Via Almirante, comitato antifascista per il no
Firme autorevoli tra gli aderenti all’appello


Associazioni e realtà cittadine – capitanate dall’Anpi dei partigiani e dal Gruppo memoria e libertà – si uniscono in un comitato per opporsi alla proposta, adesso al vaglio dell’ufficio toponomastica del comune di Catania, di intolare una strada della città al leader del Msi Giorgio Almirante, a loro dire attivo sostenitore, durante il ventennio, di anche di ideologie razziste. Contro cui, in poche settimane, sono già state raccolte numerose adesioni



Un appello per dire no all’intitolazione di una via cittadina a Giorgio Almirante, storico segretario del Movimento sociale italiano. A lanciarlo gli aderenti al Comitato antifascista catanese. Che, a un mese dalla presa in considerazione da parte della commissione toponomastica del Comune di Catania della richiesta presentata a firma del penalista etneo ed ex deputato di Alleanza Nazionale Enzo Trantino già ai tempi dell’amministrazione Scapagnini, ha raccolto in pochi giorni numerose adesioni autorevoli. Nonostante le rivendicazioni del giurista catanese, sostenitore della proposta, secondo cui «Almirante è uno statista, tante riforme approvate recentemente o in discussione, come l’elezione diretta dei sindaci e del presidente della Repubblica, erano state anticipate da lui trent’anni fa».

Motivazioni, quelle di Trantino, che non bastano al Comitato antifascista. Che, tra i suoi sottoscrittori contro un’ipotetica via Almirante a Catania, conta già nomi autorevoli come quelli di docenti dell’università etnea Antonio Pioletti, Luciano Granozzi e Rosario Mangiameli. O quelli di Giovanni Burtone e Rosario D’Agata, politici del centro-sinistra catanese. Insieme ad associazioni e realtà locali, tra cui i Briganti rugby di Librino, Arci, associazione Rita Atria, Cinestudio, CittaInsieme, Gapa, Libera, Lila, Rete antirazzista catanese e Siciliani giovani. Capitanate da Anpi e Gruppo memoria e libertà, che già nelle scorse settimane si era opposto fermamente all’idea che la città dell’elefante potesse avere una strada intitolata a chi, nel 1938, firmò il manifesto della razza, «base ideologica fondamentale del razzismo fascista», sottolineavano in una nota. Invitando anche tutte le forze democratiche, politiche e sociali della città a reagire per scongiurare quello che definivano «un oltraggio» alla memoria della Resistenza.

«Come cittadini catanesi democratici ed antifascisti – scrive il Comitato antifascista in una nota per diffondere l’appello – che risolutamente si identificano nei valori supremi della Costituzione, nata dalla Lotta di Liberazione dai nazifascisti, siamo indignati della proposta in discussione alla Commissione toponomastica del Comune di Catania di intitolare una strada cittadina a Giorgio Almirante». Ricordando che il politico del Msi «fu segretario di redazione de La Difesa della Razza dal 1938 al 1943, la rivista che meglio di tutte teorizzava il razzismo italiano, l’inferiorità degli ebrei e la necessità di discriminarli». E che, «nel dopoguerra, dopo avere ottenuto l’amnistia che consentiva a tutti i cittadini italiani di godere a pari titolo della libertà che la Resistenza aveva conquistato e la Costituzione ora garantiva, fu incriminato, rinviato a giudizio e amnistiato per l’età, per favoreggiamento dell’autore della strage di Peteano».

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