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  1. #1
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    Predefinito Imprenditore sequestrato dopo la rapina nella villa

    CRONACHE
    18/12/2012 - CRIMINALITÀ. TORNA LA PAURA IN LIGURIA
    Imprenditore sequestrato
    dopo la rapina nella villa



    L’ingresso della villa affacciata sul golfo della Spezia

    + Il rampollo trentenne alla guida di un impero costruito un secolo fa




    Giallo a Lerici. L’auto in un fiume, ancora nessuna richiesta di riscatto
    TEODORO CHIARELLI


    INVIATO A LERICI (LA SPEZIA)
    Lo hanno aspettato acquattati al buio, davanti alla splendida villa affacciata sul golfo della Spezia. Poche parole, una pistola che preme sul volto, il cancello automatico che si apre, la madre in casa legata e imbavagliata, la cassaforte svuotata di una manciata di gioielli e appena 6mila euro, la fuga portandosi dietro lui come ostaggio.

    Andrea Calevo, 30 anni, imprenditore edile erede di una schiatta giunta alla quarta generazione, è sparito così, nel nulla. La sua auto è stata ritrovata, semisommersa, nel Magra, all’altezza del ponte della ferrovia.

    Collina alle spalle di Lerici, località Narbostro: un angolo di paradiso con una vista mozzafiato sul golfo dei Poeti, lo sguardo che può spaziare fra la Palmaria, il Tino, Portovenere e le Cinque Terre. Per arrivare alla villa dei Calevo, priva di sistemi di allarme e di telecamere, bisogna percorrere una stradina di 150 metri senza illuminazione pubblica.

    Una famiglia molto conosciuta, i Calevo. L’azienda, fondata nel 1888, produce e distribuire materiali per l’edilizia. Sede a Romito Magra, frazione di Arcola, 35 dipendenti, un giro d’affari di 10 milioni l’anno. Ma è solo una delle attività dei Caleva: la famiglia è presente nel settore immobiliare e partecipa con alcuni soci a diverse attività nelle costruzioni. Dopo la morte di Giuseppe Caleo, 15 anni fa, le redini delle attività sono passate nelle mani della moglie, Sandra Podestà, mentre il figlio Andrea, laurea in Economia a Parma, si è gradualmente inserito nella società. A differenza della sorella Laura che vive a Milano. Un ragazzo estroverso, ben voluto da tutti, appassionato di calcetto (gioca a livello amatoriale nella «Mama’s») che ancorché fidanzato con una biondina, Eleonora, vive ancora con la madre.

    E a casa stava tornando, Andrea, intorno alle 20 di domenica, quando è stato intercettato da quattro persone con il passamontagna davanti al cancello della villa che gli hanno puntato in faccia una pistola. Secondo la ricostruzione del procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, che coordina le indagini del Ros dei carabinieri, Andrea Calevo ha aperto il cancello con il telecomando e poi si è presentato in casa. La madre viene sorpresa, legata e imbavagliata. Parla uno solo, con spiccato accento dell’Est Europa, e si fa aprire la cassaforte.

    Dentro, però, ci sono solo 3mila euro e una manciata di gioielli. A questo punto la situazione precipita, i banditi lasciano la villa portandosi dietro Calevo e sembrano quasi voler rassicurare la madre, che è sconvolta. «Tuo figlio ce lo portiamo con noi per sicurezza, non ti preoccupare, poi lo liberiamo». Quindi salgono sull’Audi A1 di Calevo e scompaiono, dopo aver gettato il cellulare di Andrea in giardino.

    Sandra Podestà riesce a liberarsi e corre dai vicini di casa. «La signora Calevo ha suonato il campanello del nostro cancello intorno alle 21.10 - raccontano - Ha detto: “Ci hanno rapinato”. Io e mia moglie, l’abbiamo invitata a salire in casa, ma non ha voluto. Non voleva spostarsi dalla strada, perché pensava che Andrea sarebbe tornato da un momento all’altro. Siamo scesi noi. I banditi le avevano portato via il cellulare e le avevano staccato il telefono di casa prima di andarsene: ho chiamato io i carabinieri dal mio cellulare».

