



"Cecchi ...Paone ha dichiarato che ci sono due gay in squadra. Prandelli mi ha detto che mi facevate questa domanda. Se ci sono dei froci i problemi sono loro, io spero non ce ne siano".
Antonio Cassano 99


Riprendo la discussione per un ulteriore suggerimento.
Prima di darsi a letture complesse, ritengo sia opportuno valutare il proprio grado di preparazione su alcune discipline di base.
Mi spiego meglio: una buona conoscenza della storia, anche manualistica, ritengo sia indispensabile (senza per questo voler cadere nello storicismo).
Lo stesso vale per la lingua italiana, inclusi certi aspetti "tecnici" e stilistici (es. per leggere di poesia, ma anche di narrativa), e possibilmente per qualche lingua straniera.
Non è detto che la filosofia appassioni, ma magari avere un'idea generale delle varie correnti.
Stesso discorso per le religioni.
L'arte di essere P.A.




Per il testo in lingua italiana consiglierei: versione italiana di Annibal Caro (XVI secolo), oppure quella più recente di Vittorio Sermonti.Originariamente Scritto da Bisentium
L'arte di essere P.A.




Ritorno sul discorso aperto da frugale...
Questa cosa dell'ITIS o degli studi tecnici non vedetela come penalizzante.
Io talvolta ci scherzo, chiedendo a liceali saccenti se abbiano fatto l'ITIS... ma alla fine è un modo per dire che l'indirizzo scolastico non fa una differenza enorme, rapportato alle qualità ed inclinazioni personali.
Credeteci oppure no, ma l'italia è piena di gente uscita dal classico o dallo scientifico che dietro si è portata solo qualche nozione assorbita in modo acritico.
La vita è lunga, e c'è tempo per studiare e ristudiare tutto quel che si vuole. L'importante è non avere l'ansia di capire tutto e subito, e mantenere sempre un tocco di "arrogante umiltà" socratica.
L'arte di essere P.A.




Cavalcare la Tigre di Evola contiene delle riflessioni dedicate alla scienza moderna che, sebbene siano state scritte decenni fa, sono di una precisione disarmante.
Se si pensa che ai tempi in cui Evola scrisse quelle considerazioni in Italia parlare di Relatività Einsteiniana e Meccanica Quantistica era cosa per pochi intimi, si resta sorpresi dalla rapidità con cui Evola mostra di cogliere i mutamenti del mondo intorno a lui a 360 gradi (in questo caso nel campo della cultura scientifica) nonché dalla sua capacità di andare dritto al nocciolo della questione.
Infatti individua subito molto bene gli aspetti più problematici (in termini di conseguenze sulla visione del mondo, ma non solo) di queste due teorie.
Prima o poi qualcuno dovrà riprendere quelle considerazioni, estenderle ed aggiornarle alle scoperte odierne, mantenendo però lo spirito con cui Evola approcciò la questione; questa sarebbe una delle tante cose utili da fare, invece di lasciarsi andare al pessimismo.
Ultima modifica di Tular; 25-05-13 alle 12:01