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    Liberale Cattivo
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    Predefinito Riforma pensionistica Cilena.

    JosePinera.com




    Lungo ma molto interessante...







    Il sistema attuale in Italia (ed in europa) si basa sui contributi che i lavoratori attivi pagano ai pensionati di oggi ma i lavoratori di oggi non prendono quei contributi quando andranno in pensione ricevendo invece i contributi dei futuri lavoratori attivi.
    Due fattori esterni al sistema aggravano le conseguenze di questa pecca: la tendenza demografica a livello mondiale verso una diminuzione dei tassi di natalità ed i progressi nella scienza medica risultanti in un allungamento della vita umana. Come conseguenza di ciò, un numero minore di lavoratori deve sostenere un numero sempre più crescente di pensionati. Siccome un aumento delle ritenute sullo stipendio ha come conseguenza la disoccupazione, presto o tardi i benefici promessi dovranno essere ridotti, segno rivelatore di un sistema in bancarotta. Che i benefici vengano ridotti per mezzo dell'inflazione, come succede nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo, oppure per mezzo di legislazione, il risultato è lo stesso: viene a crearsi il timore della vecchiaia a causa, paradossalmente, dell'insicurezza inerente ad un sistema di "previdenza sociale" senza fondi.

    In Cile, la Riforma delle Pensioni del 4 Novembre 1980 introdusse un'innovazione rivoluzionaria. La Riforma diede a ciascun lavoratore la possibilità di poter scegliere di staccarsi completamente dal sistema pensionistico amministrato dallo stato e di versare invece la precedente ritenuta sullo stipendio (10% della paga) su un conto pensionistico personale (CPP) amministrato da enti privati. Siccome il 95% dei lavoratori scelse il sistema CPP, il risultato finale fu una "privatizzazione dal basso" del sistema pensionistico Cileno.

    A distanza di 26 anni, questa Riforma omnicomprensiva ha cambiato drammaticamente l'economia e la società Cilene. Sei milioni di lavoratori (95% della forza lavoro) possiedono un CPP ed essi non dipenderanno assolutamente dallo stato per la loro pensione, a meno che non siano molto poveri.

    In questi 26 anni, l'interesse medio annuale dei CPP è stato circa del 10% al disopra del tasso d'inflazione. I benefici pensionistici nel sistema CPP sono già dal 50 al 100 per cento più alti - a seconda che riguardino vecchiaia, invalidità o benefici per familiari superstiti - di quanto essi fossero stati nel sistema paga-come-vai. Le risorse accumulate nei CPP dei lavoratori e le riserve (per le rendite vitalizie annue) possedute dalle compagnie di assicurazioni ammontano a 93 miliardi di dollari, ovvero circa l' 80% del Prodotto Interno Lordo (PIL) del Cile. Avendo aumentato i risparmi e migliorato il funzionamento di entrambi i mercati del capitale e del lavoro questa Riforma ha rappresentato, una volta raggiunta la maturità, il singolo più importante cambiamento strutturale tra quelli che hanno contribuito al raddoppiamento del tasso di crescita economica (nel periodo 1985-1997, il tasso storico annuo di crescita economica è passato dal 3% al 7,2%).

    Come Funziona

    Nel nuovo sistema pensionistico Cileno, i benefici pensionistici di un lavoratore sono determinati dall'ammontare di denaro che costui accumula nel proprio CPP durante i suoi anni lavorativi. Né il lavoratore né il datore di lavoro pagano alcuna trattenuta sullo stipendio. E non succede neppure che il lavoratore riceva benefici sovvenzionati dallo stato (a meno che egli non abbia i requisiti necessari per ricevere la pensione minima).