    Passano le ore, ma del giovane nessuna traccia. Gli inquirenti impegnano nelle ricerche 200 uomini, mentre si rincorrono le voci più disparate. Ieri mattina viene ritrovata l’auto semisommersa nel fiume Magra. Poco distante c’è il lago artificiale Curadi: vengono chiamati da Genova i sub dei pompieri, ma non si trova nulla.

    L’auto intanto viene trasferita in un garage a disposizione del Ris di Parma. Inoltre la procura distrettuale antimafia di Genova attiva il protocollo antisequestri: i beni del rapito e della sua famiglia sono bloccati.
    Lo stesso procuratore Di Lecce ipotizza che potrebbe essere stata una rapina in villa trasformatasi in sequestro a scopo di estorsione.

    Negli ultimi due anni ci sono stati due episodi, alla Spezia e ancora a Lerici, di rapina in villa con il temporaneo rapimento dei padroni di casa. Una volta ottenuto il bottino, tutto è finito lì. Una delle ipotesi è che i malviventi provengano dalla manovalanza edile, un sottobosco dove agiscono persone borden line, extracomunitari non sempre in regola con il permesso di soggiorno, se non veri clandestini. Forse Calevo ha riconosciuto uno dei suoi rapitori? Altro particolare inquietante: per arrivare dove è stata ritrovata l’Audi bisogna conoscere bene le strade secondarie della zona.

    «In questo caso il fattore tempo è importantissimo - spiegano gli inquirenti - Così come l’utilizzo di tutti gli strumenti che ci possano consentire di trovare tracce concrete». «Siamo molto preoccupati - dice il presidente degli industriali spezzini, Giorgio Bucchioni - Ero amico del padre di Andrea e conosco bene anche lui. Un bravo ragazzo, da poco alla guida di un’azienda solida e con un’ottima reputazione. Per quel che vale, abbiamo deciso di sospendere tutte le manifestazioni augurali di questi giorni per solidarietà alla famiglia».

    La Stampa - Imprenditore sequestrato dopo la rapina nella villa

  2. #2
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    Predefinito Re: Imprenditore sequestrato dopo la rapina nella villa

    azzo, speravo si tratttasse di Dduck (rapito da una banda di extra che aveva assunto per sfruttarli), ma mi sa che non è così. Peccato, un'occasione sprecata:sofico:!
    L’immigrazione è fenomeno padronale. Chi critica il capitalismo approvando l’immigrazione, di cui la classe operaia è la 1a vittima, farebbe meglio a tacere. Chi critica l’immigrazione restando muto sul capitale, dovrebbe fare altrettanto. De Benoist

  3. #3
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    Predefinito Re: Imprenditore sequestrato dopo la rapina nella villa

    Citazione Originariamente Scritto da italicum Visualizza Messaggio
    azzo, speravo si tratttasse di Dduck (rapito da una banda di extra che aveva assunto per sfruttarli), ma mi sa che non è così. Peccato, un'occasione sprecata:sofico:!
    avrà occasione di trovare molta mano d'opera dal primo gennaio:giagia:

