Ah be!
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Elezioni: depositati primi simboli, Grillo al Viminale: sistema collassa, è marcio - Politica - ANSA.it
Interessante.
La solita storia dei simboli depositati al Viminale.
E la solita storia dei furbetti, ormai noti, sono sempre i soliti, che letteralmente riescono a fregare qualcuno.
Questa volta è toccata a Grillo.
Strano, erano molto organizzati, facevano i turni e avevano pure un camper per le necessità fisiologiche in questi giorni e notti di coda.
Eppure sono stati fregati.
Un danno non da poco ed un vantaggio enorme per il solito furbetto che approderà alla Camera senza scomodarsi affatto, semplicemente sfruttando l'ingenuità altrui.
Che paese di merda!
Dati i 5-6 diversamente utilizzabili lo sfintere ( che lessico....complimento con me) nella lista Monti , perche' non mandiamo l'Inquirente ( madonna!!!!!!) nella lista Grillo?
Tu non capisci l'importanza della raccolta firme, nè del deposito dei simboli.
In anni passati c'è chi, in fila di notte davanti al Viminale per il deposito, una vera e propria battaglia in tutti i sensi, è stato preso a botte da un gruppo di picchiatori arrivati con un pullman. Botte a tutti i primi, indistintamente.
Leggi e forse capirai.
Ansa.it
''Siamo buoni, abbiamo gli avvocati ma poi se non entriamo non venite a parlare di democrazia, c'e' il cane di paglia di 6 milioni di votanti: voglio vedere cosa succede''. Cosi' Beppe Grillo commenta il deposito di un simbolo identico a quello del M5S che potrebbe impedirgli di partecipare alle elezioni.
Capito meglio ora?
Ho ripreso un articolo da ADNkronos di ieri per far capire la situazione in parte.
Come si vede i grillini erano preparati, eppure...
Peccato che l'articolo oggi sia stato modificato, ieri riportava tra quelli in attesa, anche un nome di un movimento indipendentista per il Veneto, e sinceramente non capisco come mai, visto che non penso volessero candidarsi alle politiche di Roma.
Ecco l'articolo.
Roma, 10 gen. (Adnkronos) - Non si sa come andranno le elezioni, ma per adesso 'Italiani all'Estero', 'Msi-Dn' e 'Partito Pirata' figurano sul podio nell'estenuante 'gara del contrassegno', la corsa a chi arriva primo nel deposito delle liste elettorali al Viminale. Obiettivo, finire più in alto possibile nella grande bacheca che, al primo piano del ministero dell'Interno, mette in fila tutti i contrassegni presentati. Le liste potranno essere depositate.
Dietro una transenna a pochi metri dallo scalone del palazzo, sfidando il gelo notturno e la pioggia, armati di tanta pazienza, i rappresentanti delle varie liste sono in fila da ore, alcuni addirittura da martedì, per assicurarsi un posto in evidenza sulle bacheche elettorali. Si organizzano 'staffette' tra militanti (i più organizzati i grillini, più di cento attivisti che si danno il cambio), una parvenza di ordine viene assicurata da un cartellone artigianale che elenca i vari simboli, quasi come i 'numeretti' in banca. Una eventuale 'primogenitura', spiegano, potrebbe essere d'aiuto anche in caso di contestazioni dovute alla presenza di simboli o slogan simili tra partiti concorrenti.
Nella top ten anche lista civica Monti, Movimento 5 stelle, Forza Nuova, Alba Dorata. ''Siamo i veri pirati, la fila non ci spaventa. Siamo qui per depositare la lista tra i primi e per evitare che ci sia chi vuole salire sulla nostra 'barca''', dice all'Adnkronos Marco Manuel Marsili, portavoce del Partito Pirata, che ha per simbolo un teschio con due lame incrociate e nei volantini utilizza il volto di Johnny Depp-Jack Sparrow con lo slogan 'vota pirata'. In fila anche Mirella Cece, del movimento 'Sacro Romano Impero Cattolico': ''Non ho paura delle 'liste civetta'. Per stare tranquilla, ho messo la mia faccia sul simbolo, non temo imitazioni!''.
Un drappello di coraggiosi, non più di qualche decina di persone, resiste alle intemperie pur di far figurare il proprio contrassegno ai primi posti in vista delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. ''Siamo qui anche per proteggere il simbolo dal rischio di liste di disturbo, frasi, sigle o slogan che potrebbero confondere'', dice Vito, attivista romano del Movimento 5 Stelle che da ore staziona con gli altri davanti al Viminale.
''Non vorremmo - prosegue l'esponente grillino - che da un momento all'altro si presentasse qualche fantomatico 'Movimento 6 stelle', meglio depositare subito il contrassegno per evitare sorprese''.
''E' dalle 4 di stamattina che sono qui. Il nostro simbolo è molto conosciuto, ma in ogni caso vogliamo depositare il contrassegno tra i primi proprio per evitare qualsiasi forma di imitazione o contestazione'', dice il rappresentante di Forza Nuova. ''Non molliamo il presidio fino a quando non avremo consegnato il simbolo'', aggiunge Alessio, rappresentante Msi. La determinazione non manca, tutti dietro le transenne con il miraggio di un posto in prima fila nelle bacheche del Viminale in attesa del responso degli elettori.
E' tutta una pagliacciata.
Vogliamo una piccola nazione ed elezioni per alzata di mano....o a mosca cieca...al massimo....
Purtroppo è tutt'altro che una pagliacciata, e chi vuole fare qualcosa questo deve sapere, se non vuol vedere vanificato tutto un lavoro ed un'ideale.
Roma è grande anche per questo.
E bisogna sapere come combatterla.