrive Il Piccolo di Trieste, dovrà risarcire il rapinatore che si era costituito parte civile Dogvan con diecimila euro per i danni subiti dalla parte lesa.
Il pubblico ministero Paola Tonini aveva chiesto una condanna a quattro anni per tentato omicidio, mentre il difensore, l’avvocato Maria Giulia Turchetto, si era battuta per l’assoluzione e in via secondaria per la derubricazione del reato in lesioni. Cosa che poi è avvenuta. Secondo le ricostruzioni dell'accusa la guardia avrebbe sparato mentre non era in servizio mirando al volto del rapinatore da una distanza di una decina di metri.
La perizia balistica eseguita dai carabinieri del Ris di Parma e chiesta dall’avvocato Maria Giulia Turchetto aveva stabilito che tre dei colpi avevano centrato il motore dell’automobile con la quale i rapinatori stavano fuggendo, mentre il quarto aveva colpito un finestrino, finendo poi sul viso del bandito in via accidentale. Anche sulla base di questa perizia la guardia non è stata condannata per tentato omicidio, ma solo lesioni colpose.
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