    Invece, ciascun mese il 10% del suo salario proveniente dalla precedente trattenuta sullo stipendio viene depositato dal datore di lavoro, esente da tasse, sul suo CPP.1 L'aliquota del 10% venne calcolata presupponendo per un CPP un interesse reale medio del 4% durante un'intera vita lavorativa, in modo tale che il tipico lavoratore abbia abbastanza denaro nel proprio conto per poter finanziare un beneficio pensionistico pari ad approssimativamente il 70% del suo stipendio finale. Un lavoratore può contribuire ogni mese fino ad un ulteriore 10% del proprio stipendio, come forma di risparmio volontario, detraibile pure questo dal reddito imponibile. L'interesse percepito da un CPP è esente da tasse. Una volta in pensione, sui fondi che vengono prelevati, vengono pagate le tasse in base alle aliquote d'imposta sul reddito in vigore in quel momento.

    Un lavoratore può scegliere una qualsiasi delle compagnie di fondi pensionistici private (chiamate Administradoras de Fondos de Pensiones, ossia AFP) per amministrare il proprio CPP. Un provvedimento fondamentale è la completa libertà d'accesso al settore industriale AFP, sia per le compagnie locali che per quelle straniere (le compagnie straniere possono possedere fino al 100% di una AFP) in modo d'assicurarsi esista competizione e beneficiare quindi i lavoratori. Queste compagnie non possono impegnarsi in alcuna altra attività e sono soggette a rigorosi controlli da parte di una entità statale, la Sovrintendenza alle AFP, che fu creata allo scopo di fornire una sorveglianza altamente specializzata atta a prevenire furti o frodi.(2)

    Ciascuna AFP gestisce cinque fondi d'investimento, aventi un diverso rapporto obbligazioni-azioni (lo schema originario permetteva un solo fondo per ciascuna AFP). Mentre i lavoratori più anziani hanno l'obbligo di possedere fondi aventi un'alta percentuale d'investimento in titoli a rendimento fisso, i lavoratori giovani possono avere una percentuale molto più alta dei propri fondi investita in azioni. Le decisioni su come investire vengono prese dalla AFP, tuttavia il lavoratore può scegliere sia la AFP che, entro certi limiti, il fondo di sua preferenza. La legge stabilisce soltanto dei limiti percentuali massimi sia sul tipo specifico di strumenti finanziari che sulla composizione d'insieme del portafoglio d'investimenti; e lo spirito della riforma è tale che, come le società AFP acquisiscono esperienza ed i mercati del capitale migliorano il loro funzionamento, questi provvedimenti dovranno essere progressivamente ridotti. Non esiste alcun obbligo ad investire in titoli di stato od in qualsiasi altra specifica obbligazione privata o di stato. Dal punto di vista legale, le società AFP ed i fondi d'investimento sono entità separate. Pertanto, dovesse una AFP fallire, ciò non avrà alcuna ripercussione sui beni dei fondi - in altre parole, sugli investimenti dei lavoratori - e saranno soltanto gli azionisti della AFP a perdere il proprio capitale.

    I lavoratori hanno la libertà di trasferirsi da una società AFP ad un'altra, e da un fondo ad un altro. Le società competono quindi tra di loro al fine di fornire un maggior rendimento sul capitale investito, oppure un miglior servizio clienti, oppure una tariffa inferiore. Ciascun lavoratore riceve un libretto CPP (da utilizzarsi se costui vuole visitare la propria AFP allo scopo di aggiornare il saldo del conto) ed ogni tre mesi egli riceve per posta un resoconto che lo informa di quanto denaro è stato accumulato nel suo conto pensionistico e di come si è comportato il suo fondo d'investimento. Il conto è intestato personalmente al lavoratore, è di sua proprietà, e verrà utilizzato per pagare la sua pensione di vecchiaia (con una clausola in merito ai tradizionali benefici pensionistici per familiari superstiti).

