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  1. #1
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    Predefinito ILTEATRO.....italiano !!!!!!

    ... ritorna cchiù pilu ppi tutti...

    Allegri, torna ...cchiù pilu ppi tutti... lo stupefacente Silvio Berlusconi da Arcore, ridiscende in campo.

    E, certamente, saranno ancora meno tasse e più prosperità per tutti: promesse scintillanti studiate a tavolino per accendere i sogni ormai spenti degli italiani.

    E torna anche "Forza Italia"... quell'altro, il PDL, non evocava fantasie a sufficienza, come di una donna troppo "onesta" che non ispira le fantasie sessuali dei suoi vicini di casa.

    Si torna all'antico visto che il moderno non ha funzionato.

    In qualsiasi altro paese del mondo civile, il ritorno dell'uomo che ha condotto l'Italia al default (se non altro per aver governato per 8 degli ultimi terribili 10 anni), sarebbe stato accolto in malo modo dai cittadini... ma questo è il paese del sole e dell'amore, e una sesta possibilità non si nega a nessuno.

    Già... sarà la sesta volta che Berlusconi si presenterà ad una competizione elettorale. Ha surclassato lo stesso amico Putin che, bisogna dire, ha dovuto saltare un giro, bloccato dalla Costituzione russa.

    Si resta esterrefatti, senza parole... è la realtà che supera ogni fantasiosa immaginazione.

    Pensare all'Inghilterra che, nel 1945, licenziò brutalmente e definitivamente Winston Churchill (l'uomo che l'aveva condotta alla vittoria sul nazi-fascismo) proprio quando tutto il mondo ne decantava le qualità di statista, stabilisce un confronto impietoso per questo nostro paese del "volemose bene" dove i "i figli sò piezze 'e core" e la gente "chiagne e fotte"...

    Immaginate un Silvio Berlusconi, con la sua storia costellata di macchiette, serate stravaganti e stornelli con Apicella, ripresentarsi per la sesta volta all'elezioni inglesi...??!!

    Forse prenderebbe il voto di sua madre (se ancora viva) e, con qualche probabilità in meno, il suo.

    Qui, invece, potrebbe arrivare ad alcuni milioni di voti, e anzi, qualcuno arrischia già la previsione che potrebbe addirittura vincere.

    Capite perché un paese così non può che essere nei guai in cui è?
    Eleggerebbe anche Totò Riina se gli promettesse di nuovo qualche irrealizzabile e sempre irrealizzata fantasia...

    Un paese di sognatori creduloni che, da migliaia di anni, si lascia prendere per il culo da tutti i i maghi e tarocchisti a piede libero.

    Gli inglesi mandarono a casa Winston Churchill appena vinta la guerra... noi accogliamo per la sesta volta l'uomo che ci ha condotto al default... capite bene che una qualche differenza tra noi e loro ci dovrà pur essere...




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  2. #2
    Better to reign in Hell
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    Predefinito Re: ILTEATRO.....italiano !!!!!!

    Mamma mia, per un attimo ho letto "forza italia" e "pdl" e stavo per credere che un pezzo così critico verso il pdl l'avesse scritto chessò, grillo invece che sparare bile sul pd, e non ci volevo credere!!








    Infatti ho visto giusto.
    Ultima modifica di Hieronimous Bosch; 09-08-12 alle 19:59
    SARAI PAGATO ANCHE SENZA DOVERE FINGERE DI CONTARE TOMBINI

  3. #3
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    Predefinito Re: ILTEATRO.....italiano !!!!!!

    ... ultimo giro dopo mezz'agosto...

    ........è più importante combattere la disoccupazione anche a costo di avere un debito pubblico più elevato, oppure è più importante avere un debito pubblico contenuto anche a costo di avere una disoccupazione più alta?

    Dalla risposta che darete a questa domanda, vi classificherete (da soli) tra i keynesiani (privilegiando la lotta alla disoccupazione) oppure tra i liberisti (privilegiando il contenimento del debito pubblico) e, per vostra informazione, una volta questa era la differenza tra i partiti di sinistra e quelli di destra...

    Poi, però, i vari D'Alema, Veltroni, etc... si lasciarono attirare dal liberismo senza regole della Thatcher e di Reagan e, di fatto, quella sinistra da loro rappresentata diventò un partito di destra... l'unico che abbia fatto le privatizzazioni, le liberalizzazioni ed il contenimento della spesa pubblica (e del deficit dello Stato)...

    Berlusconi ed il suo partito simul-liberista, sono stati completamente assenti dalla scena... occupandosi più delle ragazze dell'Olgettina e dei vari processi a carico del team di comando (Berlusconi e Dell'Utri) piuttosto che di dare un senso pratico al liberismo di facciata con cui avevano dipinto prima Forza Italia e poi il Pdl...

    E non ho nessun dubbio che nella campagna elettorale 2013, sentiremo ancora gli stessi slogan liberisti, conditi con qualche promessa eclatante (ad esempio l'abolizione dell'Imu) che non mancheranno di far abboccare, per la sesta volta, qualche pesce lappa (il pesce più stupido che circola nel mar Tirreno).

    Ma questa è un'altra storia di cui ci occuperemo quando sarà il tempo suo.
    Torniamo alla domanda di cui sopra: è più importante il benessere dei cittadini oppure la solidità dei conti dello Stato?
    ... Le due cose non vanno insieme... o è una oppure l'altra...

