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Discussione: Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord»

  1. #1
    controrivoluzione
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    Predefinito Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord»

    Posto questo articolo, in quanto trovo ricco di spunti ed assai interessante il cammino della così detta Lega 2.0.
    Non solo i sondaggi la danno settimanalmente in continua crescita, ma come dimostra anche l'articolo sottostante, pare che vi sia stato più di un cambiamento all'interno del movimento, a partire dai fini della sua azione politica, questa volta - di chiara impronta migliana - sicuramente più concreta e oserei dire affascinante, per finire agli attori principali.

    Le accuse del leader leghista al «cerchio magico spudorato» nel libro scritto dal segretario con Carlo Brambilla


    MILANO - «Quando sarò eletto presidente della Lombardia, ci mettiamo insieme con Cota e Zaia e dal giorno dopo parte l'Euroregione del Nord. Questo è il valore aggiunto della mia candidatura». Roberto Maroni si stacca in parte dalla stretta attualità politica. Questa volta, intervistato dal direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, ha modo di spiegare compiutamente il nuovo sogno che offre ai suoi «barbari», non più la Padania ma un'Euroregione che è «l'aggiornamento della visione di un vecchio leghista, Gianfranco Miglio con le sue macroregioni». La novità sta nella direzione in cui il futuribile soggetto indirizzerà la sua azione: «Non più verso Roma, non più verso Sud. Ma oltre le Alpi, per diventare parte di quell'Europa delle Regioni che è l'unica uscita possibile della crisi dell'Europa degli Stati». Il direttore del Corriere chiede anche qualche autocritica a Maroni, «un esame serio di quello che è accaduto nel rapporto tra Stato e Regioni negli anni di governo», che hanno visto il boom della spesa regionale. Il segretario leghista raccoglie fino a un certo punto, per lui ormai l'obiettivo è il lancio di una «nuova Europa federale in cui le tessere siano le Regioni e non più gli stati nazionali». E aggiunge di apprezzare per l'Europa «il modello americano, con l'elezione del premier o presidente. Oggi Barroso non è eletto da nessuno. E il Parlamento di Strasburgo è l'unico al mondo che non fa le leggi».

    Ferruccio de Bortoli chiede a Maroni se non ci sia contraddizione tra le critiche alla vecchia alleanza con il Pdl e le prove tecniche di nuova alleanza. E qui Maroni torna all'oggi: «Al momento, salvo che la Lega decida diversamente, con noi all'opposizione e il Pdl al governo, non c'è la minima possibilità di fare l'accordo per le elezioni politiche. Diverso è il caso della Lombardia, dove siamo tuttora al governo insieme. Ma io aspetto fino a domenica. Non do ultimatum, ma se il Pdl rimane lì ancora dieci giorni, arrivederci e grazie». Tra l'altro, ieri Maroni ha incassato l'intenzione di voto di Giulio Tremonti: «In Lombardia voterei e voterò Roberto Maroni», ha detto ieri mattina a Omnibus, su La7.

    L'occasione della pubblica intervista è offerta dalla presentazione del libro «Il mio Nord», scritto con Carlo Brambilla, per vent'anni cronista di cose leghiste per «L'Unità». Ed è quest'ultimo che rivela la genesi del libro: «Doveva essere la rivendicazione del lavoro svolto in trent'anni di Lega nel momento in cui contro di lui era in atto l'offensiva di una parte del partito. Poi, in corso d'opera, il libro si è trasformato in qualcosa di profondamente diverso: nel frattempo, Maroni era diventato il segretario della Lega».

    Il libro, così, è tutto giocato su un doppio registro. Da una parte, la «versione di Bobo», la storia della Lega vista con gli occhi di un protagonista come Maroni. Dall'altra, il manifesto politico della «nuova» Lega, il senso compiuto di quel «Prima il Nord» che rappresenta non semplicemente il brand del Carroccio di seconda generazione, ma soprattutto una profonda revisione della sua cultura, delle sue parole d'ordine e della sua organizzazione.

    Nel suo ripercorrere le vicende del movimento, Maroni parte dalla fine. Dalle vicende che hanno portato lui a sostituire Umberto Bossi alla guida del partito e dall'onda sismica anche giudiziaria che ha investito il Carroccio all'inizio dell'anno. Al cosiddetto cerchio magico intorno a Bossi sono in realtà dedicate poche righe: dopo la malattia del «Capo», «il gruppo si è formato quasi subito, prima come cordone sanitario per proteggere l'integrità dell'illustre degente, poi come (presunto) depositario e unico comunicatore delle indicazioni che sarebbero venute da un capo sempre più isolato e lontano dalla realtà, tanto da essere portato ad occuparsi di "altro"». E ancora, «il punto massimo della spudoratezza»: quando alcuni esponenti cerchisti si sono presentati all'uscio del consiglio dei ministri parlando a nome di Bossi, «addirittura con lo stesso Bossi presente».