    Com'è da aspettarsi, le preferenze individuali per quanto riguarda la vecchiaia differiscono da persona a persona come per qualsiasi altra preferenza. Alcuni individui vogliono continuare a lavorare per tutta la vita; altri non vedono l'ora di smettere di lavorare per dedicarsi alle loro vere aspirazioni o svaghi preferiti. Il sistema paga-come-vai non permette che tali preferenze vengano esaudite, eccetto nei casi in cui potenti gruppi di elettori esercitano pressioni collettive per avere, ad esempio, un'età di pensionamento anticipata. È un sistema del tipo "taglia-unica-per-tutti" che può esigere il pagamento di un alto prezzo in termini di felicità umana.

    Il sistema CPP, d'altro canto, permette che le preferenze individuali possano essere trasformate in decisioni individuali che produrranno il risultato desiderato. Nelle filiali di molte AFP ci sono dei terminali elettronici di semplice utilizzo sui quali un lavoratore può calcolare il valore previsto dei propri benefici pensionistici futuri, in base al denaro presente nel suo conto, alla lunghezza di vita prevista per il suo gruppo d'età, e all'anno in cui egli desidera andare in pensione. In alternativa, il lavoratore può specificare il beneficio pensionistico che egli desidera ricevere e calcolare la quantità ulteriore di denaro che egli deve depositare ogni mese se desidera andare in pensione ad una certa età. Ottenuta la risposta, egli chiede semplicemente al proprio datore di lavoro di prelevare dal suo stipendio la nuova percentuale. Naturalmente, al trascorrere del tempo, egli può variare tale figura a seconda del rendimento effettivo del suo fondo pensionistico o di altre variabili pertinenti (ad esempio, aumento di lunghezza media della vita).

    A tutti i lavoratori, che essi fossero impiegati da aziende private o dallo stato, venne data la possibilità di scegliere di staccarsi dal sistema paga-come-vai.3 I lavoratori in proprio non hanno l'obbligo di partecipare al sistema CPP dato che costoro non facevano parte del sistema paga-come-vai, ciò a causa delle difficoltà pratiche di far rispettare in una nazione come il Cile qualsiasi sistema obbligatorio per individui lavoranti in proprio. Ma la riforma pensionistica permette loro di entrare nel sistema CPP se lo desiderano, creando quindi un incentivo per coloro che lavorano in nero (lavoratori informali) ad entrare nell'economia formale.

    Lo stato garantisce una "rete di sicurezza". Un lavoratore che abbia contribuito per almeno 20 anni ma i cui benefici pensionistici, al momento in cui egli raggiunge l'età pensionabile, siano al di sotto di ciò che la legge definisce come "pensione minima" ha diritto a ricevere quel livello di beneficio da generiche entrate finanziarie statali una volta che il suo CPP si sia esaurito. Esiste un secondo livello della "rete di sicurezza" per coloro che non hanno 20 anni di contributi; costoro riceveranno benefici pensionistici, di tipo assistenza sociale, ad un livello inferiore.

    Un aspetto chiave della riforma consistette nel cambiare il significato del termine "andare in pensione". L'età legale di pensionamento è di 65 anni per gli uomini e di 60 anni per le donne (queste erano le età nel precedente sistema paga-come-vai e non furono poste in discussione o variate durante il processo di riforma dato che non costituivano una caratteristica fondamentale del sistema CPP). Tuttavia nel sistema CPP, i lavoratori aventi nel proprio conto risparmi sufficienti ad acquistare una "rendita annua ragionevole" (definita come il 50% dello stipendio medio dei precedenti 10 anni, e a condizione che essa sia superiore alla "pensione minima") possono smettere di lavorare, cominciare a prelevare il proprio denaro, e smettere di versare contributi nel proprio conto. Naturalmente, un lavoratore può continuare a lavorare anche dopo aver cominciato a prelevare il proprio denaro. Per poter esser presi in considerazione per il sussidio statale che garantisce una pensione minima, i lavoratori devono raggiungere l'età legale di pensionamento. Tuttavia, non esiste affatto alcun obbligo di smettere di lavorare, qualunque sia l'età, e non esiste neppure l'obbligo di continuare a lavorare o di continuare a versare contributi per i benefici pensionistici una volta che un individuo si sia accertato poter ricevere un beneficio pensionistico "ragionevole" come descritto sopra.

