Squillo di Melusine. Premo il tasto verde del cellulare e una voce soave mi dice: "Bocchino, sto arrivando sotto casa tua. Scendi."
Io scendo.
Lo spavento è d'obbligo: sta signora bionda, plausibilmente tinta, diciamocelo pure, di una certa età, che a giugliano il paese è piccolo e la gente mormora (e mio padre si incazza!), fa dei movimenti dinoccolati e un pochino impacciati. Nella mia testa un solo pensiero: "Marò."
"XXXX (nome di Melusine), abbi pazienza sta mia madre sopra. Tu sei amica in comune con Fabrizio, ti ho conosciuta a Roma GIA' prima di vederci qui."
"XXXX (nome mio), non c'è problema."
La risposta non mi convince, né mi consola.
La reazione di mia madre è meravigliosa, una volta arrivati in casa: "Mamma questa è XXXX".
Mamma: "MA CHE BELLA CAPIGLIATURA!".
Nun aggio ancora capite si steva pigliann' pe culo, ma tant'è...
Melusine si mette le mani in testa, con una reazione un po' da stramba e una voce un po' stridula che peggiora la mia posizione. Dopo aver sistemato quei quattro stracci laceri di Melusine, lei ha il buon cuore di regalare a mia madre dei cioccolatini Lindt, comprati nell'unico autogrill aperto tra Roma e Napoli.
Il viaggio in macchina tra Giugliano e Napoli è lunghissimo: m'ha fatt na capa tant'.
Quella via Napoli a Mugnano non finiva più. Tra un racconto a Londra, uno a Mozambico, un'altro a Kathmandu, mi fa pure fermare la macchina per farsi accendere la sigaretta da un tamarro a un lato della strada.
Si arriva a Napoli, e ho avuto solo la possibilità di dire: "Mi chiamo XXXX".
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Un gruppo di bocchinari (tranne uno, Don Peppe, che nel frattempo ha dovuto sorbirsi gli amici di Blob21 in un locale che vende superalcolici e c'ha i libri nelle vetrine) si incontra a piazza miraglia alle 8:00 precise. Perché si era stabilito 8:00 precise. Melusine e Samba arrivano con ben 20 minuti di anticipo e vanno subito nel primo bar. Perché l'anticipo, oserei dire contro natura, di Samba? Semplice! Perché questi sperava di conquistare Melusine col fascino di chi è felice per aver incontrato un postamat per strada, senza il quale si sarebbe fatto offrire la cena da Blob21. Con annessa fiur' 'e mmerd'.
Quando ci presentiamo tutti, io (che mi sono presentato come Morfeo), Eraclio (che si presenta come Don Peppe), Blob21 (che si presenta come se stesso) e Melusine (che si presenta come se stessa), vediamo un triste figuro senza l'appropriato abbigliamento adatto alla temperatura che si è registrata ieri. Tale individuo risponde al nickname di Maximilian, che pur essendo a un metro da noi, fingeva di non sapere perché fosse lì: per un cazzo di incontro.
La timidezza gioca brutti scherzi, Maximilian, prima o poi troverai l'altra metà della mela pure tu! (sono proprio bocchino).
Melusine guarda in cagnesco quello che crede essere Don Peppe, il quale dopo 10 minuti di cazzeggio, rivela la propria identità. Colui il quale credeva di poter usurpare l'identità di Don Peppe si rivela essere Eraclio.
Maximilian, invece, non poteva davvero fingere di essere qualcun'altro che non fosse lui. Credetemi sulla parola.
Forti di ciò, ci avviamo verso la pizzeria che più fa aspettare la gente al mondo: Sorbillo. La decisione di andare in un'altra pizzeria dura un nanosecondo. Forse due. Tempo sufficiente per Melusine per iniziare a fare i capricci e a cominciare a domandare come mai l'istituzione della "reservation" non fosse ancora arrivata a Napoli.
Andiamo alla pizzeria Di Matteo dunque, dove Melusine caca il cazzo a un castagnaro ogni due minuti per farsi accendere una sigaretta dopo l'altra. Poi rompe il cazzo a Blob21, che stremato, per passare il tempo, decide di comprare delle fritture per tutti e parcheggia Melusine vicino al frigo delle bevande nella pizzeria. Perché si sa, a Napoli fa notoriamente freddissimo di inverno e la poverina non sopportava.