    Da lì, la nascita dei «barbari sognanti», non come corrente interna ma come rinnovato spirito leghista. Maroni torna poi all'inizio, al suo primo contatto con Bossi nel 1979 tramite il comune amico Andrea Brianza, che voleva coinvolgere entrambi nella mobilitazione contro un'operazione edilizia vicino a Lozza, il paese di Maroni. Il nuovo leader ripercorre poi altre tappe-chiave: la nascita della Lega lombarda, la sua segreteria a Varese e la fine della «fase etnica» e del dialetto quando Bossi comprese, sul finire degli anni Ottanta, che l'eccesso di localismo rischiava di minare l'ideale unità della Padania.

    Marco Cremonesi

    Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord» - Corriere.it

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  2. #2
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    Predefinito Re: Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord»

    Mi sembra di leggere Fini che propone la restaurazione della Repubblica Sociale nel 2012.
    Altrettanto verosimile come effettiva volontà di intento e candore politico nell'enunciarla.
    Andre86 likes this.
    Preferisco di no.

  3. #3
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    Predefinito Re: Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord»

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    Mi sembra di leggere Fini che propone la restaurazione della Repubblica Sociale nel 2012.
    Altrettanto verosimile come effettiva volontà di intento e candore politico nell'enunciarla.
    Tenendo conto che prima proponevano direttamente il Fascismo - metaforicamente - è già un passo avanti.

  4. #4
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    Predefinito Re: Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord»

    Ci sono due o tre spunti interessanti nell'articolo:
    1) si conferma che quello al vertice della Lega con Maroni al posto di Bossi è stato un vero e proprio cambio al vertice con un pensionamento vero e non finto
    2) il contenuto ideologico di Maroni punta ad accreditarsi come un ritorno alle idee di Miglio dopo l'epoca deicompromessi di Bossi conBerlusconi ma anche qui non so quanto sia credibile come sostenitore del purismo ideologico di Miglio visto che anche Maroni aveva condiviso quei compromessi . Aggiungo che noto un certo (molto limitato per la verità) avvicinamento di Maroni verso alcuni aspetti dell'ideologia europeista che prima era del tutto aliena per la Lega.
    3)i sondaggi danno la Lega in risalita (dato confermato da divbersi mesi un po' da tutti i sondaggi)dopo il crollo alle amministrative di maggio scorso in seguito agli scandali familistici del clan Bossi ma si tratta secondo me di una "rimonta" relativa che non gli consente comunque di ritornare alle punte a cui era arrivata soltanto un anno fa.
    4)Vincere le regionali in Lombardia sarà comunque stavolta molto dura (non impossibile ma comunque molto difficile) per Maroni persino con l'appoggio del PDL a causa del collasso totale dei voti del PDL e della concorrenza di Albertini che correrà da solo portando via altri voti al PDL (un po' come è avvenuto in Sicilia con la scissione dal PDL di Grande sud di Micchichè) e per la forte concorrenza di Grillo che anche in Lombardia potrebbe sfiorare il 20%
    5) nell'artciolo pare di capire che Maroni abbia già deciso di far correre da sola la Lega nelle elzioni politiche senza nessuna alleanza
    Ultima modifica di [email protected]; 22-11-12 alle 11:20

  5. #5
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    Predefinito Re: Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord»