    Al momento del pensionamento, un lavoratore può scegliere tra tre opzioni di pagamento. Nel primo caso, il pensionato può utilizzare il capitale nel proprio CPP per acquistare una rendita annua da una qualunque compagnia privata di assicurazioni sulla vita. Questa rendita deve garantire un reddito mensile costante per tutta la vita dell'individuo, reddito collegato al tasso di inflazione (sul mercato finanziario Cileno sono disponibili titoli indicizzati in modo tale che queste compagnie possano investire in modo appropriato), più benefici "per-superstiti" per i familiari a carico del lavoratore (moglie ed orfani sotto l'età dei 21 anni). Seconda opzione, il pensionato può lasciare il proprio denaro nel CPP ed effettuare dei prelievi prestabiliti, prelievi soggetti a limiti basati sulla lunghezza di vita prevista del pensionato e dei suoi familiari a carico; con questa opzione, se egli muore, il denaro rimanente nel suo conto forma parte della sua eredità e potrà essere consegnato ai suoi eredi esente praticamente da tasse. In entrambi i casi, egli può prelevare in blocco unico il capitale eccedente quello necessario per ottenere una rendita annua o per effettuare i prelievi prestabiliti pari al 70% del suo ultimo stipendio. E terza opzione, egli può scegliere qualunque combinazione egli desideri delle precedenti due opzioni.

    Il sistema CPP risolve il problema tipico dei sistemi paga-come-vai per quanto riguarda la questione demografica del mercato del lavoro: in una popolazione che invecchia il numero di lavoratori per ciascun pensionato è in diminuzione. Col sistema CPP, la popolazione lavorativa non paga tasse per finanziare la popolazione in pensione. Pertanto, a differenza del sistema paga-come-vai, viene ad evitarsi una situazione di potenziale conflitto intergenerazionale ed una eventuale bancarotta. Il problema che molte nazioni si trovano a fronteggiare - una previdenza sociale statale con immensi debiti e senza copertura finanziaria - non esiste col sistema CPP.

    A differenza dei sistemi pensionistici aziendali i quali solitamente impongono dei costi a quei lavoratori che lasciano l'azienda prima di un prestabilito numero di anni e che a volte hanno come conseguenza la perdita del fondo pensionistico dei lavoratori - privando così i lavoratori sia del loro lavoro che dei loro diritti pensionistici (come nel caso malfamato dell'azienda Enron negli Stati Uniti) - il sistema CPP è completamente indipendente dall'azienda che impiega il lavoratore. Siccome il CPP è legato al lavoratore, e non all'azienda, il conto è completamente trasportabile. Dato che i fondi pensionistici devono essere investiti in strumenti finanziari commerciabili, il CPP possiede un valore quantificabile giornalmente ed è pertanto facilmente trasferibile da una AFP ad un'altra. Il problema di "incatenamento ad un lavoro" ["job lock"] viene interamente evitato. Siccome aiuta la mobilità del lavoro, il sistema CPP aumenta la flessibilità del mercato del lavoro. E non fornisce sussidi e neppure penalizza gli immigrati dato che costoro ricevono quanto hanno contribuito, anche se ritornano in patria. Come i sistemi CPP si spargono per il mondo, io ho una visione di una portabilità anche tra le nazioni, cosa che sarà d'aiuto a quegli individui che si muovono maggiormente tra nazione e nazione (ad esempio, professionisti oppure immigrati non assimilati).

