Penso alle tante bufale e diffamazioni che circolano sempre di più sui social; bufale e diffamazioni che spesso partono da simpatizzanti e/o attivisti della solita forza politica.
E' bello questo modo di intendere la democrazia e la politica?
Ricordo alle elezioni del 2013 ed il 4 dicembre la bufala sulle matite cancellabili (anche sulla scheda) che in un momento di silenzio elettorale ha invaso i social e probabilmente portato a votare tanti che si volevano astenere ( e sappiamo chi ha favorito).
Ma è soprattutto la campagna diffamatoria dei troll che sui social raggiungono milioni di "amici" ad essere al limite della sovversione a mio avviso. E la cosa, per fortuna, comincia a destare le preoccupazioni in mlti paesi a partire da Usa, Germania, Italia.
http://www.repubblica.it/politica/20...7/?ref=HREC1-4
Migliaia le condivisioni e centinaia di commenti su Facebook alle dichiaraioni attribuite al premier e divenute virali in poche ore. A diffonderle un sito di satira. Mentre la Germania chiede provvedimenti contro le fake newsdi GAIA SCORZA BARCELLONA
14 dicembre 2016
OLTRE 10mila condivisioni in poche ore: sono le parole attribuite al neo presidente Gentiloni subito dopo avere accettato l'incarico di governo dal presidente Mattarella. Accade su Facebook, dove le pagine satiriche di Libero Giornale lanciano la pseudo ''dichiarazione choc'' del premier: ''Non è un periodo storico facile per l'Italia, siamo in crisi da diversi anni e ormai la crescita dello zero virgola è nulla in confronto a quella di altri paesi europei''. E' solo un passo di un discorso più ampio, tutto improntato a scuotere gli italiani.
"Basta ipocrisie, sono tutti finti poveri e io sono già scocciato di questo piagnisteo, - si legge ancora nel post - rimboccarsi le maniche per il futuro del Paese, qualche sacrificio non ha mai ammazzato nessuno, solo così l'Italia tornerà a primeggiare in Europa''. Parole senza filtro, che scatenano subito polemiche di sapore populista e un inevitabile profluvio di insulti.




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