    Venerdì 14 Dicembre 2012 12:00

    Se ne parla già da tempo ed ormai la deadline è sempre più vicina: stiamo parlando del rischio imminente che, a partire dal prossimo 1 gennaio 2013, circa 17.500 profughi immigrati(principalmente dal nord Africa) ed attualmente ospitati presso strutture di accoglienza si ritroveranno in mezzo alla strada.
    Un’ ipotesi preoccupante al di là di ogni discorso propagandistico e di ideologizzazione (sempre dietro l’angolo quando si parla di questi argomenti, dato che tra l’altro la campagna elettorale è sostanzialmente già iniziata) e che meriterebbe di essere approfondito.
    Per comprendere meglio la questione occorre tornare indietro di un po’ di tempo: esattamente al12 febbraio 2011 quando, a seguito delle numerose ed imponenti proteste di piazza che stavano infuocando il nord dell’Africa con le popolazioni in lotta contro i rispettivi regimi (si va dal conflitto nel territorio libico, all’evoluzione degli assetti politico-socialinei paesi della fascia del Maghreb e in Egitto), in Italia viene dichiarato lo “stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale per l’eccezionale afflusso di cittadini provenienti dai Paesi del Nord Africa”.
    In estrema sintesi, molti cittadini del nord Africa fuggono dai loro paesi in rivolta e cercano rifugio ed asilo in Italia. La durata dello stato di emergenza allora decretato era stata prolungata fino al 31 dicembre 2012.
    A quelle persone veniva riconosciuto lo status di rifugiati: un rifugiato, lo ricordiamo, è una persona fuggita o espulsa dal paese in cui ha residenza abituale e che non può o non vuole tornarvi per il timore di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche. In questi casi, si può richiedere asilo nel nostro paese presentando una domanda di riconoscimento dello "status di rifugiato" (Il problema dei rifugiati: un meccanismo da migliorare).
    Tornando alla questione attuale ed al rischio che ne potrebbe derivare proprio in virtù di quanto detto fin qui, il problema è quello relativo allo scadere (31 dicembre 2012) dello stato di emergenza dichiarato il 12 febbraio 2011; situazione che potrebbe portare, a decorrere dal primo giorno dell’anno nuovo, ad una nuova emergenza. Vale a dire, oltre 17.000 profughi che si ritroveranno in mezzo alla strada, in condizioni di degrado quando non di irregolarità.
    I rifugiati giunti nel nostro territorio in occasione dell’emergenze del febbraio 2011 erano stati ospitati in strutture di accoglienza quali alberghi, centri della rete associativa, strutture comunali, appartamenti, caserme ecc… distribuite nelle varie regioni italiane. Dal 1 gennaio, tali strutture di accoglienza approntate in quella circostanza finiranno i fondi e chiuderanno i battenti. Cosa succederà ai rifugiati? Secondo molti il rischio concreto è che dal 1 gennaio la maggior parte di queste persone si ritroverà per strada senza accesso ad un reale percorso di integrazione; è quanto ritengono ad esempio Medici per i Diritti Umani (MEDU), Naga e Cittadini del Mondo, ovvero associazioni che prestano assistenza socio-sanitaria ai migranti forzati (richiedenti asilo, rifugiati e profughi in transito verso altri paesi europei).
    Sentendo queste associazioni il rischio sarebbe concreto e questi immigrati, una volta in mezzo ad una strada, potrebbero irrimediabilmente finire per trovarsi senza punti di riferimento andando a gravare esclusivamente sui Comuni delle grandi aree metropolitane, già di per sè in difficoltà nel gestire l’accoglienza ordinaria dei rifugiati.
    E, ma questo lo aggiungiamo noi, con il concreto rischio di cadere nell’irregolarità totale e di conseguenza nel degrado più assoluto, come avevamo certificato in passato (Nuovi profughi afghani nel degrado di Ostiense) per casi simili; condizioni che, spesso e volentieri, sono l'anticamera di comportamenti fuori legge.
    Dal 1 gennaio tutti questi rifugiati (a meno di provvedimenti ad hoc) potrebbero ritrovarsi in un limbo: molti non potranno infatti far ritorno nei loro paesi di origine; allo stesso tempo tuttavia, non avranno nemmeno i requisiti adeguati per ottenere un permesso di soggiorno. Risultato,rischiano di diventare irregolari sul nostro territorio salvo provvedimenti specifici in direzione opposta, quali ad esempio quello (caldeggiato da Caritas e Consiglio italiano per i rifugiati) di concedere a tutti e senza distinzioni un permesso umanitario.
    In sostanza come si sarà compreso, si tratta di un problema reale da affrontare nel modo più efficace possible per evitare una bomba sociale che potrebbe avere effetti piuttosto diffusi sul nostro territorio. Marco Cherubini