    Un sistema CPP può anche accettare stili di lavoro flessibili. Infatti, alcune persone decidono di lavorare solo poche ore al giorno oppure di interrompere la propria vita lavorativa - specialmente donne e giovani. Nei sistemi paga-come-vai, queste decisioni creano il problema del dover colmare le interruzioni nei contributi versati ed, in alcuni casi, possono comportare la perdita di qualunque diritto ad un beneficio pensionistico, pur avendo contribuito per anni al sistema. In un sistema CPP ciò non accade dato che versamenti "a singhiozzo" non intaccano il diritto di ricevere indietro la totalità dei propri contributi (più l'interesse maturato).

    La Transizione

    Nei paesi che hanno già un sistema paga-come-vai, una sfida cruciale consiste nel progettare e nel realizzare la transizione verso il sistema CPP. In Cile noi stabilimmo tre regole fondamentali in merito alla linea di condotta da seguirsi:

    1. Il governo garantì a coloro che stavano già ricevendo un assegno di previdenza sociale che i loro benefici non sarebbero stati toccati dalla riforma. Il non mantenere le promesse fatte non sarebbe corretto verso le persone anziane. Utilizzai le seguenti parole per esprimere questa regola fondamentale: "Nessuno porterà via l'assegno della pensione a vostra nonna".

    2. A ciascun lavoratore venne offerta la scelta di rimanere nel sistema paga-come-vai oppure di trasferirsi al nuovo sistema CPP. Coloro che scelsero di staccarsi dal precedente sistema ricevettero un "buono di credito" che fu depositato nei loro nuovi CPP. Quel buono era collegato al tasso d'inflazione e godeva di un tasso d'interesse reale del 4%. Esso era in pratica un Buono del Tesoro senza cedole e raggiungente la maturità nel momento in cui il lavoratore raggiunge l'età legale di pensionamento. I buoni possono essere rivenduti sui mercati finanziari secondari, in modo tale da permettere al lavoratore di utilizzarli per ammassare il capitale necessario ad un pensionamento anticipato. Il buono venne calcolato in maniera tale da rispecchiare i contributi che il lavoratore aveva già versato nel sistema paga-come-vai. La formula esatta era contenuta nella legge e venne spiegata alla gente nei minimi dettagli ed in termini semplici. Pertanto, un lavoratore che avesse pagato per anni i contributi di previdenza sociale non doveva cominciare da zero quando si trasferiva al sistema CPP.

    3. A tutti coloro che entravano nel mercato del lavoro per la prima volta venne imposta l'iscrizione al sistema CPP. Quest'obbligo garantì che il sistema paga-come-vai sarebbe stato completamente terminato non appena l'ultimo lavoratore appartenente ad esso avesse raggiunto l'età della pensione. Da quel momento, lo stato dovrà pagare benefici ai pensionati del vecchio sistema solo per un periodo di tempo limitato.

    Per dare pari opportunità di creare una AFP a tutti coloro che ne fossero stati interessati, la legge stabilì un periodo di sei mesi durante il quale nessuna AFP poteva iniziare le attività (neppure farsi pubblicità). Pertanto, il settore industriale delle AFP è unico dato che esso ebbe un ben distinto giorno di concezione (4 Novembre 1980) ed un ben distinto giorno di nascita (1 Maggio 1981). Da notare che in questo modo trasformammo il Primo di Maggio in un giornata che celebrasse un'acquisizione di potere da parte dei lavoratori per mezzo della possibilità di scelta della previdenza sociale.

    In parallelo con la creazione del nuovo sistema, vennero ridefiniti tutti gli stipendi in modo tale da includere nello stipendio lordo la maggior parte del contributo del datore di lavoro al vecchio sistema pensionistico. (La rimanenza del contributo del datore di lavoro venne trasformata in tassa transitoria sull'utilizzo del lavoro, in modo da aiutare a finanziare la transizione; come stabilito nella legge sulla riforma pensionistica, tale tassa venne gradualmente estinta facendo diminuire così per il datore di lavoro il costo di assumere un lavoratore). Il contributo del lavoratore venne poi detratto da questo stipendio lordo aumentato. Siccome il contributo totale era minore nel nuovo sistema che in quello vecchio, per i lavoratori che si trasferirono al nuovo sistema lo stipendio netto aumentò di circa il 5 percento.