    Sconfiggere la disoccupazione (e, quindi, creare benessere per i cittadini) significa "investire risorse pubbliche" che spesso (come nel caso attuale) non ci sono... e, quindi, bisogna fare inevitabilmente più debito pubblico oppure stampare più denaro...
    Adesso, picciotti e picciotte, se mi avete seguito nei successivi report su quest'argomento, vi dovrebbe essere più che chiaro che, così come è stata "architettata" la costruzione dell'UE e dell'euro, questa "opzione" non è più attivabile... ed il perché è semplicissimo: il debito pubblico è "gestibile" solo quando lo Stato controlla (stampa) la sua moneta, diversamente, come stiamo vedendo sempre più crudamente da Luglio 2011 ad oggi, lo Stato indebitato si espone alla "dittatura" dei suoi creditori, come un qualsiasi malopagatore in mano ai suoi strozzini.

    Se non controlli la tua moneta, dunque, ti infili in un tunnel di austerità e recessione, alla fine del quale potresti anche non vedere più la luce, perché stramazzi al suolo stroncato dagli stenti.

    Sto dicendo che chiunque ci abbia infilato in quest'inferno (probabilmente Giuliano Amato, Guido Calvi e Carlo Azeglio Ciampi) aveva il dovere costituzionale di consultare il popolo sovrano con un referendum... ed il non averlo fatto, rende (secondo me) quella decisione nulla.
    La costituzione è chiara in merito: nessuno può cedere sovranità ad un terzo, senza un pronunciamento popolare (referendum).

    Tornando alla nostra questione, dunque, l'adesione alla UE ed all'euro ci ha condannato a politiche liberiste che hanno scardinato il nostro sistema sociale (il cosiddetto welfare) che, in un ottica di contenimento del debito pubblico e del deficit di bilancio, ci hanno obbligato all'austerità che significa decrescita e, quindi, disoccupazione e povertà.

    Ma, mi direte, se queste politiche liberiste sono "drammaticamente e manifestamente nocive" per il benessere dei cittadini (perché li conducono alla disoccupazione ed alla povertà), perché non vengono sconfessate ed abbandonate nella discarica della storia, come un qualsiasi rifiuto tossico?

    La risposta è semplice: grazie a quelle politiche liberiste, una minoranza di essere umani è diventata straordinariamente ricca.
    Vediamo qualche numero:

    i 400 americani più ricchi possiedono più dei 120 milioni di americani più poveri.

    i più ricchi 95000 esseri umani (lo 0.00136% della popolazione mondiale), possiedono quasi un terzo della ricchezza planetaria.

    le prime 250 società del mondo fatturano un terzo del Pil mondiale.

    Le prime 100 società del mondo fatturano quasi un quinto del Pil mondiale.

    Le prime cinque società del mondo (Wal-Mart, Exxon, Royal Dutch, BP e General motors) fatturano il 3.2% del Pil mondiale.

    Come potrebbe essere possibile una tale clamorosa concentrazione di ricchezza e reddito, senza la "copertura" di politiche liberiste che consentono ai più ricchi di acquisire ancora più ricchezza a scapito di tutti gli altri?

    Solo negli ultimi 20 anni, il 5% più ricco degli americani (e degli italiani) è passato dal 40% al 50% della ricchezza del loro paese. Guarda caso, questa ulteriore, straordinaria concentrazione di ricchezza, ha coinciso con il periodo di "massimo liberismo" e "minime regole" che, insieme alla globalizzazione, hanno creato le condizioni ideali per l'ulteriore arricchimento dei più ricchi.

    Capite perché nessun governo può tassare "quei ricchi" (sono loro che controllano i governi)?

    Capite, dunque, chi ha voluto che l'Europa e l'euro fossero esattamente come sono (fregandosene dell'opinione dei popoli)?

    Capite perché le politiche di contenimento del debito a scapito a dell'occupazione e del welfare sono state rese obbligatorie?

    E capite anche perché l'unica salvezza dal cappio che abbiamo intorno al collo sarebbe uscire dall'euro... anche se nessuno si nasconde la difficoltà di "sottrarsi" all'abbraccio mortale dei veri "capi" del nostro governo (quella piccola percentuale di "capitalisti liberisti" che controlla il grosso della ricchezza planetaria)?

    Il liberismo è l'assenza di regole... il libero mercato dove vige la legge darwiniana del più forte. E' comprensibile che i più ricchi lo invochino a tutela dell'efficienza dell'economia, ma è stupefacente che anche i meno ricchi se ne facciano paladini. E' l'agnello che difende le ragioni del lupo.

    Ora, seguitemi bene, quando dico che il liberismo è la legge della jungla, dove il più forte mangia il più debole, i liberisti (che richiamandosi ai padri fondatori del capitalismo moderno, si sentono nati "in altoloco"... vicino al trono regale) si sentono sviliti, sminuiti, come fossero stati offesi nella loro nobiltà...

    Ma come altro chiamare un "sistema economico" che consente di pagare uno stipendio da fame ad un padre di famiglia, solo perché in qualche altra parte del mondo, uno più disperato di lui è disposto a fare lo stesso suo lavoro per meno soldi?

    Come chiamare una "religione economica" che mette il profitto davanti alla dignità dell'uomo, permettendo che milioni di essere umani soffrano la fame, solo per arricchirne pochissimi altri?
    A queste osservazioni, i liberisti rispondono: ... it's the market baby... e pensano di avere detto una cosa intelligente...