    Citazione Originariamente Scritto da [email protected] Visualizza Messaggio
    Ci sono due o tre spunti interessanti nell'articolo:
    1) si conferma che quello al vertice della Lega con Maroni al posto di Bossi è stato un vero e proprio cambio al vertice con un pensionamento vero e non finto
    2) il contenuto ideologico di Maroni punta ad accreditarsi come un ritorno alle idee di Miglio dopo l'epoca deicompromessi di Bossi conBerlusconi ma anche qui non so quanto sia credibile come sostenitore del purismo ideologico di Miglio visto che anche Maroni aveva condiviso quei compromessi . Aggiungo che noto un certo (molto limitato per la verità) avvicinamento di Maroni verso alcuni aspetti dell'ideologia europeista che prima era del tutto aliena per la Lega.
    3)i sondaggi danno la Lega in risalita (dato confermato da divbersi mesi un po' da tutti i sondaggi)dopo il crollo alle amministrative di maggio scorso in seguito agli scandali familistici del clan Bossi ma si tratta secondo me di una "rimonta" relativa che non gli consente comunque di ritornare alle punte a cui era arrivata soltanto un anno fa.
    4)Vincere le regionali in Lombardia sarà comunque stavolta molto dura (non impossibile ma comunque molto difficile) per Maroni persino con l'appoggio del PDL a causa del collasso totale dei voti del PDL e della concorrenza di Albertini che correrà da solo portando via altri voti al PDL (un po' come è avvenuto in Sicilia con la scissione dal PDL di Grande sud di Micchichè) e per la forte concorrenza di Grillo che anche in Lombardia potrebbe sfiorare il 20%
    5) nell'artciolo pare di capire che Maroni abbia già deciso di far correre da sola la Lega nelle elzioni politiche senza nessuna alleanza
    Condivido tutto.
    Comunque, si, dovrebbe correre da sola alle politiche.
    Da tempo lo stesso Maroni ha espressamente rivelato di "fottersene" di stare a Roma per prediligere l'aspetto prettamente locale. Aggiungo io: finalmente, dopo tanto tempo se ne sono accorti.
    Restano, secondo il mio modesto avviso, il movimento che fino ad ora ha dato più risposte al proprio elettorato - a fronte di una crisi che taluni avevano previsto fatale per la Lega - e non.
    Tutto questo, ripeto, è dimostrato da una costante ascesa nei sondaggi, e non era assolutamente facile dopo tutto quello che gli è piovuto addosso.
    Ultima modifica di GLADIUS; 23-11-12 alle 10:06

  6. #6
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    Predefinito Re: Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord»

    Citazione Originariamente Scritto da GLADIUS Visualizza Messaggio
    Restano, secondo il mio modesto avviso, il movimento che fino ad ora ha dato più risposte al proprio elettorato - a fronte di una crisi che taluni avevano previsto fatale per la Lega - e non.
    Tutto questo, ripeto, è dimostrato da una costante ascesa nei sondaggi, e non era assolutamente facile dopo tutto quello che gli è piovuto addosso.
    Beh calma: di risposte anche la Lega sendo me ne ha date pochissime davvero (sono quasi tentato di dire nessuna)al suo elettorato pensiamo ad esempio al fallimento totale del suo tentativo di ottenere il federalismo che anzi rischia ora persino di perdere quel poco che avevano ottenuto con l'autonomia regionalistica (la riforma del titolo quinto della Costituzione fatta negli anni novanta e che ora molti vogliono ridimensionare)in questi ultimi quindici anni. Secondo me la Lega è al massimo il partito (paradossalmente nella seconda repubblica la Lega è ora il partito piu antico di tutti) che insieme al PD (lo dico da persona che odia alla morte il PD ma che riconosce i fatti ovviamente )ha reagito di piu cercando di rinnovarsi di fronte alla crisi generale di tutti i partiti.
    Aggiungo che poi questo rinnovamento ha comunque forti limiti sia nel PD che nella Lega
    Ultima modifica di [email protected]; 23-11-12 alle 10:54

  7. #7
    controrivoluzione
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    Predefinito Re: Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord»

    Citazione Originariamente Scritto da [email protected] Visualizza Messaggio
    Beh calma: di risposte anche la Lega sendo me ne ha date pochissime davvero (sono quasi tentato di dire nessuna)al suo elettorato pensiamo ad esempio al fallimento totale del suo tentativo di ottenere il federalismo che anzi rischia ora persino di perdere quel poco che avevano ottenuto con l'autonomia regionalistica (la riforma del titolo quinto della Costituzione fatta negli anni novanta e che ora molti vogliono ridimensionare)in questi ultimi quindici anni. Secondo me la Lega è al massimo il partito (paradossalmente nella seconda repubblica la Lega è ora il partito piu antico di tutti) che insieme al PD (lo dico da persona che odia alla morte il PD ma che riconosce i fatti ovviamente )ha reagito di piu cercando di rinnovarsi di fronte alla crisi generale di tutti i partiti.
    Aggiungo che poi questo rinnovamento ha comunque forti limiti sia nel PD che nella Lega
    Quando parlo di risposte mi riferisco a come ha reagito di fronte alla crisi che si era abbattuta su di essa: scandali e quant'altro.
    Riferendomi a ciò ho detto che secondo me, in base a quanto accaduto, è quella che è riuscita sin da subito e in breve tempo quantomeno a formulare delle proposte - poi chiaro che andranno realizzate - e a svecchiare l'immagine del partito eliminando ormai decrepite e fantasiose visioni megalomani, che, intendiamoci, rimangono sempre dietro l'angolo, però quantomeno è passata la linea maggioritaria dell'accantonarle temporaneamente.
    Poi è tutto in divenire, questo è chiaro.