Melusine rompe il cazzo anche al cameriere nell'attesa e si fa portare una birra, che poi forse non ci hanno manco fatturato.
Insomma Melusine rompe il cazzo (vd. più sopra quanto accaduto a Via Napoli).
Che poi stamattina, parcheggiandole la macchina nel garage, questa c'aveva l'accendino nella macchina (lo so perché ho guardato in macchina per rubare spiccioli).
Tra una rottura di cazzo e un'altra, fino a esaurimento cazzi, il cameriere chiama a squarcia gola il nome lasciato da Blob21.
Fino ad ora si poteva sperare che per osmosi Maximilian, estremamente taciturno, limitasse i danni portati avanti da Melusine e Eraclio. Più Melusine che Eraclio.
Al tavolo del ristorante dico solo che Melusine grida a squarcia gola: "BUCCHIIIIIIIII'".
Dieci camorristi si voltano inorriditi.
Nessuna traccia di Don Peppe. Anche s forse quel bucchì l'ha sentito.
A questo punto comincia una delle cose più orripilanti della terra: gli interrogatori di Melusine a Eraclio. Mi ero rotto il cazzo io per empatia.
Eraclio svicola, tenta varie manovre per cambiare argomento, ma Melusine è implacabile: un panzer.
Blob le da manforte con la sua esperienza del Potere Napoletano... non ho mai capito perché i Pm non si chiamassero Pn. Ad ogni modo alla fine Eraclio riesce a svicolarsi dall'interrogatorio.
Poi comincio a parlare di Berlusconi! Maximilian ATTIVO come non MAI. Interessato, quasi ammaliato, dalle mie parole. Poi arriva il conto e mi spengo.
Durante la serata, al tavolo, la mia prospettiva era la classica e ben nota: pigliavo per il culo, democraticamente, un po' tutti quanti. La complicità raggiunta con Blob21 ha raggiunto vette inarrivabili.
Al momento del conto, Blob21 paga per tutti. Gli altri, imbarazzati, scompaiono. No scherzo, gli altri semplicemente non pagano.
La serata si conclude nella piazza dove le lesbiche si picchiano con gli ultras del Napoli. Prendiamo una cosa, una bronchite, dentro Intra Moenia, uno di quei posti dove si vendono superalcolici e ci sono i libri nelle bacheche. Blob21 a questo punto la fa da padrona, dicendo che ventanni per un omicidio non sono né troppi né pochi, è un fatto astratto. Io gli do manforte dicendo che addirittura 4 secondo me sono troppi.
Eraclio e Melusine invece concordano sul fatto che Stormfront non doveva essere chiuse.
Faccio una considerazione personale.
Immaginatevi gli astanti. Quelli che ci sentono parlare con acronimi quali PIR, DR, oppure parole quali Fondoscala e etnonazionalismo völkisch. E poi vedono 'sto muto vestito a estate: sempre il solito Maximilian.
Facevamo SHKIFO proprio.
Al termine della serata Eraclio caccia l'inculata: "Guagliù mi dovete accompagnare."
Maximilian, con prontezza di riflessi che non gli credevo propri, si accoda: "Se vuoi invece io posso chiamare mia madre!".
Gesù.
Ci pigiamo tutti nella mia macchina e fra alterne vicende facciamo tutti il giro di Napoli per la gioia di Melusine, che almeno così ha visto qualcosa. Ha visto dei bei lavori in corso che ci invidia tutto il mondo.
Colonna sonora: Skrillex.
Blob21 non apprezza.
Maximilian tace. Mai come stavolta chi tace non acconsente.
Melusine svenuta nel sedile posteriore.
Eraclio ride. TUTTO IL TEMPO.
La mente ritorna per un attimo a via napoli a mugnano. Cioè, io dovevo rifare il viaggio da solo in macchina con questa dal vomero, dove parcheggio maximilian, alla provincia nord.
Colonna sonora: Skrillex + Melusine che parla di Kathmandu.
Una volta a casa faccio LA proposta indecente a Melusine: "Giugliano by night?T'avverto: NUN E' PARIGGI".
Le scritte sui muri "villaricchese pezzo di merda" hanno tutto un altro fascino di notte.
Lei mi fa la domanda classica: "Ma tu, come CIOFANE, hai mai avuto rapporti con la camorra?".
Io le spiego che la camorra non esiste.




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