    Invece è una minchiata, perché quando tocca a loro (essere sbranati da qualcuno più forte) ricorrono a papà e mamma (lo Stato) per farsi difendere...

    Volete qualche esempio?

    Le banche: quando stanno per fallire (e secondo i principi liberisti dovrebbero fallire), si fanno "salvare" dalla Stato.

    Un altro esempio? La Fiat: quante volte avrebbe dovuto "saltare" e, invece, è stata salvata da Pantalone?

    Eppure, sia le banche che la Fiat, in nome del "liberismo" e dell'efficienza, sono state spietate nel licenziare, ristrutturare... mettere sulla strada migliaia di lavoratori...
    Spietati con i più deboli, accomodanti con se stessi.

    E Berlusconi? Campione di liberismo a chiacchiere... in realtà ha fatto tutto l'inimmaginabile per chiudere il mercato televisivo alla concorrenza e instaurare un duopolio con la Rai.

    I liberisti sono stretti osservanti della loro fede quando riguarda gli altri... ma grandi peccatori con un sacco di giustificazioni a discolpa ed attenuanti generiche quando riguarda loro stessi.

    Se devono togliere il pane di bocca ai disperati, hanno delle ottime motivazioni macroeconomiche per farlo... ma se riguarda loro, presentano straordinarie varianti sul tema (nel caso delle banche e di Fiat è stata... too big to fail...) che, di fatto, è la richiesta di una eccezione ad personam...

    Cos'è, dunque, il liberismo?... La legge del menga...




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  4. #4
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    Predefinito Re: IL TEATRO.....italiano !!!!!!

    ... lo spread e le supercazzole...

    Lo spread, "sto terribile marchingegno" che sta stritolando l'economia italiana costringendoci all'austerità, alla recessione ed alla conseguente perdita di posti di lavoro, è il risultato del nostro mostruoso debito pubblico, costruito negli ultimi 30 anni dai governi della prima e seconda Repubblica?

    Se fosse così, tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi anni, a partire dall'attuale (Monti) per continuare con quello precedente (Berlusconi), ne uscirebbero assolti, costretti a fallire solo a causa di colpe non loro.

    Ma è così?
    Neanche per la capa: la Spagna ha un debito pubblico pari al 80.9% del Pil e uno spread di circa 660 punti rispetto alla Germania che, a sua volta, ha un debito pubblico del 82.2%...

    Se fosse il debito pubblico, la Germania dovrebbe pagare tassi di interessi più alti degli spagnoli; invece paga l'1.3% (a dieci anni) contro il quasi 8% della Spagna...
    Questa minchiata non se la bevono neanche i bambini scimuniti.

    E allora sarà il deficit pubblico (la differenza annuale tra ricavi e spese dello Stato)?!

    Peggio mi sento: l'Italia ha un deficit del 2% (rispetto al Pil), mentre la Francia ha il 4.5%... e, dunque, i francesi dovrebbero pagare interessi più alti di noi italiani.
    E invece pagano poco più dei tassi tedeschi, mentre noi paghiamo uno sproposito (480 punti) di più.

    Anche questa è una supercazzola.
    Sarà il deficit primario (escluso gli interessi)?

    L'Italia, da questo punto di vista, è il paese migliore d'Europa con un "attivo" del 3.4% del Pil, mentre la "virtuosa" Germania ha un attivo di "solo" l' 1.7%... noi dovremmo pagare interesse più bassi dei loro... e invece, lo spread, ci dice proprio il contrario.

    Anche questa, dunque, è una bufala.
    Ma, e la domanda nasce spontanea, se non è il debito e neanche il deficit, allora perché Monti si accanisce nella riduzione delle spese e l'aumento delle entrate, se queste azioni portano solo miseria e stenti ai cittadini italiani, senza risolverne il problema dello spread?

    La mia risposta è: o è incapace o ci piglia per il culo.
    ... Oppure voi avete un'altra spiegazione?

    Ma, allora, tutte queste tribolazioni... il salto indietro di 40 anni che il paese è stato spinto a fare, che senso hanno, se non risolvono il problema dello spread... anzi lo aggravano?

    Evidentemente Monti ed i suoi ministri hanno in mente qualcos'altro... che, molto probabilmente, non è il benessere degli italiani.

    Ma, in definitiva, cosa causa lo spread?
    L'ho già spiegato molte altre volte: il timore dello sbriciolamento dell'euro ed il ritorno a valute nazionali svalutate... nel caso nostro il ritorno ad una lira svalutata del 30%-40%.

    Chi, dunque, compra Btp, vuole "garantirsi" il rientro del suo capitale anche nel caso che questo fosse rimborsato in lire... e così chiede 480 punti di interessi (lo spread) a titolo di premio a copertura di quel rischio.

    Vuoi chiamarlo speculatore oppure investitore avveduto?
    E come mai l'economia italiana ha accumulato una tale differenza con quella tedesca, al punto da rendere necessaria una possibile svalutazione del 30%-40% nel caso di ritorno alla lira?

    A causa della diversa produttività: i tedeschi riescono a guadagnare circa 3 punti percentuali l'anno rispetto a noi... significa che un prodotto che gli costava 100 l'anno scorso, quest'anno gli costa 97... mentre a noi costa sempre 100.