    In questo modo, ponemmo fine alla finzione che sia il datore di lavoro che il lavoratore stesso contribuiscono alla previdenza sociale, stratagemma che permette la manipolazione politica di tali aliquote. Dal punto di vista economico, tutti i contributi sono alla fin fine pagati dal lavoratore, dato che il datore di lavoro prende in considerazione tutti i costi inerenti al lavoratore - siano essi chiamati salario o contributi di previdenza sociale - nel prendere una decisione in merito ad assunzione e paga. Pertanto, dando al contributo del datore di lavoro un nome diverso ed includendolo nello stipendio lordo, la nostra riforma rese evidente - senza ridurre lo stipendio che il lavoratore portava a casa - che tutti i contributi sono alla fin fine pagati dal lavoratore. Naturalmente, il livello dei salari verrà poi determinato dall'interazione delle forze di mercato.

    Il finanziamento della transizione è una questione tecnica complessa che affrontammo con successo senza aumentare le tasse, e che ciascuna nazione deve risolvere a seconda delle proprie circostanze. La questione fondamentale da comprendere a questo riguardo è che, contrariamente ad una credenza molto diffusa, non esiste alcun costo "economico" di transizione; questo perché non c'è alcuna spesa sul Prodotto Nazionale Lordo causata da questa riforma (è vero anzi l'opposto). Come affrontare il costo statale di transizione riguardante il "flusso di cassa", posto in essere non da questa riforma bensì dal fatto che esiste un enorme onere - mancante di copertura finanziaria - causato dal sistema paga-come-vai, è una questione completamente diversa e pertinente.

    Uno studio della Banca Mondiale ha stimato che, nel 1980, il debito contenuto implicitamente nel sistema paga-come-vai Cileno fosse intorno a 80% del Prodotto Interno Lordo. Come menzionato da quello studio, "il Cile è la dimostrazione che un paese con un sistema bancario moderatamente competitivo, un mercato finanziario dei crediti ben funzionante, ed un livello di stabilità macro-economica moderatamente buono, può finanziare grossi disavanzi di transizione senza che si verifichino forti ripercussioni sui tassi d'interesse".(4)

    Utilizzammo cinque "fonti" per finanziare i costi fiscali connessi col cambiamento al sistema CPP:

    1. Utilizzando obbligazioni, il costo di transizione venne sostenuto in parte dalle generazioni future. In Cile, grosso modo il 40% del costo è stato finanziato attraverso l'emissione di titoli di stato a tassi d'interesse di mercato. Questi titoli sono stati acquistati principalmente dalle AFP come parte del loro portafoglio di investimenti, e questo "debito ponte" verrà completamente estinto nel momento in cui i beneficiari del vecchio sistema non saranno più tra noi (tale evento sarà fonte di dispiacere per le loro famiglie ed amici ma, senza dubbio, fonte di sollievo per i futuri ministri del tesoro).

    2. Dato che in un sistema basato sui contributi versati, come il sistema CPP, la proporzione di risparmio necessaria a finanziare un livello di benefici pensionistici adeguato era inferiore alle trattenute sullo stipendio esistenti, una parte della differenza tra questi due importi venne utilizzata come temporanea "tassa di transizione" (che fu gradualmente ridotta a zero, facendo diminuire il costo di assunzione di un lavoratore e portando ad una crescita dell'occupazione).

    3. Nel bilancio di uno stato ci sono sia oneri - come la previdenza sociale e gli obblighi sanitari - che imprese possedute dallo stato, terreni, ed altri tipi di beni. Siccome a quel tempo stavamo anche privatizzando i beni posseduti dallo stato, specialmente aziende, questo fu un modo per finanziare la transizione che produsse svariati ulteriori benefici, come per esempio un aumento dell'efficienza, la depoliticizzazione dell'economia ed un aumento di potere dei lavoratori attraverso l'acquisizione di quote di possesso delle aziende.

