Magistralmente coinciso ed esauriente la realtà delle cose.
Ma anche no. La socialdemocrazia è un assetto quasi solo economico, il Comunismo è "totale".
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Ma quando mai? :gratgrat: Testamenti falsi a parte, non c'è scritto o discorso ufficiale in cui Mussolini si sia mai dichiarato di sinistra o socialista apertis verbis.
Ottima la citazione che riporti di Preziosi, ma questo non fa altro che confermare la sostanziale estraneità del Fascismo - sul piano ideologico - coi 'socialismi'.Citazione:
La verità è che il Fascismo è ben al di là e al di sopra delle stupide e primitive concezioni politiche postrivoluzione francese.
Diceva Preziosi una bellissima frase:
" Il fascismo che è passato sopra le fiamme ardenti del marxismo può guardare ben al di là e al di sopra dei socialismi attuali "
Io tutto vedo nella Carta di Verona eccetto che posizioni comunisteggianti. L'apertura sul sociale non è esclusiva della sinistra nè tanto meno del socialismo.Citazione:
Il fascismo è pura sintesi:
In misura economica è impossibile da negare che le misure economiche prese dal governo fascista possano definire tale linea politica Socialista.
Per non parlare della Carta di Verona che sviluppa soluzioni vicine a dottrine economiche comuniste per certi versi.
C'è una famosa citazione di Mussolini in cui stigmatizzò le posizioni sinistroidi che erano emerse da alcuni durante il Congresso di Verona, che riporta Dolfin e riprende De Felice.
Va bene, ma questo non fa altro che confermare l'estraneità del Fascismo a posizioni di sinistra.Citazione:
Dov'è che però il Fascismo è superiore alla sinistra?
Il fascismo è superiore perchè combatte l'internazionalismo, la massificazione e l'egualitarismo della sinistra.
Tutti elementi giudaici che rendono totalmente innocue tali posizioni sinistroidi.
Il Fascismo ha applicato una politica economica liberista - nei primissimi anni di governo - per poi passare al dirigismo in modo da poter edificare un sistema corporativo.Citazione:
Il Fascismo va oltre perchè al Socialismo in economia aggiunge la sua Nazionalizzazione, ovvero l'adattamento di un socialismo alle necessità del popolo e della sua economia.
Il Fascismo in economia fu semplicemente pragmatico, l'unico punto fisso fu sempre l'ordinamento corporativo, che trovo che sia un elemento non riconducibile al socialismo nè alla sinistra, se non nelle sue forme estreme come la 'corporazione proprietaria' teorizzata da Ugo Spirito ma che ben pochi sostenitori trovò in seno al Fascismo.Citazione:
L'orientamento filosofico è possibile ricondurlo alla destra, ma ad una destra estrema, ma l'orientamento economico è puramente di sinistra.
E il Fascismo sorge in questo binomio indivisibile.
Certo, ma - ripeto - un sistema che non vede i lavoratori supini alle esigenze dei padroni non è esattamente sinonimo di 'socialismo' o di 'sinistra'.Citazione:
Se mai ti sarai studiato la Storia in emilia sotto il fascismo si raggiunse in un paese della quale non mi ricordo il nome la completa occupazione delle fabbriche con una conseguente organizzazione interna dei lavoratori.
Se vuoi dire che economicamente il Fascismo fu di sinistra, ma che metapoliticamente, filosoficamente e come visione del mondo fu di destra, allora per il primato che vi è della forma sulla materia, dello spirito sul corpo, non possiamo non considerare il Fascismo - nella sua essenza - una 'reazione nazionale' dei combattenti tornati dalle trincee della Grande Guerra e quindi un fenomeno di destra. Radicale, estrema, nazionalista, ecc. ma di destra.
Reazionario e rivoluzionario: perfetto. Però dire che fu 'sintesi' è troppo vago a mio avviso.
Posso capire che la diatriba su che cosa sia stato il Fascismo possa annoiare. Ed in effetti è trita e ritrita.
Però a mio avviso, se nella pratica il Fascismo fu un'estate di San Martino nel lungo inverno della modernità - come sostenne Freda - nella sua essenza - nel suo aspetto metapolitico - il Fascismo, anche come fenomeno europeo, fu l'ultima grande reazione aristocratica e gerarchica della storia. Un rivolgimento eroico.
Questo non credo sia ascrivibile alla sinistra, ma alla destra. Una destra che - per citare Donoso Cortes - non rappresenta una tiepida difesa dello status quo, ma dotata del coraggio delle affermazioni sovrane e delle negazioni radicali.
Sono d'accordo.Citazione:
Cosa ci accomuna?
Un giudizio non negativo dei fascismi europei.
Nient'altro.
Punti intransigenti.
1)Lotta al sionismo
2)Fuori la nato dall'Europa,fuori l'Europa dalla nato
3)Abolizione di tutte le leggi liberticide
4)Abolizione 25 aprile
5)Casa per tutti,italiani per primi,se ne avanzano
anche agli stranieri
6)Blocco dell'immigrazione
7)Stato sociale e nazionalismo
Il resto si può anche discutere..
Non sarà stata solo quello, ma se non fosse stato essenzialmente o comunque principalmente quello il Fascismo sarebbe un fenomeno storico come un altro, che faceva arrivare i treni in orario e che ha saputo garantire un ventennio di relativa stabilità e di ordine ad un paese che dopo la Prima Guerra Mondiale rischiava di andare a fondo.
Insomma, una dittatura come tante che seppe ben amministrare un paese.
Nulla di male ma nulla di speciale al tempo stesso.
Sarà, ma un 'fascista di sinistra' potrebbe dirti che il fascismo senza socializzazione sarebbe stato autoritarismo di destra e nient'altro.
Se non si capisce che il fascismo non è stato solo quello che noi riteniamo più importante il discorso andrà avanti per sempre.
Il fascismo è ogni singolo dettaglio, dal socialismo interventista al 25 aprile.
Ognuno scelga a quale aspetto richiamarsi, ma negare l'importanza di alcuni passaggi storici sarebbe sciocco in quanto conseguente ad una scelta totalmente soggettiva.
Per quanto mi riguarda, non nego alcun aspetto storico o ideologico del Fascismo, ma ciascuno secondo me rientra in quella visione del mondo gerarchica e spirituale.
Anche - paradossalmente se vogliamo - la socializzazione che a mio avviso va inquadrata nel contesto di uno Stato organico ad economia corporativa e di un tentativo di creare un maggiore spirito di unità fra lavoratori e datori di lavoro (cosa che Evola non seppe riconoscere del tutto a mio avviso).
Poi, possiamo fare tutti i discorsi che vogliamo, ma il banco di prova lo abbiamo dal fatto che il 'fascista di sinistra' sarà sempre un fascista con molti se e con molti ma, un fascista "di destra" no o comunque in misura minore rispetto ad un 'social-fascista'.