    Proiettate quella differenza per 10 anni e trovate un differenziale del 30%-40%... esattamente uguale alla possibile svalutazione della lira, in caso di ritorno alle monete nazionali.

    E, quindi, Monti e Grilli... Berlusconi e Tremonti... Prodi e Padoa Schioppa... hanno tutti evitato di affrontare il vero problema dell'Italia (la mancata crescita della produttività), concentrandosi su un falso problema (il debito pubblico)?

    Esatto picciotti, è proprio così... hanno tutti continuato a fare ciò che si faceva prima dell'euro, quando questo stesso problema (che c'è sempre stato) si risolveva con le svalutazioni della nostra moneta, senza tenere conto che non era più possibile svalutare.
    Siamo stati, cioè, governati da gente inadeguata... o in mala fede...

    Quest'errore gravissimo di politica economica ci sta costando il nostro benessere (faticosamente conquistato), la nostra indipendenza democratica e la stessa nostra sovranità nazionale.

    ... Non è abbastanza per un processo pubblico ai responsabili, con l'accusa di alto tradimento?
    Come si rimedia a questo disastro?
    Come si rimedia ad un dente completamente cariato? Si toglie!

    Se il differenziale di competitività con i tedeschi è, al momento, del 30%-40%... questo va estirpato subito (svalutazione inevitabile) e, per non ricreare lo stesso problema in futuro, bisogna attuare delle politiche economiche che favoriscano la produttività (e, quindi, la competitività dei nostri prodotti rispetto ai tedeschi).

    Che significa "svalutazione inevitabile"?
    Se i tuoi prodotti costano il 30%-40% di più dei tuoi concorrenti e tu non svaluti la tua moneta, quella differenza continuerà ad esserci sempre e tu non venderai i tuoi prodotti. Finché sarai costretto a dichiarare fallimento.

    La svalutazione non è un'optional, ma una necessità delle economie poco produttive (come la nostra).
    E come si fa a recuperare produttività?
    Investendo e incoraggiando gli investimenti delle aziende... esattamente il contrario di ciò che hanno fatto tutti gli ultimi governi.

    Se tu detassi gli utili reinvestiti, le aziende cominciano ad investire in produttività.

    Se tu abbassi (di molto) la tassazione sulle aziende, quelli che impegnano il 50% del loro tempo a cercare metodi legali per pagare meno tasse, probabilmente impiegheranno lo stesso tempo a cercare nuove opportunità di business e di espansione dell'attività della loro azienda.

    Ma, come avete visto, sia Berlusconi che Monti le tasse le hanno aumentate e, quindi, se ne deve dedurre che il problema della produttività non è mai stato al centro dei loro pensieri.

    Ce la faremo?
    No. Con Monti, Berlusconi e Bersani, certamente no.
    Occorre un cambio totale di politiche e di uomini.



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  5. #5
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    Predefinito Re: IL TEATRO.....italiano !!!!!!

    ... da Bretton Woods a Napoli...

    Oggi vorrei che mi seguiste con attenzione: parleremo del trattato di Bretton Woods del 22 luglio 1944, e del suo successivo fallimento, sancito, in diretta televisiva, dal presidente Richard Nixon, il 15 agosto 1971.
    Perché è importante capire cosa successe allora?

    Ci spiega, esemplarmente, cosa sta succedendo oggi con l'euro.
    Vediamo, dunque, i fatti così come sono storicamente avvenuti ed hanno condotto all'inevitabile soluzione finale.

    La seconda guerra mondiale era ancora in corso, ma ormai era chiaro che l'America ed i suoi alleati stavano nettamente vincendo, sicché 730 rappresentanti di 44 paesi "alleati", si riunirono dall'1 al 22 luglio 1944 a Bretton Woods, nel New Hampshire e, alla fine di quella conferenza, firmarono un accordo importantissimo e semplicissimo:
    Il dollaro americano diventava la valuta di riferimento di tutte le altre valute del mondo;
    Il suo valore veniva ancorato all'oro nella misura di 35 dollari per oncia d'oro.


    In sostanza: il dollaro soppiantava tutte le altre monete fin li in auge (sterlina, franco francese ed altre minori) ed il suo "fair-value" risiedeva nell'oro in cui, ognuno, a semplice richiesta, poteva tramutare i suoi dollari.

    La Fed, dunque, si impegnava a dare oro in cambio di dollari (nel rapporto fisso di un'oncia d'oro per 35 dollari) a tutti coloro che decidessero in tal senso.

    Cosa si proponeva quel trattato?

    Ufficialmente la stabilità monetaria in un sistema di cambi quasi fissi... nel senso che alle altre valute erano consentite solo piccole oscillazione verso il dollaro (e, quindi, verso l'oro)... ed il compito di "risolvere" gli squilibri (responsabili di quelle oscillazioni valutarie) tra i vari paesi, era affidato al Fondo monetario internazionale: una authority appena istituita per quello scopo.

    Se mi state seguendo, vi dovrebbe essere più che chiaro, a questo punto, il grandioso "pacco" che gli americani stavano "tirando" al mondo intero...

    Difatti: John Maynard Keynes, rappresentante del governo inglese a quella conferenza e portatore di un altro progetto antagonista a quello americano, sbottò: ... this is a bloody fraud... (questa è una truffa smaccata).

