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  1. #11
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    Predefinito Riferimento: La vacanza Formale della Sede Apostolica 1958-....

    Nel 2005 ricorrevano i vent’ani dell’Istituto Mater Boni Consilii che fu fondato nel dicembre del 1985 a Nichelino, in provincia di Torino. Da quella data la rivista Sodalitium ne è sempre stata l’organo ufficiale (prima era la rivista ufficiale del distretto italiano della FSSPX). Per festeggiare questo lieto anniversario il Centro Librario Sodalitium, nato come una costola dalla stessa rivista, ha pensato di riproporre in questo libro alcuni articoli, pubblicati in passato, che erano divenuti ormai irreperibili a causa del*l’esaurimento dei rispettivi numeri arretrati di Sodalitium (nn° 13 e 16).
    Questi testi costituiscono come una “pietra miliare” nella storia dell’Istituto e della sua posizione teologica (la Tesi di Cassiciacum) di fronte all’attuale crisi nella Chiesa, ed a essi bisogna sempre riferirsi per capire l’evoluzione e lo sviluppo del pensiero successivo.
    Fondamentali sono i due testi di Mons Guérard des Lauriers: “l’intervista” (pubblicata nel “famoso” n° 13 di Sodalitium del maggio 1987) con la quale Sodalitium abbracciava ufficialmente la Tesi di Padre Guérard; e “Consacrare dei Vescovi” (pubblicato su Sodalitium n° 16 del marzo-aprile 1988) con il quale l’Istituto riteneva opportuno perpetuare la “Missio” secondo il pensiero di Padre Guérard scegliendo “l’opzione episcopale”. Questi due testi dell’illustre teologo domenicano sono corredati da due articoli introduttivi di don Ricossa (attuale direttore di Sodalitium) che spiegano la situazione creatasi nella chiesa dopo il Concilio Vaticano II e i mezzi per conservare la fede, vivificata dai Sacramenti.
    Sarà molto interessante notare come Mons Guérard nei suoi scritti avesse già risposto e dato una soluzione a tutte le questioni che ancora oggi, a vent’anni di distanza, inquietano i cattolici fedeli e dividono i “tradizionalisti” (notiamo en passant come nell’intervista egli affermava già l’invalidità del nuovo rito di consacrazione episcopale, di cui qualche tradizionalista di oggi crede di essere lo scopritore...).
    Mons Guérard des Lauriers è stato un vero “Maestro” nelle questioni teologiche legate alla difesa della fede dopo il Concilio Vaticano II, ed è sempre un piacere leggere e rileggere i suoi scritti. Nella sua vita egli portò la conseguenza delle sue scelte rigorose con Fede profonda, pagandone lo scotto anche con un quasi totale isolamento verso la fine della sua vita, ma ha insegnato a tutti noi, con il suo esempio, le esigenze della “VERITÀ”.
    Questo opuscolo vuole essere quindi un omaggio di riconoscenza vivissima di Sodalitium a Mons Guérard des Lauriers. “Veritas liberavit vos” (Giov. VIII, 32).
    Buona lettura!


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  2. #12
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    Predefinito Riferimento: La vacanza Formale della Sede Apostolica

    Citazione Originariamente Scritto da Guelfo Nero Visualizza Messaggio
    questo link non mi funziona!

  3. #13
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    Predefinito Rif: La vacanza Formale della Sede Apostolica 1958-....

