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Discussione: La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

  1. #1
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    Predefinito La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

    La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

    Salve io volevo introdurre il tema della rivoluzione liberale, ammesso e non concesso che il partito di Giannino o alleati di buon senso riescano a vincere le elezioni.

    Una tale rivoluzione necessariamente calpesterebbe i diritti acquisiti di vaste fasce della popolazione, in parte parassitaria, in parte parzialmente parassitaria.

    La prima categoria che risorgerebbero sono i dipendenti statali.

    Poi tutti quelli che hanno a che fare con i vari carrozzoni.

    Gli imprenditori che vivono di stato.

    Tagliare la spesa pubblica significa andare contro a tante lobbi.


    Ergo percio che si necessita di un forte appoggio popolare, servirebbe che le classi meno abbienti si alleino con i liberali.

    Più concorrenza significa prezzi più bassi per i lavoratori a reddito fisso.

    Stalo meno costoso significa meno tasse sulle retribuzioni e prodotti meno cari perchè meno tassati.


    ........ se non bestemmio oggi .......


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  2. #2
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    Predefinito Re: La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

    Il tema è molto interessante.
    A me, senza pensarci troppo, vengon da fare queste considerazioni.
    1) Alle elezioni dell'anno prossimo non ci saranno partiti realmente liberali, secondo me Giannino non può dirsi tale, dopo esser stato per 15 anni con Berlusconi, che può essere molte cose, ma non certo liberale. Il fatto che adesso faccia qualche dichirazione di liberalismo in campagna elettorale non deve farci dimenticare che fino a non molto tempo fa sosteneva governi che facevano l'opposto.
    2) Un partito liberale, soprattutto in Italia, deve avere una chiara caratterizzazione politica, ed una certa idea della della società che deve richiamarsi a valori tradizionali, sia pure in un'accezione moderna. Insomma il liberismo geneticamente non è di sinistra. Inoltre non deve parlare in particolare di economia, agli elettori questi discorsi dopo poco annoiano. Elettoralmente funzionano le "parole d'ordine".
    3) Per attuare veramente una rivoluzione liberale - idea che sostengo totalmente - temo sia necessario un nuovo impianto costituzionale.
    4) Dobbiamo abbracciare convintamente il principio di sussidiarietà, sia territoriale che sociale. Le persone e le comunità devono potersi gestire secondo le proprie convinzioni e necessità.
    5) Dobbiamo abbandonare i luoghi comuni contro gli statali. Ovvero molti serrvizi potrebbero, e secondo me dovrebbero, essere privatizzati, ma l'inefficienza della P.A. deriva dalla scelta politica dei dirigenti e da obiettivi politici assegnati alle amministrazioni, al di fuori della realtà concreta. Il dipendente pubblico è vittima come tutti gli altri cittadini di tutto ciò.
    6) La spesa pubblica va certamente diminuita, ma va diminuita anche la pressione fiscale. Ci deve essere un limite massimo in Costituzione per questa. Mentre la spesa pubblica va ripensata, sempre basandosi, secondo me sul principio di sussidiarietà.
    7) I liberali possono fare riferimento alla classe media, forse anche a quella alta, ma sicuramente i "meno abbienti" vogliono - legittimamente ci mancherebbe - assistenzialismo, è una legge storica. L'unico nerbo di qualsiasi sistema anche solo vagamente democratico è per sua natura la classe media.
    8) Quello che ho scritto mi sembra liberale, ma non ho ancora sentito da nessuno parlare di queste cose. E penso che se non lo facciamo noi, prima o poi, non le sentiremo mai.

    Ehi senza polemica dDuck, in fondo la penso come te, solo che la strategia politica per raggiungere l'obiettivo comune comporta, secondo me, uscire dagli schemi a cui siamo stati abituati.
    Ultima modifica di von Dekken; 19-11-12 alle 21:30

  3. #3
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    Predefinito Re: La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

    Ok, d'accordo, ma assistenzialismo lo hanno i privilegiati, i poveri sono quelli che lavorano.


    ........ se non bestemmio oggi .......


  4. #4
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    Predefinito Re: La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    Ok, d'accordo, ma assistenzialismo lo hanno i privilegiati, i poveri sono quelli che lavorano.
    Guarda che in Italia i privilegiati sono parecchi. Poi tra chi è realmente povero e lavora bisogna calcolare chi ha idee di sinistra, e che desidera a priori l'assistenzialismo.
    Ultima modifica di von Dekken; 19-11-12 alle 22:18

  5. #5
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    Predefinito Re: La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

    Citazione Originariamente Scritto da von Dekken Visualizza Messaggio
    Guarda che in Italia i privilegiati sono parecchi. Poi tra chi è realmente povero e lavora bisogna calcolare chi ha idee di sinistra, e che desidera a priori l'assistenzialismo.
    Esatto, i privilegiati sono tanti, ma chi è povero e lavora fa quello che avevo detto a Max69 (forse sbaglia persona) cioè che ha la sindrome di Stoccolma, si innamora dei propri padroni.

    Chi lavora a 800 euro il mese ed è laureato dovrebbe ribellarsi a questo sistema dove un bidello guadagna di più.


    ........ se non bestemmio oggi .......