    Keynes aveva proposto l'istituzione di una valuta virtuale e supernazionale (il Bancor) nella quale le singole valute nazionali entravano in percentuale pari alla quota del commercio di quel paese negli ultimi tre anni.
    Aveva capito, perché non era certamente stupido, che affidare al dollaro quel ruolo di valuta di riferimento, significava regalare agli Stati Uniti un vantaggio immenso (oltre alla possibilità di "rubare" a mani basse e senza rischio).

    Comunque sia, gli americani prevalsero ed il dollaro divenne la moneta regina del pianeta Terra.

    Finita la guerra, gli americani "regalarono" ai paesi sconfitti (ma anche ai loro alleati vincitori) il piano Marshall: generosi prestiti in dollari, ovvero la moneta che loro, a quel punto, stampavano liberamente, con l'unico vincolo di convertirla in oro a richiesta.

    ... Cosa avrebbero fatto i napoletani al posto degli americani?
    Se non vi viene in mente la risposta... fatevi vedere da qualcuno molto bravo...

    Col piano Marshall, dunque, gli americani si aprirono tutti i mercati del mondo occidentale (... ti presto i miei dollari, ma tu compri i miei prodotti...) e, di fatto, posero le basi per l'egemonia planetaria che dura ancora oggi.
    Poi scoppiò la guerra fredda e la guerra nel Vietnam... e costarono entrambe uno sproposito...

    Lo zio Sam "aprì" basi militari in tutto il mondo, mandò le sue flotte in tutti i mari e ingaggiò una lotta senza quartiere con i vietcong.

    Da attiva che era, la bilancia dei pagamenti con l'estero diventò profondamente passiva: gli americani, per sostenere quello sforzo bellico, importavano di tutto da tutto il mondo... ed in più spendevano dollari a profusione impressionante per mantenere le loro basi militari appena installate in ogni angolo del pianeta.

    Da dove veniva tutta quella ricchezza che gli consentiva di spendere e spandere senza limiti?
    Dai dollari che stampavano senza alcun controllo.

    Ma, mi direte, come facevano se si erano impegnati a convertire quei dollari freschi di stampa in altrettante once d'oro, nel rapporto di un'oncia ogni 35 dollari?

    Vi ho già risposto prima... Cosa avrebbero fatto i napoletani al posto degli americani?

    Quando il presidente francese Charles De Gaulle, subodorando il "pacco", stivò alcune navi con tonnellate di dollari da rispedire in America (per essere tramutati in oro), il presidente Richard Nixon, che napoletano di spirito lo era, andò in Tv (era ferragosto del 1971) e comunicò a tutto il mondo che... poteva attaccarsi al tram: la Fed non avrebbe più convertito i dollari in oro.

    Ovvio no? Il pacco era stato "sgamato" e non c'era più motivo di continuare quella farsa.

    Si incazzò De Gaulle? Come una iena... ma che poteva fare... dichiarare guerra agli Stati Uniti?
    E cosa successe subito dopo al mercato dei cambi?

    Un casino di proporzione gigantesche... e l'oro, in particolare passò dai 35 dollari del cambio "pacco" valido fino al 1971, agli 800 dollari del 1980 (circa 23 volte di più).

    Questi sono i fatti (un po romanzati ma storicamente esatti) da cui cercheremo di trarre qualche lezione valida anche oggi.

    Prima lezione: se M*V=P*Q (dove M e V sono la massa monetaria e la sua velocità di rotazione, mentre Q e la quantità d'oro e P il suo prezzo medio), aumentando M (nel nostro caso la quantità di dollari) a parità di Q (quantità d'oro a garanzia del cambio dollaro-oro), P (prezzo dell'oro espresso in dollari) deve aumentare di pari passo.

    Questa è matematica, non un'opinione.

    Se, dunque, il prezzo dell'oro aumentò di 23 volte negli anni successivi alla disdetta di quel "patto", significa, molto semplicemente, che i "pacchisti a stelle e strisce" avevano stampato 23 volte più dollari di quanto avrebbero dovuto (per mantenere l'impegno implicito nel cambio fisso di 35 dollari per un'oncia d'oro).

    Ma come mai nessuno se n'è accorto? E chi doveva accorgersene......?

    Forse i governanti italiani, tutti contenti di ricevere continui prestiti in "freschi" dollari stampati la mattina e consegnati il pomeriggio?
    De Gaulle se n'accorse e... costrinse Nixon a terminare quella catena di S. Antonio (perché di questo si trattava).

    Lo schema Ponzi (l'equivalente americano della catena di S. Antonio) funziona finché i "polli" non fiutano il pacco... Dopo, la truffa si ritorcerebbe contro il truffatore se questi continuasse ad insistere sullo stesso schema...

    La seconda lezione da trarre, dunque, è che puoi continuare ad imporre un valore "fasullo" ad una valuta... ma prima o poi dovrai lasciarla "approdare" al suo fair-value...

    Nel caso in questione, gli americani hanno continuato a stampare dollari "facendo finta" che valessero davvero un'oncia d'oro per 35 dollari... ma quando il gioco terminò, il greenback dovette precipitare a 800 dollari l'oncia...

    E questo è esattamente il caso dell'euro: puoi fare finta che un euro sia ancora pari a 1936.27 lire, ma in realtà non è più cosi (e lo dimostra il passivo della nostra bilancia dei pagamenti)... e, quindi, prima o poi, il cambio "veritiero" (il fair-value) dovrà essere ristabilito e, dunque, gli italiani "dovranno" subire la conseguente svalutazione.