  8. #8
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    Predefinito Re: Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord»

    Citazione Originariamente Scritto da GLADIUS Visualizza Messaggio
    Condivido tutto.
    Comunque, si, dovrebbe correre da sola alle politiche.
    Da tempo lo stesso Maroni ha espressamente rivelato di "fottersene" di stare a Roma per prediligere l'aspetto prettamente locale. Aggiungo io: finalmente, dopo tanto tempo se ne sono accorti.
    Restano, secondo il mio modesto avviso, il movimento che fino ad ora ha dato più risposte al proprio elettorato - a fronte di una crisi che taluni avevano previsto fatale per la Lega - e non.
    Tutto questo, ripeto, è dimostrato da una costante ascesa nei sondaggi, e non era assolutamente facile dopo tutto quello che gli è piovuto addosso.
    Ti rispondo che, come elettore leghista, non ho ricevuto grandi risposte soddisfacenti da parte della Lega al governo. Più che altro delusioni. Seppure resti l'unico movimento minimamente votabile, sembra che a Maroni importi solo di Piemonte, Lombardia e Veneto. Quindi, visto che sono un terrone emiliano, credo che il giorno delle elezioni andrò a giocare alla ruzzola.
    ...up the babooens!!

  9. #9
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    Predefinito Re: Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord»

    Citazione Originariamente Scritto da GLADIUS Visualizza Messaggio
    Posto questo articolo, in quanto trovo ricco di spunti ed assai interessante il cammino della così detta Lega 2.0.
    Non solo i sondaggi la danno settimanalmente in continua crescita, ma come dimostra anche l'articolo sottostante, pare che vi sia stato più di un cambiamento all'interno del movimento, a partire dai fini della sua azione politica, questa volta - di chiara impronta migliana - sicuramente più concreta e oserei dire affascinante, per finire agli attori principali.

    Le accuse del leader leghista al «cerchio magico spudorato» nel libro scritto dal segretario con Carlo Brambilla


    MILANO - «Quando sarò eletto presidente della Lombardia, ci mettiamo insieme con Cota e Zaia e dal giorno dopo parte l'Euroregione del Nord. Questo è il valore aggiunto della mia candidatura». Roberto Maroni si stacca in parte dalla stretta attualità politica. Questa volta, intervistato dal direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, ha modo di spiegare compiutamente il nuovo sogno che offre ai suoi «barbari», non più la Padania ma un'Euroregione che è «l'aggiornamento della visione di un vecchio leghista, Gianfranco Miglio con le sue macroregioni». La novità sta nella direzione in cui il futuribile soggetto indirizzerà la sua azione: «Non più verso Roma, non più verso Sud. Ma oltre le Alpi, per diventare parte di quell'Europa delle Regioni che è l'unica uscita possibile della crisi dell'Europa degli Stati». Il direttore del Corriere chiede anche qualche autocritica a Maroni, «un esame serio di quello che è accaduto nel rapporto tra Stato e Regioni negli anni di governo», che hanno visto il boom della spesa regionale. Il segretario leghista raccoglie fino a un certo punto, per lui ormai l'obiettivo è il lancio di una «nuova Europa federale in cui le tessere siano le Regioni e non più gli stati nazionali». E aggiunge di apprezzare per l'Europa «il modello americano, con l'elezione del premier o presidente. Oggi Barroso non è eletto da nessuno. E il Parlamento di Strasburgo è l'unico al mondo che non fa le leggi».

    Ferruccio de Bortoli chiede a Maroni se non ci sia contraddizione tra le critiche alla vecchia alleanza con il Pdl e le prove tecniche di nuova alleanza. E qui Maroni torna all'oggi: «Al momento, salvo che la Lega decida diversamente, con noi all'opposizione e il Pdl al governo, non c'è la minima possibilità di fare l'accordo per le elezioni politiche. Diverso è il caso della Lombardia, dove siamo tuttora al governo insieme. Ma io aspetto fino a domenica. Non do ultimatum, ma se il Pdl rimane lì ancora dieci giorni, arrivederci e grazie». Tra l'altro, ieri Maroni ha incassato l'intenzione di voto di Giulio Tremonti: «In Lombardia voterei e voterò Roberto Maroni», ha detto ieri mattina a Omnibus, su La7.

