La vittima, un immigrato indiano, era stato gettato sui binari mentre sopraggiungeva il treno a una fermata di Queens. L'arrestata, 31 anni, ha spiegato il suo gesto come una vendetta per gli attentati dell'11 settembre
Omicidio a New York: ''L'ho fatto perché odio i musulmani''
NEW YORK - La donna che ha provocato la morte di un immigrato indiano giovedì scorso, spingendolo sotto le rotaie del metrò, a New York, è stata accusata di omicidio "motivato dall'odio religioso". La colpevole, identificata come Erika Menendez, 31 anni, ha confessato, motivando il suo gesto con il suo odio contro i musulmani e gli induisti, scatenato - ha detto - dagli attentati dell'11 settembre. Decisive per il suo riconoscimento sono state le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso nella fermata 40 Lowery Station di Queens dove era avvenuto l'omicidio.
Erika Menendez rischia una condanna da un minimo di vent'anni all'ergastolo. La donna ha ammesso di aver spinto l'uomo di origine indiana alle spalle, come avevano raccontato diversi testimoni. "L'ho spinto sui binari del treno perché odio gli indù e i musulmani da quando hanno buttato giù le Torri gemelle", ha raccontato alla polizia, secondo quanto ha riferito l'ufficio del procuratore distrettuale.
La tragedia era accaduta giovedì verso le 20. Senando Sen, 46 anni, era stato attaccato da dietro e spinto sui binari proprio mentre arrivava il convoglio: non aveva avuto scampo. La donna aveva lasciato la stazione percorrendo rapidamente due rampe di scale e continuando la corsa per strada. Il commissario di polizia Raymond W. Kelly ha detto che, secondo i testimoni, tra la vittima e l'aggressore non c'era stato alcun contatto precedente. Sen, immigrato dall'India, dopo una vita di risparmi era riuscito ad aprire una piccola copisteria in proprio.
Il giorno dopo, il video in bianco e nero delle telecamere di sicurezza è stato trasmesso dai telegiornali, rivelandosi fondamentale per l'arresto della donna. Ieri, infatti, alla centrale del Nypd è arrivata la telefonata da parte di un uomo che viveva a Brooklyn e che sosteneva di conoscere una donna il cui aspetto corrispondeva alle immagini viste in televisione. La polizia è intervenuta, ha identificato la donna e svolto rapidi accertamenti, procedendo al fermo, seguito in breve tempo dalla confessione di Erika Menendez.
Il procuratore distrettuale Richard A. Brown ha dichiarato che simili affermazioni di odio non sono tollerabili. "L'imputata è accusata di aver realizzato il peggiore incubo di qualsiasi viaggiatore della metro", ha detto Brown. Agli inizi di dicembre un altro episodio analogo si era verificato nella metropolitana di New York, in una stazione di Times Square. Allora un senzatetto era stato arrestato per aver spinto un uomo sotto un treno ed è in attesa di processo dopo aver dichiarato di aver agito per legittima difesa.
Uomo spinto sotto la metro di New York. La donna confessa: "Odio induisti e musulmani" - Repubblica.it
queste sono le conseguenze del lavaggio del cervello dei media e dei governi sulla gente




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