    E se non succedesse (la svalutazione)?
    Sarebbe molto peggio, perché significherebbe che la nostra bilancia dei pagamenti peggiorerebbe anno dopo anno (importeremmo sempre di più ed esporteremmo sempre di meno) finché dovremmo dichiarare default come l'Argentina.

    In questi casi, prima si svaluta, e prima si risolve il problema... attendere aggrava ulteriormente la situazione.
    Ma non potremmo fare come gli americani che hanno resistito 27 anni (dal 1944 al 1971) con quel cambio fasullo?

    Certo... ma più attendiamo e più forte sarà la svalutazione: invece del 30%-40% necessario oggi, dovremmo svalutare del 60%-70% tra 10 anni (dopo quel ferragosto 1971, il cambio dollaro-oro ruzzolò pesantemente di 23 volte).

    Quindi non c'è scampo?
    No,... la matematica non lascia via d'uscita: puoi rimandare... ma il tempo che guadagni lo paghi...

    Rispondete adesso ad una domanda: chi pagò per la guerra del Vietnam e la guerra fredda?
    Se pensate sia stato lo zio Sam d'America, non è più sufficiente farsi vedere da uno molto bravo... occorre l'elettroshock...

    A pagare furono tutti coloro che accettarono i dollari al cambio di 35 per oncia d'oro e se lo ritrovarono super-svalutati dopo.Milioni di dickheads in giro per il mondo, che discettavano l'hanno, come al solito, presa nel culo e, senza neanche saperlo, hanno finanziato le guerre di J.F. Kennedy, L.B. Johnson e R.M. Nixon.

    Le loro perdite sul cambio del dollaro, sono state l'effetto inevitabile di tutti quei dollari stampati nel periodo d'oro dello schema Ponzi che gli americani misero in funzione dopo gli accordi di Bretton Woods.

    Questo è un gioco a somma zero... c'è sempre qualcuno che paga il guadagno di un altro.
    Se non l'avete ancora capito, sarebbe opportuno dedicarsi alla meditazione tibetana, in un convento fuori dal mondo, almeno finché non rinsaviate dal rincoglionimento.

    E chi finanziò la riunificazione tedesca del 3 ottobre 1990?
    Gli italiani e gli inglesi che, allettati dalla forza del marco e temendo una svalutazione delle loro valute nazionali (che due anni dopo, in effetti, si realizzò) comprarono a piene mani bund e consentirono ai tedeschi di investire massicciamente (quei denari) nell'ex DDR.

    E quale fu la conseguenza di quel massiccio esodo verso il marco?
    La svalutazione della lira e della sterlina (se compri marchi e vendi lire e sterline, il primo si apprezza e le seconde si svalutano).

    E, dunque, chi pagò per quella riunificazione?
    Gli italiani e gli inglesi che subirono la svalutazione (gli italiani dovettero anche sopportare il furto di Amato nei loro conti correnti).

    Pensavate che fossero stati i tedeschi a pagare, non è vero?
    ... Ma allora non serve a niente ripetere che ci crediamo tanto furbi... è invece siamo coglioni?
    ... Non so se mi ho capito...??


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  6. #6
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    Predefinito Re: IL TEATRO.....italiano !!!!!!

    Allora, grillini, siccome non siete tanto svegli, ve lo spiego io: se denunciate il fatto che le monete non siano più ancorate all'oro, a maggior ragione quello che proponete (sovranità monetaria per stampare, MMT ecc.) sono delle boiate pazzesche. Sono cose antitetiche. Quindi, decidetevi (a capire, soprattutto).

  7. #7
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    Predefinito Re: ILTEATRO.....italiano !!!!!!

    Ricordo Totò Rejna:
    "Bisogna votare Forza Italia per non far vincere i CCcomunisc-ti!"

    m
    "GUARIREMO ANCHE IL CANCRO!" (Silvio Berlusconi - 20 marzo 2010 Piazza del Popolo, Roma) repapelle:

  8. #8
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    Predefinito Re: IL TEATRO.....italiano !!!!!!

    Citazione Originariamente Scritto da roundmidnight Visualizza Messaggio
    Allora, grillini, siccome non siete tanto svegli , ve lo spiego io: se denunciate il fatto che le monete non siano più ancorate all'oro, a maggior ragione quello che proponete (sovranità monetaria per stampare, MMT ecc.) sono delle boiate pazzesche. Sono cose antitetiche. Quindi, decidetevi (a capire, soprattutto).

    Detto da un....viandante....notturno è un autentico......presagio.....educativo,

    la prossima volta fatti supportare da qualche......likes.....che fa molta tendenza !!!!!!!!


    iaociao:iaociao:iaociao:iaociao:iaociao:

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    Ultima modifica di FORTEBRACCIO; 12-08-12 alle 22:40

  9. #9
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    Predefinito Re: ILTEATRO.....italiano !!!!!!

    ... la ricetta greca in salsa italiana...

    Nel 1989, in piena era neoliberista (sia l'America che la Gran Bretagna avevano avuto al comando due "campioni" della deregulation e del libero mercato... Ronald Reagan e Margareth Thatcher) un brillante economista del Fmi (l'autorithy creata per "sorvegliare" sugli "accordi pacco" di Bretton Woods...), tale John Williamson, elencò le regole neoliberiste da "imporre" ai paesi in difficoltà, che chiedevano aiuto al Fondo monetario internazionale.