  4. #4
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    Predefinito Re: Imprenditore sequestrato dopo la rapina nella villa

    Citazione Originariamente Scritto da taxydriver Visualizza Messaggio
    avrà occasione di trovare molta mano d'opera dal primo gennaio:giagia:

    Se ne parla già da tempo ed ormai la deadline è sempre più vicina: stiamo parlando del rischio imminente che, a partire dal prossimo 1 gennaio 2013, circa 17.500 profughi immigrati(principalmente dal nord Africa) ed attualmente ospitati presso strutture di accoglienza si ritroveranno in mezzo alla strada.
    Urca, doppio Natale quest'anno per Dduck!

    speriamo che l'andazzo degli extra di rapire gli imprenditori si diffonda:sofico:
    L’immigrazione è fenomeno padronale. Chi critica il capitalismo approvando l’immigrazione, di cui la classe operaia è la 1a vittima, farebbe meglio a tacere. Chi critica l’immigrazione restando muto sul capitale, dovrebbe fare altrettanto. De Benoist

  5. #5
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    Predefinito Re: Imprenditore sequestrato dopo la rapina nella villa


    Il sequestro di Andrea Calevo, caccia al basista italiano

    La Nazione-44 minuti fa
    La Spezia, 20 dicembre 2012 - Proseguono senza sosta le ricerche di Andrea Calevo, 31 anni, l'imprenditore spezzino sequestrato la notte di domenica scorsa, ...

  6. #6
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    Sarà già morto...
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  7. #7
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    Predefinito Re: Imprenditore sequestrato dopo la rapina nella villa

    Citazione Originariamente Scritto da italicum Visualizza Messaggio
    azzo, speravo si tratttasse di Dduck (rapito da una banda di extra che aveva assunto per sfruttarli), ma mi sa che non è così. Peccato, un'occasione sprecata:sofico:!
    ma quale banda di extra... si parla di europei dell'est!!... ma li leggete gli articoli?... e poi che minchia c'entrano i barconi pieni di nordafricani?... siete davvero alla frutta!

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  8. #8
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    Predefinito Re: Imprenditore sequestrato dopo la rapina nella villa

    Citazione Originariamente Scritto da Giordi Visualizza Messaggio
    ma quale banda di extra... si parla di europei dell'est!!... ma li leggete gli articoli?... e poi che minchia c'entrano i barconi pieni di nordafricani?... siete davvero alla frutta!
    Non cambia niente,sempre immigrati sono...
    Ultima modifica di Undertaker; 20-12-12 alle 10:27
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  9. #9
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    Predefinito Re: Imprenditore sequestrato dopo la rapina nella villa

    Citazione Originariamente Scritto da taxydriver Visualizza Messaggio

    Il sequestro di Andrea Calevo, caccia al basista italiano

    La Nazione-44 minuti fa
    La Spezia, 20 dicembre 2012 - Proseguono senza sosta le ricerche di Andrea Calevo, 31 anni, l'imprenditore spezzino sequestrato la notte di domenica scorsa, ...
    Dunque, un basista italiano che ha contattato una banda di criminali europei... e i soliti ignoranti parlano di "extra"...

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  10. #10
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    Predefinito Re: Imprenditore sequestrato dopo la rapina nella villa

    Citazione Originariamente Scritto da Giordi Visualizza Messaggio
    Dunque, un basista italiano che ha contattato una banda di criminali europei... e i soliti ignoranti parlano di "extra"...
    Se esiste veramente il basista andrebbe giustiziato sul posto,per quanto riguarda gli altri sempre immigrati sono,sarei per l'opzione aviolinas argentinos..
    Primo Ministro di TPol...[MENTION]
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