    L'occasione della pubblica intervista è offerta dalla presentazione del libro «Il mio Nord», scritto con Carlo Brambilla, per vent'anni cronista di cose leghiste per «L'Unità». Ed è quest'ultimo che rivela la genesi del libro: «Doveva essere la rivendicazione del lavoro svolto in trent'anni di Lega nel momento in cui contro di lui era in atto l'offensiva di una parte del partito. Poi, in corso d'opera, il libro si è trasformato in qualcosa di profondamente diverso: nel frattempo, Maroni era diventato il segretario della Lega».

    Il libro, così, è tutto giocato su un doppio registro. Da una parte, la «versione di Bobo», la storia della Lega vista con gli occhi di un protagonista come Maroni. Dall'altra, il manifesto politico della «nuova» Lega, il senso compiuto di quel «Prima il Nord» che rappresenta non semplicemente il brand del Carroccio di seconda generazione, ma soprattutto una profonda revisione della sua cultura, delle sue parole d'ordine e della sua organizzazione.

    Nel suo ripercorrere le vicende del movimento, Maroni parte dalla fine. Dalle vicende che hanno portato lui a sostituire Umberto Bossi alla guida del partito e dall'onda sismica anche giudiziaria che ha investito il Carroccio all'inizio dell'anno. Al cosiddetto cerchio magico intorno a Bossi sono in realtà dedicate poche righe: dopo la malattia del «Capo», «il gruppo si è formato quasi subito, prima come cordone sanitario per proteggere l'integrità dell'illustre degente, poi come (presunto) depositario e unico comunicatore delle indicazioni che sarebbero venute da un capo sempre più isolato e lontano dalla realtà, tanto da essere portato ad occuparsi di "altro"». E ancora, «il punto massimo della spudoratezza»: quando alcuni esponenti cerchisti si sono presentati all'uscio del consiglio dei ministri parlando a nome di Bossi, «addirittura con lo stesso Bossi presente».

    Da lì, la nascita dei «barbari sognanti», non come corrente interna ma come rinnovato spirito leghista. Maroni torna poi all'inizio, al suo primo contatto con Bossi nel 1979 tramite il comune amico Andrea Brianza, che voleva coinvolgere entrambi nella mobilitazione contro un'operazione edilizia vicino a Lozza, il paese di Maroni. Il nuovo leader ripercorre poi altre tappe-chiave: la nascita della Lega lombarda, la sua segreteria a Varese e la fine della «fase etnica» e del dialetto quando Bossi comprese, sul finire degli anni Ottanta, che l'eccesso di localismo rischiava di minare l'ideale unità della Padania.

    Marco Cremonesi

    Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord» - Corriere.it


    Caro Camerata non condivido il tuo entusiasmo.
    Il nostro partito è messo male sia sul piano elettorale che dell'organizzazione interna con sezioni che chiudono di giorno in giorno.
    Il nanetto varesino è stato sostenuto dalla Rete dei Camerati presente nel partito solo perchè si è impegnato a sospendere la persecuzione a cui eravamo sottoposti fino a poco tempo fa.Il nanetto non ha mantenuto una serie di promesse fatte a noi Camerati a cominciare dall'espulsione del Grassone torinese.Il nanerottolo sassofonista(oltretutto probabile visitor)a noi Camerati insubri non piace per nulla.La prospettiva ultima da qui a un anno è che i Camerati del partito si organizzino in partito autonomo e assorba la maggioranza dei voti rimasti (1-2%) come mi diceva un Camerata di Varese alcuni giorni fa.
    Ultima modifica di martesanaidentitaria; 08-12-12 alle 00:25

  10. #10
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    Predefinito Re: Roberto Maroni si prepara per le elezioni «Vinco e faccio l'Euroregione del Nord»

    E' preferibile l'Italia del Nord -con regioni, province e comuni- in mano ai politicanti localisti rispetto all'Italia in mano al centrosinistra.
    Comunque a lanciare il nuovo corso della Lega Nord è lo stesso Maroni che ha contribuito a distruggere il mondo del lavoro.
    Ultima modifica di l'Etiopico; 08-12-12 alle 13:50

 

 
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