    Eccole:
    -Disciplina del bilancio statale orientata al pareggio (meglio se inserita in Costituzione in modo da renderla più stringente);
    -La riqualificazione della spesa pubblica (spending review);
    -La riforma tributaria tendente ad abbassare le aliquote superiori (dei ricchi) compensate da aumenti sulla classe media;
    -La completa liberalizzazione dei mercati interni (lavoro, capitali, professioni, etc..);
    -La privatizzazione delle aziende statali;
    -La più ampia deregulation.

    Avete capito fratelli d'Italia?

    Il governo Monti sta applicando, alla lettera, la "ricetta" del Fmi... la stessa che in quasi 25 anni (dal 1989 ad oggi) di esercizio, ha prodotto l'85% di fallimenti dei paesi che si volevano salvare...

    Dite la verità, non è vero che adesso vi sentite molto più tranquillizzati sapendovi in cura da uno specialista con una così straordinaria percentuale di successi...?!

    Eh si: quando si sta male, non bisogna badare a spese e rivolgersi ai migliori su piazza...
    Volete vedere l'effetto di quella "cura" sulla Grecia?

    Eccolo...

    Dal 2008 ad oggi, il Pil greco è sceso da 230 a 185.8 miliardi di euro; significa che ogni cittadino greco si e impoverito di oltre 4000 euro l'anno: quasi un quinto del suo reddito di partenza (2008).

    La disoccupazione è raddoppiata, gli stipendi sono (mediamente) calati del 10% e, nonostante questa "cura da cavallo", il debito pubblico è aumentato dal 119% ad oltre il 160%.

    Ammettiamolo: questi del Fmi ed i loro seguaci (tra cui Monti), devono essere proprio dei geni...??!!

    Nel 2008 la Grecia era un paese in espansione con un tenore di vita che si avvicinava a quello europeo (20909 euro di reddito pro capite, contro circa 29000 euro di media europea) ed aveva un debito (taroccato) sotto il 120% del Pil su cui pagava tassi di interessi vicini a quelli tedeschi...

    Certo, aveva i conti "truccati" (come gli altri, compresi Italia e Germania) ma, tutto sommato, guardava con speranza al suo futuro...

    Poi sono arrivati i "geni neoliberisti" della Troika (Fmi, Bce ed Ue)... ed il risultato lo potete vedere da soli: la Grecia del "dopo cura" è un paese super-fallito (debito oltre il 150% che appare ancora in crescita) senza alcuna speranza di recupero (Pil in caduta verticale).

    Ma, mi direte, quelli sono greci, mentre noi siamo italiani: un'altra razza, un'altra storia ed una situazione economica diversa...

    Picciotti, forse non mi sono spiegato: Monti sta applicando all'Italia la stessa "ricetta" greca...!!
    E quella ricetta, nell'85% dei casi, produce risultati tipo Grecia.

    Vi è più chiaro adesso?
    A questo punto c'è sempre qualche cretino che chiede: ... ma che sarebbe della Grecia senza quella cura?

    L'idiota vorrebbe insinuare che, senza quelle misure "neoliberista", la situazione odierna della Grecia sarebbe, addirittura, peggiore...

    ... Per favore, rispondetegli voi... non ho tempo da perdere con i coglioni...



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  10. #10
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    Predefinito Re: ILTEATRO.....italiano !!!!!!

    ... c'era il giubileo, ora resta il default...

    Ci sono cose che, se la gente sapesse, condurrebbero alla rivoluzione.
    Per questo vengono nascoste alla vista di tutti, anche se, trovarle e vederle sarebbe facile e, quindi, si nascondono distogliendo l'attenzione dei cittadini, parlando d'altro o istupidendoli.

    Gli indignatos di tutto il mondo cominciano ad averne un vago sentore, intuiscono che c'è qualcosa "costruito dentro" il sistema che conduce sempre allo stesso risultato: pochi sempre più ricchi a spese delle moltitudini del mondo.

    Ed è talmente evidente che sarebbe impossibile da nascondere alla vista di tutti, per questo ci si affanna a distogliere l'attenzione, a coprirlo con argomenti complicati che servono a far desistere dal capire coloro che vorrebbero capire.
    E' il sistema del credito che, prima o poi, strangola l'economia e se la "mangia".

    Le mafie di tutto il mondo, lo han capito bene e, infatti, si trasformano in banchieri e prestano soldi alle aziende, per poi "fagocitarle" quando non sono in grado di ripagare i debiti.

    I grandi banchieri, quelli che dominano la scena mondiale, fanno la stessa cosa: prestano soldi ai paesi ricchi di risorse, sapendo che non potranno restituirli e, quindi, quando questi diventano insolventi, gli impongono cure "distruttive" che li conducono alla rovina, costringendoli a svendere i loro "gioielli" per pochi spiccioli.

    Accadde cosi nel 1875, quando il governo britannico "comprò" per un prezzo ridicolo la quota egiziana del canale di Suez diventandone, di fatto, il secondo maggior azionista (per poi occuparlo militarmente nel 1882).

    Gli egiziani di allora, come i greci di oggi, furono prima "incoraggiati" ad indebitarsi, poi bruscamente stoppati e invitati a rientrare dei loro debiti e, quindi, commissariati dalle banche creditrici che gli imposero la stessa cura che oggi impongono alla Grecia.