  6. #6
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    Predefinito Re: La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

    Salve io volevo introdurre il tema della rivoluzione liberale, ammesso e non concesso che il partito di Giannino o alleati di buon senso riescano a vincere le elezioni.
    Ma basta con sto Giannino e Giannino: Giannino non ha intenzione di eliminare le banche centrali, e detto questo è detto tutto. Non ci potrà essere nessuna 'rivoluzione liberale' fino a quando non saranno eliminate, perchè saranno sempre lo strumento con cui inflazionare creando crisi da cui uscire aumentando il peso dello stato nell'economia. Se nel mondo si pensa al libero mercato come a un vezzo dell'ottocento è perchè esistono le banche centrali, e finchè continueranno ad esistere il mondo non sarà libero. Giannino è uno che ragiona ancora separando micro e macroeconomia, parlando di statistiche e aggregati: Giannino è figlio della cultura economica che ha generato le banche centrali. Un liberista serio (un austriaco) riderebbe di Giannino, e ne avrebbe ogni ragione.
    Ultima modifica di Platone; 19-11-12 alle 23:41
    John Orr likes this.
    Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.

  7. #7
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    Predefinito Re: La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

    Citazione Originariamente Scritto da Platone Visualizza Messaggio
    Ma basta con sto Giannino e Giannino: Giannino non ha intenzione di eliminare le banche centrali, e detto questo è detto tutto. Non ci potrà essere nessuna 'rivoluzione liberale' fino a quando non saranno eliminate, perchè saranno sempre lo strumento con cui inflazionare creando crisi da cui uscire aumentando il peso dello stato nell'economia. Se nel mondo si pensa al libero mercato come a un vezzo dell'ottocento è perchè esistono le banche centrali, e finchè continueranno ad esistere il mondo non sarà libero. Giannino è uno che ragiona ancora separando micro e macroeconomia, parlando di statistiche e aggregati: Giannino è figlio della cultura economica che ha generato le banche centrali. Un liberista serio (un austriaco) riderebbe di Giannino, e ne avrebbe ogni ragione.
    In un paese in cui un sepermercato non può vendere un giornale perchè c'è la lobbi dei giornalai, vuoi eliminare le banche centrali ?


    ........ se non bestemmio oggi .......


  8. #8
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    Predefinito Re: La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

    Io voglio un welfare gratuito (cioè incluso nelle tasse) di eccellenza, uguale per tutti.
    Fin'ora liberismo è equivalso a "se hai i soldi ti diamo una cura migliore" e questo non va affatto bene. La sanità privata deve essere incostituzionale.
    Inoltre il lavoro è un diritto costituzionale: la Repubblica deve garantire questo diritto - e l'onesta e onorevole retribuzione, anche quella elemento costituzionale.
    Per il resto, che facciano come vogliano, liberali e marxisti. A me interessano i risultati: uguaglianza, lavoro, garanzia dei diritti, solidarietà, accoglienza.

  9. #9
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    Predefinito Re: La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    Esatto, i privilegiati sono tanti, ma chi è povero e lavora fa quello che avevo detto a Max69 (forse sbaglia persona) cioè che ha la sindrome di Stoccolma, si innamora dei propri padroni.

    Chi lavora a 800 euro il mese ed è laureato dovrebbe ribellarsi a questo sistema dove un bidello guadagna di più.
    Mah...di innamorati del proprio datore di lavoro non ne vedo tanti. Direi che sapendo di essere facilmente sostituibili, e non avendo di fatto alcun appoggio né da parte dei sindacati né da parte del Governo, una persona che ha bisogno di lavorare, non può certo "ribellarsi". E ribellarsi al sistema - chiamiamolo così - senza una forza politica che organizzi un'alternativa non è proprio nell'ordine del possibile.

  10. #10
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    Predefinito Re: La rivoluzione liberale troverà forti resistenze.

    Citazione Originariamente Scritto da Platone Visualizza Messaggio
    Ma basta con sto Giannino e Giannino: Giannino non ha intenzione di eliminare le banche centrali, e detto questo è detto tutto. Non ci potrà essere nessuna 'rivoluzione liberale' fino a quando non saranno eliminate, perchè saranno sempre lo strumento con cui inflazionare creando crisi da cui uscire aumentando il peso dello stato nell'economia. Se nel mondo si pensa al libero mercato come a un vezzo dell'ottocento è perchè esistono le banche centrali, e finchè continueranno ad esistere il mondo non sarà libero. Giannino è uno che ragiona ancora separando micro e macroeconomia, parlando di statistiche e aggregati: Giannino è figlio della cultura economica che ha generato le banche centrali. Un liberista serio (un austriaco) riderebbe di Giannino, e ne avrebbe ogni ragione.
    Neppure io apprezzo Giannino, ma onestamente bisogna dire abolire oggi le banche centrali è impossibile. Anche a livello di proposta politica credo che elettoralmente non sarebbe una buona mossa, proprio perché la stragrande maggioranza delle persone si annoia a sentir parlare di Economia, ed essendo piuttosto ignorante in materia (mi ci metto anch'io) in genere preferisce aderire alla vulgata dominante.
    Ultima modifica di von Dekken; 20-11-12 alle 08:37

 

 
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