



"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell




Non credo Gladius. Pier non è cattolico e giustamente, dal suo punto di vista, si chiede perché dovrebbe preferire un cattolico antifascista ad un ebreo (convintamente) fascista. Si possono criticare i presupposti da cui parte (= la mancata adesione al Cattolicesimo), ma il ragionamento ha una sua logica e, quindi, una sua innegabile coerenza.
Del resto, non mi pare che abbia negato che un buon cattolico possa essere un buon fascista.
E' comunque vero che per essere buoni cattolici non è strettamente necessario essere buoni fascisti.
Quello che però forse manca al ragionamento di Pier è che il Cattolicesimo, se inteso e considerato nella sua integrità, non ha nulla a che spartire né con il socialismo né con il liberalismo né, tanto meno, con una concezione spuria e modernizzante della democrazia cristiana, che invece caratterizzò le idee della Democrazia Cristiana (il partito di De Gasperi & co.).
E' abbastanza noto che, finché Pio XII fu sul Trono di Pietro, la DC venne sempre guardata con sospetto dalle gerarchie ecclesiastiche e dal Papa proprio per questa sua caratteristica e per le numerose ambiguità - sia teoriche che pratiche - che la connotavano.
La Pira, prima citato da Pier, ad esempio, era considerato dal cosiddetto "partito romano" un proprio nemico.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






Chi più di un ebreo può capire la nostra religiosa aspirazione al ritorno alla Terra Promessa, quella che dalle Alpi giunge sino all'oceano indiano?






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Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.