



La testimonianza del neurochirurgo americano non regge, nella sua finalità, il confronto con gli insegnamenti biblici.
La fede in Cristo infatti, non è legata ad apparizioni provenienti da un altro mondo, ma al semplice disporsi ad ascoltare, intendere e ricevere la predicazione della Parola che Dio dona e donerà man mano che la si potrà portare ed apprezzare in vita e salvezza all'anima.
Luca 16:19-30
C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi.
Tra l'altro gli insegnamenti fondanti del cristianesimo sono stati sempre molto chiari, non necessitando di ulteriori aggiunte, cancellazioni, modifiche o integrazioni, nel tempo.
Nel sottolinearlo, ad esempio, l'apostolo Paolo, scrivendo ai Galati, usava parole molto severe.
Galati 1:8
Ma, quand'anche noi, od un angelo del cielo, vi evangelizzassimo oltre a ciò che vi abbiamo evangelizzato, sia anatema.
........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
chiese e comunità cristiane evangeliche


Sì, è giusta la tua riflessione (in generale), ma credo che non si possa neanche chiudere del tutto la porta a qualsiasi esperienze di questo genere. Perchè ci sono state anche oneste ricerche su questi casi e non si deve fare di ogni erba un fascio. Perchè a parte le meraviglie che hanno visto, alcuni però hanno avuto un grande cambiamento (tipo come una nuova nascita spirituale) e guardarono la vita con occhi diversi. Erano più amorevoli, più pieni di “fede” in Dio e trovarono maggior scopo nel vivere ed erano persuasi d'esser stati risparmiati dalla morte per poter tornare ad adempiere la loro “missione” in questa vita. Perciò, io personalmente giudico queste cose come dice la Parola di Dio: “voi li riconoscerete dai loro frutti”. Ebbene, se una persona dopo uno di queste esperienze ha un cambiamento di vita (in senso cristiano), si può anche pensare che la misericordia di Dio abbia toccato il peccatore.
A proposito della prossima vita, questa a contrariamente di quel che si pensa, non dovrebbe essere tremendamente diversa da questa vita presente, anzi, sembra che saremo più o meno come siamo adesso, solo che i nostri corpi (di risurrezione) saranno soprannaturali, come quello che ebbe Gesù dopo la sua risurrezione (Fil.3:21 e 1°Gv.3:2).
Sarà bello, perchè potremo giocare a nascondino, come faceva Gesù che poteva apparire e sparire a suo piacere; poteva persino passare attraverso porte chiuse e muri, lo dice in Gv.19,26.
Ma ugualmente avremo molte delle stesse caratteristiche che abbiamo ora, proprio come Gesù dopo la sua risurrezione, che poteva (se voleva, senza averne bisogno) ancora mangiare e bere, essere visto ed esser toccato; eppure egli aveva un miracoloso corpo di risuscitato e soprannaturale (vedi Luca 246-43). Così saremo più o meno come adesso, ma molto, molto meglio in ogni senso e sicuramente saremo in contatto diretto con il Signore, connessi direttamente col suo S.Spirito, molto più di adesso; allora sì che si sperimenterà la pienezza dell'Amore di Dio in pieno e del mondo Celeste (1°Gv.4:8).


Non è solo questione di aprire o meno la porta "alla prossima apparizione della madonna".
La testimonianza del neurochirurgo infatti, al di là della veridicità della stessa e dell'impressione mediatica scaturentesi, presenta a mio parere un aspetto centrale, utile a capire che si tratta di un'esperienza di benessere illusorio che nulla ha a che fare con il Regno dei cieli.
Avendone tempo ed opportunità, prova anche tu a rileggere attentamente e a considerare in base a quanto detto da questa persona, la cristianità della fonte del piacere che egli ha provato.
........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
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Anch'io la penso come te riguardo alla testimonianza di quel chirurgo; ma ho letto che alcuni che son tornati indietro da tali esperienze sperimentarono un gran cambiamento e si convertirono a Cristo, tutto qua. E come dice la Scrittura, in questo caso guardo più ai frutti, che alle “apparizioni”. Poi, per me c'è sempre il fatto che “quello che è impossibile all'uomo è possibile a Dio” di parlare in sogni e in visoni ecc. (Giobbe 33:14-16). Certo che quando predico il Vangelo di Cristo, non è che annunzio “apparizioni” e casi di esperienze dell'aldilà; ma neanche predico un Dio tiranno, né un mostro che sta cercando di terrorizzare tutti, portandoli all'inferno, ma piuttosto un Padre amorevole e misericordioso che, per mezzo del Suo grande Amore, sta cercando di portare tutti in Cielo. Se poi uno ha una di queste esperienze del Cielo, beh, lode a Dio: anche l'apostolo Paolo ed altri uomini di Dio e non le ebbero!


Non basta solo leggere un articolo o sentir dire.....
La testimonianza di Cristo va vissuta, toccata, masticata e non lasciata nell'alveo di un'esperienza tanto entusiasmante quanto estemporanea.
Ben vengano passi in avanti in tal senso da parte del neurochirurgo, soggetto indiretto della nostra discussione.
Fu proprio quando Gesù parlò della necessità di cibarsi di Lui, del Suo sangue e del Suo corpo che molti di quelli che lo seguivano lo lasciarono.
Riguardo al presentare un Dio tiranno e terrorizzatore non credo le religioni siano tanto prodighe in tal senso anzi, credo lo sforzo principale dei religiosi sia al contrario proprio quello di presentare un Dio più buono, comodo e perdonatore di quello presentato dagli altri.
........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
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........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
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La meningite ha delle caratteristiche precise che ben sappiamo.
Non rispondo agli idioti, ai razzisti, ai ritardati, alle persone volgari, agli eunuchi e ai provocatori.