Primarie, a Parma scintille tra Pd e Sel. Vendoliani: "Ci escludono dagli incontri"

Che le primarie del centrosinistra scatenassero polemiche ce lo si poteva aspettare ma che ci si creasse un vero e proprio scontro "istituzionale" tra Pd e Sel a Parma non era prevedibile. Tutto nasce dalla decisione del Partito democratico di Parma di organizzare un incontro tra i rappresentanti locali dei candidati al voto del 25 ottobre (LEGGI COME E DOVE SI VOTA). E fin qui nulla di strano. Ma la segreteria cittadina, con Carla Mantelli in testa, ha deciso di invitare solamente i tre esponenti sul territorio del suo partito: Renzi, Bersani e Puppato escludendo, di fatto, tutti gli altri: Vendola e Tabacci.

All’incontro (che ParmaSera.it seguirà in diretta streaming) è previsto per martedì sera alle 21 nella sala civica Cittadella in via Bizzozzero. Saranno presenti Giuseppe Bizzi per il comitato per Bersani, Riccardo Tonioli a sostegno Laura Puppato e Alessandro Volta per Matteo Renzi. Finito: gli altri non sono stati invitati.

Naturalmente questa scelta sta scatenando polemiche. La prima presa di posizione è di Federica Barbacini, coordinatrice provinciale di Sinistra e libertà e tra i componenti del comitato che sostiene il Presidente della Regione Puglia alle primarie. "Sin dall’inizio della campagna - scrive la Barbacini in una nota - è stato evidente come i mezzi di comunicazione, ma anche alcuni schieramenti politici fossero essenzialmente interessati alle diatribe interne al partito Democratico, tanto da definirle pubblicamente e in più occasioni “Primarie del Pd”, dimenticando che si tratta di un’alleanza di centro sinistra". Il problema, che ha una sua rilevanza a livello nazionale, si rispecchia anche a livello locale. "A Parma - continua - vengono messe in campo iniziative come la trasmissione “Agora’”, incentrata unicamente sul confronto tra bersaniani e renziani o l’incontro pubblico cittadino organizzato dal Pd, che mette a confronto unicamente i suoi candidati di bandiera, dove gli altri referenti non vengono invitati".

Insomma uno scontro vero e proprio con accuse ben circostanziate. Ora la domanda è: il Pd di Parma vorrà fare un passo indietro e chiamerà anche i rappresentanti di Vendola e Tabacci per la serata di martedì? O rimarrà chiuso sulle sue posizioni? Ai posteri l’ardua sentenza. (Ma.Vo)

IL COMUNICATO DI SEL
Sin dall’inizio della campagna per le Primarie 2012, è stato evidente come i mezzi di comunicazione, ma anche alcuni schieramenti politici fossero essenzialmente interessati alle diatribe interne al partito Democratico, tanto da definirle pubblicamente e in più occasioni “Primarie del Pd”, dimenticando che si tratta di un’alleanza di centro sinistra tra schieramenti diversi e che i candidati sono 5, ognuno dei quali ha partecipato con le proprie argomentazioni alla stesura del patto d’intenti che risulta dunque il prodotto di un dialogo tra forze in campo giunte ad una sintesi le quali si sono messe in gioco per governare insieme e dare stabilità ad una nazione che si sta disgregando sotto i colpi di un malgoverno e di una crisi senza precedenti.
Alla luce di ciò, lo “schiacciamento” dell’informazione sul duello Bersani-Renzi, risulta non solo fuorviante per l’elettorato, ma offensivo per tutti gli altri partecipanti che con lealtà e rispetto stanno portando avanti una battaglia, non senza sforzi, per garantire agli italiani un futuro migliore.
Sinistra Ecologia e Libertà, denuncia la stessa situazione a livello locale, dove vengono messe in campo iniziative come la trasmissione “Agora’”, incentrata unicamente sul confronto tra bersaniani e renziani o l’incontro pubblico cittadino organizzato dal Pd, che mette a confronto unicamente i suoi candidati di bandiera, dove gli altri referenti non vengono invitati. Negli Stati Uniti, dove le primarie vengono prese seriamente, viene sempre garantita parità di confronto tra tutti i candidati.
Ricordiamo a tutti che Vendola, oltre ad essere uno dei 5 candidati, è sempre stato tra i sostenitori delle primarie. E nonostante già a settembre fossero chiare le avvisaglie di questa impostazione, ha scelto di metterci la faccia con tutto l’impegno e la correttezza che gli sono propri e che contraddistinguono tutto il nostro partito.
Non vediamo dunque il significato di iniziative “monche” come quelle sopra ricordate, che ci paiono distruttive e offensive nei confronti di chi pur con meno strumenti, partecipa alla competizione e porta avanti la stessa finalità che è appunto quella di costruire una “squadra di governo” che sia il più rappresentativa possibile della realtà. Questo è il significato delle primarie, così come lo concepiamo noi e così come dovrebbe essere, a meno che’ non entri in gioco l’atavica paura del confronto con la sinistra che mette in luce le contraddizioni e le distanze dalla realtà di un partito che deve ancora trovare la sua natura.
Ci auguriamo che gli elettori sappiano leggere oltre le righe di una disinformazione imperante e che sappiano valutare quale delle persone in campo meglio li rappresenta, arrivando al 25 Novembre con una propria idea, maturata sulla base dei programmi politici dei singoli candidati e non delle semplificazioni e delle riletture offerte dai media.

Federica Barbacini
coordinatrice provinciale Sel Parma

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