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psico
La scuola vieta la festa di Natale. "Non offendiamo i bimbi delle altre religioni"
Giovedì, 22 novembre 2012 - 08:18:00
La scuola vieta la festa di Natale. "Non offendiamo i bimbi delle altre religioni" - Affaritaliani.it
"Non possiamo offendere i bambini stranieri". A Caorso, provincia di Piacenza, la direttrice di una scuola elementare elimina il presepe e altri riferimenti religiosi. Niente festa di Natale. "Ho dato indicazione di evitare riferimenti cristiani per concentrarsi su temi universali come l'amicizia e la fratellanza". Tutti amici e tutti fratelli, ma niente re magi, stelle comete e stalla di Betlemme. Ed esplode un caso. La questione arriva sulla scrivania del ministro dell'Istruzione Francesco Profumo. In rivolta i genitori di 120 alunni.
A prendere la decisione, spiega Il Giornale, è stata la direttrice Manuela Bruschini e dirige l'istituto scolastico comprensivo di Monticelli d'Ongina e San Nazzaro, materne e medie. La decisione è quella di vietare qualsiasi riferimento religioso in vista del Natale. Anche un classico come il presepe è finito tra i simboli proibiti. Il sindaco di Caorso, Fabio Callori, ha promesso di portare alla scuola materna quattro presepi.
Le famiglie degli oltre cento bimbi coinvolti sono furiosi: "Toccare il Natale ai più piccoli è una vergogna". E c'è chi sostiene che "le tradizioni non fanno male a nessuno ed è meglio tenersele". La vicenda sta agitando anche la politica locale. Il sindaco sostiene che chiederà di trasferire la preside in un altro istituto, anche se l'interessata ricorda che "è stato proprio il collegio a suggerire iniziative sulla multiculturalità
ECCO LE battaglie di oggi che sono tante care agli autoctoni.
Gli autoctoni che vietano i presepi per non offendere gli stranieri, specie musulmani, di cui non hanno mai chiesto parere.
Se ci fosse vera democrazia questi signori che decidono per gli altri chiederebbero du fare un referendum agli immigrati per sapere la loro opinione in merito, invece queste iniziative autoritarie seguono la scia del nord europa e la germania che evitano qualunque cosa che possa turbare i sonni degli immigrati. Che poi a molti di loro non inretessa nulla.
QUESTA E' L'EUROPA OGGI.