    4. Il bisogno di finanziare la transizione costituì un potente stimolo alla riduzione degli sprechi nelle spese statali. Prima della riforma, il governo creò volutamente un'eccedenza di bilancio, e per molti anni a seguire il ministro del tesoro poté legittimamente utilizzare il bisogno di "finanziare la transizione" come potente argomento per contenere le costanti pressioni ad aumentare la spesa statale, provenienti da ogni lato.

    5. L'aumento di crescita economica generato dal sistema CPP incrementò notevolmente le entrate fiscali, specialmente quelle provenienti dalla tassa sul valore aggiunto; ed in questi ultimi anni, ciò ha permesso al Cile di avere persino delle eccedenze di bilancio.






    In Cile, la questione delle pensioni ha smesso di essere al centro dell'attenzione e degli sforzi del governo, depoliticizzando pertanto un immenso settore dell'economia e dando agli individui maggior controllo sulla propria vita.6

    Non è da stupirsi che il sistema CPP sia sopravvissuto intatto a quattro governi del centro-sinistra negli ultimi 16 anni, dato che esso è diventato veramente il "pilastro intoccabile" dell'economia Cilena. Non solo la sua struttura è stata lasciata inalterata, bensì grazie a dei perfezionamenti tecnici esso è stato migliorato - permettendo, per esempio, una maggior competizione nella amministrazione dei risparmi pensionistici volontari ed ampliando da uno a cinque la scelta dei fondi.

    Quando il sistema CPP venne inaugurato nel Maggio 1981, già entro il suo primo mese di funzionamento ben un-quarto della forza lavoro


    I Risultati


    Dal momento in cui il sistema cominciò ad operare, 1 Maggio 1981, il rendimento reale medio sugli investimenti è stato del 10% annuo (durante questi 26 anni). Com'è naturale, il rendimento annuale ha avuto delle oscillazioni intrinseche al libero mercato - oscillazioni andanti dal meno 3% al più 30% in termini reali - tuttavia quello fondamentale è il rendimento medio calcolato sulla vita lavorativa di un individuo (diciamo 40-45 anni) oppure, se un individuo sceglie l'opzione di prelievo prestabilito, sull'intera vita lavorativa con in aggiunta quella da pensionato (diciamo 55-60 anni).

    I benefici pensionistici nel sistema CPP (con una percentuale obbligatoria di risparmio del solo 10%) sono stati significativamente più alti che nel vecchio sistema amministrato dallo stato, il quale richiedeva una trattenuta sullo stipendio molto più alta. Secondo uno studio, dopo 15 anni di operazione del sistema, il pensionato AFP medio stava ricevendo un beneficio pensionistico pari al 78% del suo stipendio annuo medio dei precedenti 10 anni di vita lavorativa. Al momento di andare in pensione, un lavoratore può prelevare in blocco unico i "risparmi in eccesso" (al di sopra della soglia del 70% dello stipendio). Se anche questo denaro venisse compreso nel calcolare il valore del beneficio pensionistico, il valore totale si avvicinerebbe all' 84% dello stipendio lavorativo. Anche coloro che godono di benefici pensionistici d'invalidità ricevono, in media, 70% del loro stipendio lavorativo.5

    I fondi pensionistici hanno già accumulato un fondo d'investimento equivalente a 80% del Prodotto Nazionale Lordo (PNL), ed alcuni esperti prevedono che questa percentuale crescerà sino a 100% del PNL quando il sistema raggiungerà la completa maturità. Questo capitale d'investimento a lungo termine non solo ha aiutato a finanziare la crescita economica ma ha anche spronato uno sviluppo verso l'efficienza sia delle istituzioni finanziarie che dei mercati. La decisione di creare per primo il sistema CPP, e solo poi in un secondo tempo di privatizzare le grandi aziende possedute dallo stato, ha avuto come risultato una "sequenza virtuosa". Tale decisione ha dato ai lavoratori la possibilità di beneficiare immensamente dall'enorme incremento di produttività delle aziende privatizzate, permettendo loro di catturare una grossa fetta della ricchezza creata dal processo di privatizzazione grazie all'aumento del valore delle azioni che ha così aumentato il rendimento dei loro CPP.

