La storia non è solo il ricordo di una battaglia, il racconto di una pace, la cronaca di un viaggio, non è solo analizzare questo o quel personaggio, la storia è anche fatta di piccole preziosità che abbelliscono il suo percorso. Così come la diffusione in Europa del caffè e del cappuccino, leggenda legata al frate Marco d’Aviano (1631-1699).
Ma andiamo con ordine e identifichiamo i fatti.
- Luogo: Austria, Vienna , capitale degli Asburgo.
- Periodo: seconda metà del XVII secolo, per l’esattezza 1683.
- Personaggi: Georg Michaelowitz, padre Marco d’Aviano, generale Starhemberg, Carlo di Lorena.
Siamo nella Vienna assediata dai turchi, settembre 1683. Poche le speranze di vittoria se non si esorta Carlo di Lorena e le sue truppe a intervenire quanto prima. Cosicché il generale Starhemberg, comandante della piazzaforte austriaca, invia un giovanotto di origine polacca, un tale Georg Michaelowitz, per sollecitare Carlo di attaccare i turchi immediatamente. Diceva il messaggio: Non perdete tempo, clementissimo Signore, non perdete tempo! Vienna laborat in extremis.
Carlo di Lorena, il 12 settembre 1683, alla testa di circa settantamila uomini, si abbatte sullo schieramento nemico, che, dopo alterne vicende, cede e si ritira disordinatamente. Vienna é salva!
Fino a questo punto la storia ci racconta i soliti fatti e misfatti, ma il dato curioso – forse leggenda – è quello che segue e che ci viene raccontato da Vittorio Messori, noto scrittore.
Per ricompensare il giovane del suo buon lavoro, gli si dà in premio dei sacchi contenenti strani chicchi abbrustoliti, che si pensava fossero cibo per animali. Ma il nostro amico sa bene che questi semi sono caffè e che i turchi li adoperavano per preparare una ricca bevanda. Georg, forte di questo sapere, apre la prima bottega che vende caffè.
Continua a dirci Messori che un giorno entra in quella bottega padre Marco d’Aviano, famoso per aver convinto gli stati europei ad allearsi e a soccorrere l’Austria. Questi assaggia la nuova e curiosa bevanda e trovandola di forte e aspro sapore dice a Georg di aggiungere del latte. Il gusto ora gli è gradevole. Notando che il colore era quello del saio del cappuccino Marco, il giovanotto chiama questo nuovo intruglio cappuccino.
Beh, direte voi, bella storia!
Ma non finisce qua!
Un pasticciere di Vienna, per festeggiare la vittoria sui turchi, aveva inventato un dolce a forma di mezzaluna, che chiamò croissant ovvero luna crescente o mezza luna.
Vienna: il caffè, il cappuccino e il croissant babilonia61






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iaociao:
