L’assessore all’Economia ha dato forfait poche ore dopo essere stato nominato. Quello agli Enti locali potrebbe invece essere messo alla porta a breve. Comincia nel segno delle defezioni l’avventura di Rosario Crocetta alla guida della Regione Sicilia. Il neo governatore aveva allestito una giunta fatta da tecnici: alcuni completamente esterni alla politica, come il cantautore Franco Battiato al Turismo e lo scienziato Antonino Zichichi ai Beni culturali, ed altri indicati invece dai partiti che lo sostengono, il Pd e l’Udc. Neanche il tempo di convocare la prima riunione del neo governo regionale, però, che l’ex sindaco di Gela ha dovuto incassare il primo no della sua nuova esperienza sullo scranno più alto di Palazzo d’Orleans. Francesca Basilico D’Amelio, nominata da Crocetta al vertice del delicatissimo assessorato all’Economia, ha infatti deciso di farsi da parte. Motivo? Per i prossimi due mesi non si sarebbe potuta allontanare da Roma, dove lavora da anni. “Non era possibile, purtroppo, attendere due mesi, considerata la necessità di approvare il bilancio nel più breve tempo possibile” ha spiegato il neo governatore, che ha subito nominato un sostituto: sarà Luca Bianchi, vicedirettore dello Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, a doversi occupare dei delicati conti della regione Sicilia, che secondo la Corte dei conti dovrebbero sfondare quota sei miliardi di euro di deficit entro la fine dell’anno.

Sicilia, la giunta Crocetta perde due assessori. Valenti (Udc) è indagata - Il Fatto Quotidiano

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