da blog.libero.it
«LE PORNOSTAR SONO PIÙ FELICI DI TE». Così Andrew Sullivan, una firma molto nota nel giornalismo americano, titola un suo articolo dedicato a uno studio recente dell'autorevole JOURNAL FOR SEX RESEARCH, secondo cui a lavorare nel mondo del porno sono, salvo rarissime eccezioni, ragazze sane, intelligenti, assertive, determinate, sicure di sé, che hanno goduto di una infanzia serena e che non hanno mai subito abusi o violenze. Inoltre, come documenta la ricerca: «godono di più dei piaceri del sesso, vivono sentimenti positivi, hanno sostegno sociale e grandi soddisfazioni materiali e spirituali». Questo studio ha “rivoluzionato” la sociologia americana e il pensiero femminista che hanno sempre giudicato la pornografia come il luogo dello sfruttamento del corpo femminile da parte di un'industria dell'intrattenimento che istituzionalizzava più di ogni altra lo stupro e la diseguaglianza sessuale. Si pensava, infatti, che le attrici porno fossero in larga parte persone abusate da piccole, con alle spalle storie di violenze, costrizioni e sfruttamento. Al contrario, le protagoniste dei film hard di oggi sono persone sane e felici, con un grande tasso di autonomia e una normalissima vita affettiva, familiare e relazionale.




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