    Da "L'Insorgente" numero 5, Inverno 2005-2006

    L’Eclissi del Sacro

    Se ne è scritto moltissimo, in tutto il secolo appena trascorso, della crisi di identità e di religiosità che vive il nostro continente. A questa eclissi del Sacro hanno cercato vanamente si sostituirsi le molti “religioni politiche” del Novecento, con esiti spesso nefasti, quasi sempre insoddisfacenti e infelici.
    Ma spesso anche le analisi più articolate ignorano il peso con cui si innestarono, sulla nostra società ancora parzialmente tradizionale, le riforme del “Vaticano II”, tenuto dalla Chiesa Cattolica dal 1962 al 1965.
    Il “Concilio vaticano secondo”, di cui cade proprio in questi giorni il quarantennale della chiusura, ha di fatto certificato, incoraggiandole, queste note centrifughe presenti nella società di quegli anni, ha depotenziato invece la portata di preservazione sociale e morale, presente de jure e de facto, nel magistero ecclesiastico.
    Nel “cattolicesimo”, figlio del “concilio”, al nitore della definizione e delle sententiae si sostituiscono infatti le suggestioni sensistiche del pressapochismo, ad una severa disciplina penitenziale (rigorosa ma non rigorista) una benevola somatolatria, ad un culto, imperniato sul Tremendum di un Sacrificio unico, storico e cruento, ripetuto incruentemente ad infinitum, una dimensione orizzontalistica, conviviale ed agapica che può creare dei simpatizzanti, dei fans, dei devoti estimatori (stile Teocons) ma non dei fedeli.
    A questo aggiungiamo un drastico riposizionamento minimalista e a tratti marginale della Chiesa all’interno della società, un sanzionamento indebito di una democrazia massificante e fortemente totalitaria e teistica, radicalmente lontana dalle floride “democrazie” locali, presenti da sempre negli ordinamenti del “Vecchio continente”.
    E anche se la secolarizzazione fosse stato un male parzialmente spontaneo cui soggiaceva la società europea, si deve dire che il “concilio” abbia contribuito, in maniera decisiva, al suo radicamento nei più vasti strati sociali.
    Se infatti la caduta verticale del Sacro è toccabile con mano ed innegabile, anche senza particolari studi sociologici, ad essa si accompagnano, come blatte su un corpo infetto, le più esiziali farmacopee spiritualistiche del Basso impero (dottrine e pratiche finalizzate ad un generico benessere che può assumere le coloriture della Felicità), contaminazioni di tradizioni religiose a sfondo terapeutico, scientismi e pseudoscientismi, tradizionalismi spurii o ciarlataneschi, fughe “all’indietro” o “in avanti” ma sempre “oltre e fuori” rispetto alle tradizioni storiche dei nostri popoli.
    E a questo possiamo aggiungere i temporalismi da caricatura e il lobbysmo religioso (dalla Christian Coalition all’Opus Dei, dal “cattolicesimo democratico” all’italiana a Comunione e Liberazione) che aumentano ancor di più la percezione di questa crisi verticale del Sacro nella realtà sociale. E infatti dal teologo all’uomo della strada, dal giovane al vecchio, dalla anziana beghina alla giovane donna, la cifra dominante è quell’analfabetismo religioso come prima condizione per lo sradicamento, cui si aggiunge un’affezione disordinata e soggettivistica per le più svariate idee e atteggiamenti, da creare una “morale della situazione” o dei “sentimenti disordinati”. E viene quasi spontaneo domandare se davvero ci si “creda ancora”oppure se tutto non sia ridotto a mera proiezione dell’Io, ad un pirandelliano teatro di cartapesta.
    È purtroppo l’era dell’Io, maschera carnascialesca e funebre della persona, scimmia e immagine deforme dell’Uomo, in perenne polarizzazione tra Eros e Thanatos. L’Io, condizione patologica dell’essere, si pone in modo autonomo e autarchico per definizione, svelle alla radice ogni possibilità di introspezione e di riconoscimento della realtà, crea regimi sociali “irreali” a propria immagine e somiglianza: fondati sul possesso e sull’acquisizione smodata e vorace di beni o sulla distruzione degli individui, sull’affermazione universalistica di una Libertà che rende schiavi e di una Uguaglianza che imprigiona o di una Fratellanza vagamente letteraria che fa la parodia di legami naturali e comunitari ben più seri.
    Non tragga in inganno un certo revival critico contro il relativismo occidentale.Nella migliore delle ipotesi, si tratta di una colossale ingenuità, se non uno sleale e un po’cialtronesco conato propagandistico. L’Occidente si relativizza da secoli, anzi nasce sotto il segno del Relativismo: è relativista per definizione, o per rivolta o per calcolo, ha rescisso i suoi legami col Sacro, ovvero con un Ente personale,trascendente e creatore, eterno e infinito, Sovrano e Redentore, benefico e amoroso.
    Nel rifiuto diretto o indiretto del riconoscersi creatura, l’Io (con tutte le sue proiezioni storiche, sociali e culturali) ha iniziato una lenta ed inesorabile discesa verso il Nulla. Una descensus ad Inferos che storicamente non pare ancora arrestarsi.

    Piergiorgio Seveso

  4. #14
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    Predefinito Rif: La vacanza Formale della Sede Apostolica 1958-....



    Da "Il Guelfo Nero" numero 3, ottobre 2008
    Ultima modifica di Luca; 01-11-09 alle 02:54

  5. #15
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  6. #16
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  7. #17
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  8. #18
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  9. #19
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  10. #20
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    Ultima modifica di Guelfo Nero; 05-10-12 alle 02:09

 

 
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