[URL="http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2012/11/29/APyaxG4D-ucraina_berlusconi_timoshenko.shtml"]
Kiev - La città ucraina di Kharkiv risponde con una gigantografia di Silvio Berlusconi dietro sbarre divelte all’iniziativa del Comune di Roma che, nei giorni scorsi, ha esposto in piazza del Campidoglio un grande drappo con la scritta: «Libertà per Iulia Timoshenko», accanto a quelli per Sakineh e per Emanuela Orlandi.
«Giù le mani da Berlusconi! Per colpa sua l’Italia ha perso milioni! Comune di Roma, sostieni non solo quello ucraino (in galera, ndr) ma anche il tuo ex premier», è la frase provocatoriamente contraddittoria che si legge in italiano e in ucraino sotto un maxi poster del Cavaliere, sorridente dietro sbarre divelte, appeso sulla facciata del municipio. La foto richiama quella usata da oltre un anno dai sostenitori della Timoshenko per chiedere la sua liberazione, dopo la condanna a sette anni per un esoso contratto per le forniture di gas russo.
È stato il sindaco della città ucraina di Kharkiv, Ghennadi Kernes, «con il consenso della maggioranza dell’esecutivo», a volere sulla sede del Consiglio comunale una gigantografia di Silvio Berlusconi dietro sbarre divelte. Lo spiega il responsabile della comunicazione pubblica del Comune di Kharkiv, Iuri Sidorenko, precisando che il poster è una risposta all’iniziativa del Comune di Roma che, nei giorni scorsi, ha esposto in piazza del Campidoglio un grande drappo con la scritta «Libertà per Iulia Timoshenko». «Il sindaco - sostiene Sidorenko - ha ascoltato l’appello del primo cittadino di Roma agli altri sindaci di supportare i prigionieri politici» e «ha deciso di sostenere un prigioniero politico in Italia, l’ex premier Silvio Berlusconi».
L’altro ieri a sostegno dell’ex premier ucraino, ora leader dell’opposizione, era intervenuto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. «È un atto di attenzione voluto all’unanimità dall’assemblea capitolina per una situazione che rappresenta per noi un grande problema dal punto di vista dei diritti umani», aveva spiegato Alemanno. «Iulia Timoshenko rappresenta un grande leader, punto di riferimento per l’Europa Orientale. Noi siamo convinti che in ogni parte del mondo i diritti umani siano fondamentali, non si possono chiudere gli occhi di fronte alle violazioni dei diritti umani in qualunque paese avvenga, tanto più se questo è un paese europeo», aveva concluso il sindaco
Ovvero: non contento di aver reso totalmente ridicola la sua persona, riesce a far prendere per il culo pure il suo diretto superiore, come se il Berl e tutto il PDL non avessero altri cazzi in questo momento poi...




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