    Finì che dovettero "svendere" i loro gioielli, tra cui, appunto, il canale di Suez.
    E' lo stesso metodo di sempre, usato dagli europei in alternativa all'occupazione militare coloniale.

    E' il metodo che si sta usando contro la Grecia ed il Portogallo e che, alla distanza, toccherà anche a noi
    (non si parla già di vendita del patrimonio dello Stato?)...

    Nel 1992, dopo l'attacco speculativo alla Lira, sul Britannia (il panfilo reale inglese) i nostri Amato, Ciampi, Draghi... etc... "concordarono" le privatizzazioni delle banche italiane, che, tra l'altro, detenevano la quota di maggioranza della banca d'Italia.

    Quello, a quel tempo, era il nostro canale di Suez.
    E cosa c'è di tanto interessante oggi, da "eccitare" gli appetiti dei grandi "finanzieri" internazionali?

    Picciotti, siamo pur sempre il secondo esportatore d'Europa ed i secondi risparmiatori del mondo.

    Berlusconi, per quanto impegno ci abbia messo, non è ancora riuscito a distruggerlo completamente questo paese.

    Il debito, dunque, è il virus dentro il programma del capitalismo che conduce sempre allo stesso risultato: chi controlla il denaro e te lo presta, si impadronisce della tua vita.
    Ed è inevitabile che sia così. E' matematico.

    ""Proverò a mostrarvelo nella maniera più semplice possibile: supponete che una comunità di 1000 persone, che fino a quel momento abbia praticato il baratto, decida di passare al sistema monetario e dia incarico ad un banchiere di provvedere al denaro che serve per far funzionare il sistema.
    Questo stampa tanto denaro quanto ne serve (in base all'equazione M*V=P*Q) e lo presta a quelle 1000 persone caricando un tasso di interesse del 5% l'anno.

    Alla fine del primo anno, dunque, avremo: Pil 10.000 e M=1.000 (dal che si deduce che la veloce di rotazione è 10).

    E il debito?

    Era 1.000 ad inizio anno (quando il banchiere ha consegnato i soldi), e diventa 1.050 alla fine dell'anno (si sono sommati i 50 di interessi nel frattempo maturati).
    Ed alla fine del secondo anno?
    Il debito diventa 1.102,5 (si sono aggiunti anche gli interessi del secondo anno).

    Siamo partiti da un rapporto debito/Pil pari al 10% (1.000/10.000) e, dopo, due anni, siamo già oltre l'11%.
    Dopo 10 anni il debito è 1.551 e il rapporto debito/Pil oltre il 15%.
    Dopo 30 anni il debito è cresciuto a 4.116 ed il debito/Pil è arrivato oltre il 41%.
    Dopo 50 anni il debito è arrivato a 10.921 ed il rapporto debito/PIl sfiora il 110%. Quella comunità è tecnicamente fallita: non è più in grado di ripagare i suoi debiti.

    Attenzione picciotti, vi sto per dire una cosa che vi sconvolgerà: siccome dopo 50 anni i debiti diventano "inesigibili", la Chiesa di Roma aveva inventato il "giubileo": una ricorrenza religiosa che, ogni 50 anni (appunto), produceva la cancellazione dei debiti.

    Ogni 50 anni, dunque, il sistema, per mano della Chiesa cattolica aveva introdotto l'anticorpo... il giubileo, appunto.

    Ma quella iniziativa "riequilibratrice" fu ben presto svuotata del significato originario (le remissione, ogni 50 anni, dei debiti) e restò ciò che conosciamo oggi: una grande festa dei cattolici di tutto il mondo.

    Fu tolto l'antivirus, in modo che il virus potesse produrre i suoi effetti in continuazione.

    Ed è questo il semplicissimo (verrebbe da dire banalissimo) modo in cui i pochi ricchi che controllano il denaro, si appropriano delle nostre vite... costringendoci ad essere inseguiti dalle nostre continue difficoltà.

    Nel semplice calcolo mostrato c'è l'evidente causa degli stenti cui è soggetta la stragrande maggioranza dell'umanità... il motivo di gran parte della sofferenza del mondo... delle guerre, dell'odio e del sangue sparso.
    Se la gente lo sapesse, non scenderebbe in piazza con le roncole ed i forconi?

    Ed è proprio per evitare che lo sappia, la si rincoglionisce con tutti i possibili mezzi di distrazione di massa.

    Gli islandesi l'hanno capito per primi: non si sono assoggettati alle minacce dei banchieri e dei loro lacché politici... hanno cambiato governo... hanno mandato sotto processo coloro che li avevano condotti alla rovina... ed hanno fatto default.

    Mi capite picciotti?
    La piccola Islanda ci ha indicato la via.

    La via che ci indicano i politici (al soldo dei padroni del mondo) è quella di altri stenti, sacrifici, lacrime e sangue...

    Sto dicendo, se non fossi stato chiaro, che la Grecia ed il Portogallo dovrebbero fare default, e subito dopo, se lo spread restasse intorno ai 400 punti base, dovremmo farlo anche noi (non possiamo pagare interessi intorno al 6% senza ipotecare il futuro di questa nazione... senza dissanguarci per la sete dei vampiri).

    Ci ritorneremo. Si tratta del futuro dell'Italia. Ed è maledettamente importante.



    Da.....Borsari.it

    .

 

 
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