
Originariamente Scritto da
Frankie D.
Se vince Renzi, e non vince, ci saranno delle dimissioni di massa da parte di buona parte della dirigenza (rosy bindi in testa) cosa che non può che fare un gran bene al PD.
Forse qualcuno (Fioroni e compagnia bella) se ne andranno nell'UDC e forse qualche altro si fonderà un partitino dello 0,2%.
Ma il PD non si dividerà, anzi probabilmente coloro che fino ad adesso per giochi di potere sono stati costretti a stare nell'ombra salteranno fuori e diranno finalmente la loro (io mi aspetto un Ignazio Marino ed un Enzo Bianco molto collaborativi ad esempio) e quantomeno vi sarà un rimescolamento del mazzo.
Spero, o non credo, che Renzi farà una crociata verso i Bersaniani (Bersani secondo me rimarrà segretario sotto richiesta di Renzi) ma semplicemente darà spazio anche ad altre correnti. Dal punto di vista delle alleanze non cambierà nulla, l'alleanza con SeL rimarrà immutata (se non sarà poi Vendola a romperla) e ci allontaneremo dallo spettro Casini, il quale inizierà a fare una campagna politica contro Renzi per evitare di perdere voti.
Dal punto di vista economico avremo un Tito Boeri in prima linea e un Ichino che vorrà certamente dire la sua. Probabilmente Fassina uscirà dal PD andando a confluire in SeL.
Brunik ci tormenterà sul nazionale ricordando quanto era bello quando c'era Bersani, Rasputin inizierà a dire che SeL deve allearsi con l'm5s, Gdem continuerà a rimanere nel PD e Stecompagno urlerà al lupo al lupo (

).