Stanotte mi sono visto un pezzo di porta a porta e chi ti trovo? Bersani.
L'ho visto commosso dal riasssunto di vita sua vissuta in famiglia ed in parrocchia da ragazzo.
Vespa ha sunteggiato i momenti della sua giovinezza, dalla cucina materna alla sacrestia del parroco.
Le scuole alte, le compagnie progressiate ecc ecc.
L'ho visto commuoversi e per un attimo ho provato simpatia per l'uomo bersani.
Forse é migliore di quanto pensassi, almeno come uomo.
M'é venuto da pensare se il credo politico suo fosse talmente potente
ed attraente da fargli dimenticare il gioco all'oratorio del paese, magari vergognarsi d'aver servito messa ed assumere quell'aria di saputello che molti suo compagni del vertice mostravano un pò ovunque.
Parole e scene tanto care al guareschi del personaggio peppone.
Chissà perchè il paragone col peppone interpretato da cervi mi sembrava dipingerlo benissimo.
Un po la storia di tanti comunisti ,delusi dalla storia, dalla nomenclatura loro che via via, dopo la caduta del muro, spiegavano
con parole che neppure loro capivano ( almeno don abbondio il latinorum lo capiva), come dovesse intendersi il cambio del nome e poi del simbolo.
Ricordo il disorientamento di mio padre ( comunista della prim'ora) a quei fatti, quella pena , quel sospirare nel dover sotterrare il suo partito.
Non me la sentii di fargli vedere che il socialismo mio era cosa diversa: come avrei potuto accrescere il dolore a persona a me tanto cara?
Avevamo idee diverse ma quello fu per me il miglior dei padri che la sorte avesse potuto darmi. Ora che non c'é più ne sento fortemente la mancanza.
La vita, la morte.
Sono questi i temi importanti e le canzonette tipo bella ciao, bandiera rossa, l'idea, il tifo, il culto della personalità sono tutte cazzate di cui ci vestiamo per sembrare qualcosa di più.
Gli occhi lucidi di bersani davanti a vespa dovrebbero insegnarci questo.
La vita passa e per chi varca il cancello del cimitero va tutto bene, sia bandiera rossa che giovinezza.




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