Vi racconto una mia esperienza di questi giorni.
sono stato invitato ed ho partecipato a due cene per la giornata della memoria le sere del 26 e del 27.
Non ho partecipato ad alcuna commemorazione. quella che potrebbe esser cnsiderata la "messinscena ufficiale" si è tenuta in aula magna (nella mia università) alla presenza del Magnifco Rettore e delle Cariche Accademiche.
Finita la messinscena sono stato invitato io che nulla avevo a che fare, a partecipare a tutto quello che si è svolto dopo, pagato con fondi d'ateneo.
Abbiamo ascoltato in serata alcuni cori e suoni al pianoforte (che nulla avevano a che fare con la shoha) poi siamo andati a rimpinzarci in un ristorante (tutto pagato). E qui è venuto il bello poichè vi ero io ed alcuni amici e tutti giudei.
Non si è fatto il minimo cenno a nessuna memoria ma ciò che mi ha colpito era la spensieratezza da "gozzovigliata tra amici" che vigeva. Nesuna preghiera, nessun ringraziamento, nessuna commemorazione, nessun cenno a nulla...
dopo un ricco antipasto a base tra l'altro di maiale e carne, ho intavolato una discussione su quanto buoni sono i cedri con un anziano ebreo alla mia destra, promettendogli dei buoni cedri del mio giardino la volta che fosse passato dal paesino dei miei...
la serata è andata avanti col vino che scorreva a fiumi (tutto pagato, nessun limite di "beveraggio") e l'atmosfera si è fatta presto goliardica.
Un signore cominciò a scherzare con me sul mio nome "salvatore" in onore di chi? Del principale risposi. Ma di chi rispose lui di IHWH... ridendo e bevendo... no del Figlio risposi io e così ridendo e scherzando. Ma gli ebbrei possono nominare IHWH?!
Poi uno mi chiese se conoscessi la cugina "rabina della chiesa riformata amenricana"... ma non conoscevo nè lei nè conosco la sua "chiesa". MA le donne rabine esistono?!
beh si passa ai fatterelli... un signore inizia ad alta voce il racconto del terremoto di Messina. Di come sulle pareti del duomo ci sia ancora una frase sui "perfidi giudei" scritta nel rinascimento in ricordo di una presunta uccisione di banbini cristiani da parte di ebrei... e raccontò di come ancora la scritta ci sia perchè il terremoto ha distrutto, raso al sulo, tutta la cattedrale escluso quel pezzettino di parete e che ancora oggi i cattolici vi lasciano quella scritta... alchè un presente in altro tavolo del ristorante, non facente parte del nostro gruppo, si alza e dice: "ma scusate signori, ma se è rimasta davvero solo quella porzione di muro in piedi, non sarà mica vero ciò che c'è scritto"TUTTI a ridere...
il vino ormai aveva reso tutti brilli e venne il momento delle barzellette. Si cominciò con qualche barzelletta sui cattolici. Ora non ricordo benissimo, ormai si era in cahos... una ricordo parlava di un cristo inchiodato con "chiodi Rabinowiczt" etc... una di un soldato nazi che punta una pistola ad uno polacco, il polacco si raccomanda al Signore ma un angelo ferma il nazi dicendo: "fermati! Costui diventerà Papa!" ma il nazi replica contrariato: "Ed io allora?" e l'angelo risponde:"tu verrai dopo!".
Ma questo è durato relativamente poco, circa un quarto d'ora, poi mentre si continuava a bere, qualcuno passò alle barzellette CONTRO GLI EBREI!!
Ho udito ebrei e rabini iniziare a raccontare un lungo repertorio di brazellette tipiche dei nazi/fascisti in cui gli ebrei erano sporchi ed usurai. Si raccontarono barzellette sugli ebrei di oggi ma non furono risparmiati Davide, Mosè, Elia... si c'erao alcune barzellette sulla Torah abastanza blasfeme e che non voglo ripetere. La più leggera, che posso ripetere, "perculava" Isacco, che attorniato da Giacobbe, Ismaele e la moglie in unto di morte, chiamava tutti per nome e ciascuno rispondeva: "son qui padre", "in questo momento di dolore son qui, marito!" etc.. ma alla fine Isacco, da buon ebbreo taccagno ed usuraio disse:" e che c....! Ma in negozio chi ci è rimasto".
Alla fine della serata del 26 si chiamarono delle navette per riaccompagnarci (brilli che si era...). Non prima che tutti si dessero appuntamento per l'indomani mattina in aula magna col rettore, il vescovo, le autorità civili etc... per la "giornata della memoria" e ridendo e scherzando si andò a casa con la naveta.
L'indomani non mi chiamò nessun. Ho letto di una seriosa commemorazione in aula magna. Posso immaginare i rabini impettiti e dediti a recitare la seriosa parte e così gli altri. E mi chiedevo se avessi osato raccontare una delle barzellette che si raccontavano tra di loro cosa sarebbe successo.
La sera del 27 mi richiamano. Uscite le autorità, la sera alle 8 c'era un film. Erano rimasti solo loro ed io ed i miei due amici che mi aevano coinvolto. Il film non c'entrava nulla con la Shoah! Era un film, bello devo dire, sul tema della droga e marginalmente dell'aborto. Non aveva nepure a che fare con l'ebraismo nè col cristianesimo.
Alla fine, sempre con cena pagata, si va in un altro ristorante più in campagna... ed il copione si ripete anche se con tono minore. Si era molto più stanchi.
Insomma si è gozzovigliato due giorni. Inutile dirvi che io non ho sentito neppure il più lontano accenno a qualsiasi tipo di memoria o di commemorazione, preghiera o ringraziamento. Nulla.
Sintomatico il fatto che gettata la maschera, i paladini del dialogo non fossero presenti, ero presente io. E mai ho fatto mistero delle mie posizioni... Voi che ne pensate?




) e l'atmosfera si è fatta presto goliardica. 
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e non senza una proghiera o un rendimento di grazie. Ma appunto a Natale ed a Pasqua, non il Venerdì Santo o il Mercoledì delle ceneri 