    Uno dei risultati chiave del nuovo sistema è stato, pertanto, di aumentare la produttività del capitale e quindi il tasso di crescita economica dell'economia Cilena. Le vaste risorse amministrate dalle AFP hanno incoraggiato la creazione di nuovi tipi di strumenti finanziari ed hanno allo stesso tempo portato al miglioramento di altri strumenti già in esistenza ma non completamente sviluppati. La creazione di un'industria nazionale di valutazione-rischi ed un miglioramento nell'amministrazione a livello direttivo delle aziende sono stati un altro dei contributi della riforma pensionistica Cilena al sano funzionamento del mercato del capitale ed alla sua trasparenza. (Le AFP nominano direttori esterni indipendenti, nelle aziende in cui possiedono azioni, potendo così frantumare il clima di presunzione ed eccessiva sicurezza presente alle riunioni dei consigli direttivi).

    Il nuovo sistema pensionistico ha dato un contributo significativo alla riduzione della povertà grazie all'aumento sia del valore che della certezza dei benefici pensionistici di vecchiaia, dei sopravvissuti, e di invalidità; grazie all'effetto indiretto ma molto potente di promuovere la crescita economica e l'occupazione; ed attraverso l'eliminazione dell'ingiustizia causata dal vecchio sistema. Secondo un'opinione comunemente accettata, i sistemi paga-come-vai ridistribuiscono il denaro dagli individui ricchi a quelli poveri. Tuttavia, se vengono prese in considerazione certe specifiche caratteristiche salariali dei lavoratori ed il modus operandi del sistema politico, questi sistemi generalmente ridistribuiscono il denaro verso i gruppi di lavoratori più potenti, i quali non sono certamente né i più vulnerabili e neppure i più poveri.
    "I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."

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  2. #2
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    Predefinito Re: Riforma pensionistica Cilena.

    Parole al vento che non si caga nessuno. Se solo fosse compreso e qualcuno facesse di questo sistema un punto programmatico in campagna elettorale...........seriamente........ma manco il PLI......
    Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


  3. #3
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    Predefinito Re: Riforma pensionistica Cilena.

    In italia una roba del genere sarebbe pura utopia. Un sistema realmente libero. Inoltre uno stato sprecone e massiccio come quello italiano non permetterebbe una cosa del genere, vuol dire 1) fine di rapporti clientelari e scambi di voti e 2) abbattimento dei costi del lavoro
    cosa di cui attualmente lo stato si nutre più di ogni altra cosa al mondo.
    Il sistema pensionistico italiano è più simile ad uno schema di ponzi complicatissimo ma semmai si sfiora il tema pensioni i piagnoni socialisti pdl/pd subito a pensare ad affamatori di poveri vecchi disgraziati.
    ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ

  4. #4
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    Predefinito Re: Riforma pensionistica Cilena.

    Il PLI se ha le palle deve proporre questa riforma se vuole consenso. Volerebbe al 10 per cento come per magia se riesce a farsi credibile.
    Ultima modifica di John Orr; 20-11-12 alle 10:40
    Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


  5. #5
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    Predefinito Re: Riforma pensionistica Cilena.

    Citazione Originariamente Scritto da John Orr Visualizza Messaggio
    Il PLI se ha le palle deve proporre questa riforma se vuole consenso. Volerebbe al 10 per cento come per magia se riesce a farsi credibile.
    Ma infatti, e vorrei sentirla nominare e proporla anche da Giannino.
    "I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."

 

 

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