10/12/2012 - Ha solo sette anni
di Alessandra Cristofari

Mykayla Comstock vive in Oregon dove è possibile alleviare le pene dei malati con la cannabis e così la piccola di sette anni racconta la sua esperienza ai giornalisti di The Oregonian.

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IL CASO – Indossa una felpa viola, ha il volto che esplode di simpatiche lentiggini e sa di essere coraggiosa perché ha il cancro e lo dice guardando dritto il cameraman di The Oregonian. Mykayla ha sette anni e la leucemia linfoblastica acuta, una malattia che aggredisce il sangue e per questo è costretta a sostenere cicli di chemioterapia che la sfiancano.

IL RUOLO DELLA CANNABIS – La bambina è entrata nel Medical Marijuana Program, il progetto dello stato dell’Oregon che sperimenta il trattamento della cannabis per alleviare il dolore. Mykayla assume due capsule al giorno: “Mi fa sorridere e mi rende felice”, dice. Il Thc riduce gli effetti devastanti sul corpo dovuti alla chemio e senza si sente “troppo stanca” afferma la piccola che dice di avere più energie per giocare adesso. Il dolore diminuisce e anche la nausea e così l’appetito, seppure in parte, ha fatto di nuovo capolino nelle sue giornate.

CRITICHE – Dopo l’intervento mandato in onda da The Oregonian, i giornalisti fanno a gara per incontrare la bambina e il caso è rimbalzato fino allo Spiegel che racconta i retroscena delle critiche alla famiglia. Mykayla vive con la madre e il compagno ma suo padre Jesse Comstock è letteralmente preoccupato dalla dipendenza che potrebbe colpirla: “Non è una malata terminale e temo dei limiti per la normale crescita del cervello”. Negli ultimi tempi la cannabis ha giocato un ruolo rilevante per quanto riguarda la cura delle malattie tumorali e secondo uno studio, pubblicato dal National Cancer Institute, ha fatto morire le cellule malate nei topi. Gli studi sull’uomo sono ancora privi di riscontro ma c’è una discreta apertura che fa sperare al meglio.

CONSEGUENZE – L’influenza dell’assunzione della cannabis potrebbe avere degli effetti e un altro studio di cui ha parlato lo Spiegel lo scorso luglio rivela che chi fuma per anni la marijuana ne ottiene un calo un abbassamento del quoziente intellettivo. Al lato opposto troviamo una buona documentazione sugli effetti positivi circa nausea, vomito e dolore cronico. Per adesso Mykayla non ha avuto bisogno del trapianto di cellule staminali e si sta curando con la chemioterapia e la cannabis e secondo gli esperti questa combinazione può portare i risultati sperati nell’80% dei casi.

La bambina che usa la cannabis contro la leucemia - Giornalettismo